|
atomi che esplodono in attimi
|
|
17/04/2008 Nel bar che frequento, di sera giocano anche a carte. A briscola. Sono pensionati. C’è l’operaio ma anche l’imprenditore. Lo riconosci dal fatto che è l’unico che non si toglie il cappotto, ma lo sbottona per far vedere sotto giaccia e camicia e cravatta. Come in ogni gioco c’è sempre la coppia da battere. In questo caso si tratta di un ex operaio e di un direttore delle poste. Te ne accorgi subito che sono forti: non sbraitano, non si muovono troppo sulla sedia e i segni che si fanno sono impercettibili. Se perdono sorridono lo stesso, ma rivisitano ogni giocata per scoprire dove hanno sbagliato. Perché la Briscola oltre che pazienza e fortuna è anche arte e intelligenza. L’imprenditore gioca sempre con l’ex segretario comunale. E quando gioca contro la coppia superstar, come posta non c’è un bicchiere come al solito, ma una bottiglia di quello buono. Che perde costantemente. Anzi proprio non l’ho mai visto vincere. Ma forse lo fa quando io sono assente. Chissà.
Ogni tanto, quando gli amici tardano, sorseggio uno spritz e li osservo. I giocatori di briscola sono gente strana. Si accoppiano e sono obbligati a stimarsi. Non importa se nella vita di tutti i giorni si evitano. Ora sono compagni di ventura. C’è da vincere e bisogna farlo assieme. Per questo durante la partita sono tra loro sinceri, si cercano, si aiutano più che se fossero amici. Ce n’è sempre uno che dirige il gioco, quello da cui dipende la strategia. Perché di questo si tratta: arrivare a 61 non prima dell’avversario ma nonostante l’avversario. Perché se si arriva a 61 gli altri non potranno mai raggiungerti. E’ incredibile quanto cambino gli uomini quando aprono le carte che hanno in mano e cercano gli occhi del compagno. E’ quasi uno spogliarsi dell’io. Un galleggiare dentro una sostanza liquida. Si spersonalizzano. Creano una nuova identità quasi volessero calcare le gesta e i segni di antichi giocatori. Cercano dentro di loro la dissimulazione, la furbizia. Fanno calcoli sconosciuti concentrandosi su invisibili simboli. I giocatori di briscola nascondono le tre carte che tengono in mano. Una carta sul tavolo gestisce il destino delle altre. Giocano voltando le spalle al mondo, perché lì sul tavolo loro se ne costruiscono un altro. Popolato soltanto dalla sfida e dalla fortuna, dalla imprevedibilità degli incroci delle possibilità, dal conteggio certosino dei punti, dalla diffidenza, dagli Assi e dai Tre, dalle figure e dai “lisci” che s’incrociano. Eppure a volte, bastano due semplici giocate per capire chi vincerà e chi perderà. Ma un giocatore vero abbandona solo quando l’avversario è oltre il 60, perché sa che la Briscola è anche fatta di rovesci improvvisi della sorte, di sorprese. Si, anche se nella sua vita reale è un uomo che abbandona un progetto perché pensa di perdere, quando gioca è un’altra cosa: va fino in fondo! Ci prova! E anche se si perde una partita c’è sempre la speranza che la prossima andrà meglio. A volte penso che sarebbe bellissimo prendere la vita come una serie infinita di partite a briscola. Così che quelli che perdono, avrebbero almeno la speranza di vincere la prossima. Non sempre abbiamo brutte carte in mano. Ma se non giochiamo fino in fondo, non potremo mai vincere no?
Avanti, sedetevi al tavolo. Cominciamo a giocare
|
il caos ordinato--Vi prego di non entrare spettinate o nude nel mio blog: nel primo caso non vi faro' entrare...nel secondo non vi farei uscire...v'ho avvertito eh!
ah..se volete sbranarmi meglio che lo facciate su
MSN silvio_3@hotmail.it
o via mail ipotetico_s@yahoo.it :-)
AH..CHI ENTRA E NON LASCIA COMMENTI SI ASPETTI CHE GLI SI SPEZZINO UN PAIO DI QUELLE UNGHIE CHE CURA AMOREVOLMENTE E CHE UN TACCO DI QUELLE SCARPE CARINE SI ROMPA IMPROVVISAMENTE TSE':-))
====PORTO L'HARD (sic) SU IPOTETICO2.SPLINDER.COM=== diversifico insomma:-))
biondograno diana71 L'HARD (soft e non) DI IPOTETICO...DI IPOTETICO L'HARD (soft e non) --ASSOLUTAMENTE VIETATO AI MINORI DI 18ANNI!!!!!! lacorregionale nologogirl:-) zenzerocandito zygadena |