atomi che esplodono in attimi

22/04/2008
Entriamo nella trattoria. Sono insieme a due clienti con i quali ogni tanto vado ad una cena veloce. Quando fanno tardi in azienda e non vogliono mettere in difficoltà chi li aspetta a casa. Ci mettiamo in un angolo. Tanto per osservare ciò che accade nella sala per poi magari farci qualche risata. La trattoria è semivuota: due operai turnisti, un camionista, tre uomini di un certa età e marito e moglie che si prendono una serata libera dai figli. Poi ci sono loro due. Un uomo e una donna. Lui sulla quarantina, leggermente brizzolato, in giaccaecravatta, aspetto curato, fede all’anulare. Lei sulla trentina, capelli lisci scuri, unghie non lunghissime e laccate di rosso, camicetta bianca e maglioncino scuro, jeans stretti e corti (ogni tanto quando si sporge in avanti si intravede il filo del perizoma). E’ palese che lui ci prova, la corteggia. Non si può sbagliare. Parla fitto di qualcosa con fare serioso alla donna (di schiena a noi) ma ma la fissa come “femmina”, con uno sguardo smaccatamente subdolo. Anche a distanza si nota che è lo sguardo da “dammela”. Noi ci guardiamo e senza dire nulla decidiamo di essere il pubblico della piece teatrale della serata: “corteggiamento”. Tra l’altro abbiamo la possibilità di “immedesimarci” in quel tipo. Possiamo addirittura imparare qualcosa o metterne in evidenza gli errori. Il solito “giocatore” comincia a proporre scommesse virtuali: ci dà 5 a 2 che non ce la fa. Non raccogliamo. Impossibile capirlo se andranno a letto o meno guadandoli solo mangiare e chiacchierare.E cmq non ci sarebbe mai la prova provata. Lui intanto si affretta a versare, troppo elegantemente, del vino nel bicchiere di lei, che parla a voce bassa. Lui ha un modo tutto suo di muoversi sul tavolo. Sembra quasi che il suo fare non sia naturale. Anche il suo modo di mangiare è decisamente strano. E’ seduto come se stesse per scivolare in avanti sulla sedia, spesso mette il gomito sullo schienale e con la mano si accarezza la nuca. Osservato così, nel suo tentativo d'essere piacente, affabile, sensuale e ammiccante, gesticolante oltre il lecito, quell'esemplare di maschio adulto risulta a noi un po’ ridicolo. Lei invece è composta ed elegante, non annuisce o nega mai con la testa, ha le gambe strette e perfettamente allineate, parla ma non gesticola. Uno scambio breve di parole e lei si alza per andare in bagno. Lui, penso per gentilezza, fa la finta di alzarsi e poi si risiede. Ci guardiamo, sorridiamo e scuotiamo leggermente la testa: troppa classe in questa trattoria. Dopo qualche minuto lei ritorna e lui incredibilmente si alza, le sposta la sedia e aspetta che si accomodi. Tutti i presenti li guardano. Vediamo chiaramente sul viso di lei, leggermente truccato e mediamente affascinante (non almeno quanto i suoi seni grandi e sodi) , una specie di “fastidio”. Si siedono e lui continua a sorridere e a muoversi come se ci fossero fili invisibili di un burattinaio che lo guida. Forse quel gesto di “cavalleria” è stato troppo da maschilista. Succede. Molte donne non amano ad esempio che tu le apra la portiera dell’auto per farla scendere. Si offendono. “Ma se quello vuole scoparsela” dice G., alla mia destra “perché non glielo dice chiaro e tondo invece che far cazzate dell’800”. Le cose cmq non vanno tanto bene per lui. Il dialogo non è più quello di prima, lo sguardo vaga spesso per la stanza, le gambe incrociate sotto il tavolo troppo nervose. Cinque minuti di nulla e poi arriva il loro conto. Lui paga in contanti, si alzano e vanno verso la porta. Lui la apre e per un attimo dà l’impressione di voler far passare lei. Ma è solo attimo, infila l’uscita e lei dietro sfrutta lo spazio rimanente della porta che si sta chiudendo. E F. ci mette un po’ di ironia “ecchecz tutte quelle manfrine. Secondo me bastava dirle voglio scoparti. Quello invece è troppo gentilefalso, il cavaliere ipocrita per poi farla quasi schiacciare dalla porta. Cz ma quella è una donna sveglia, mica una a cui indorare la pillola”! Differenti le opinioni di G. che dice che probabilmente non c’entra nulla il comportamento quanto quello che si sono detti. Io non ho opinioni in merito, ma penso che lei si sia sentita un po’ presa per il culo quando lui l’ha messa sotto gli occhi di tutti con un gesto così plateale. E’ chiaro però che gli uomini l’hanno scritto in fronte quello che vogliono, quindi basta solo capire se a lei va bene la stessa cosa no? Ma è proprio vero che una donna, soltanto per un gesto non desiderato, può decidere di troncare lì? Boh... c’è però una cosa che vorrei conoscere: cosa si aspettava lei quando ha accettato di uscire con lui. E cmq forse è vero che le persone si conoscono davvero quando mangiano assieme.
postato da ipotetico | 22:15 | commenti (2)

il caos ordinato--Vi prego di non entrare spettinate o nude nel mio blog: nel primo caso non vi faro' entrare...nel secondo non vi farei uscire...v'ho avvertito eh! ah..se volete sbranarmi meglio che lo facciate su MSN silvio_3@hotmail.it o via mail ipotetico_s@yahoo.it :-) AH..CHI ENTRA E NON LASCIA COMMENTI SI ASPETTI CHE GLI SI SPEZZINO UN PAIO DI QUELLE UNGHIE CHE CURA AMOREVOLMENTE E CHE UN TACCO DI QUELLE SCARPE CARINE SI ROMPA IMPROVVISAMENTE TSE':-)) ====PORTO L'HARD (sic) SU IPOTETICO2.SPLINDER.COM=== diversifico insomma:-))