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atomi che esplodono in attimi
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24/11/2005 La luna …il mare… “Non penso di essere mai stato amata, sai?” La sabbia ..ancora calda… e le conchiglie che si sgretolavano al suono di “streaaak” sotto i piedi nudi “Ne sei sicura…??” Un faro lontano spargeva fioca luce ad intermittenza “Non ti sei mai chiesto se qualcuno ti ha mai amato? Se sei stato indispensabile per qualcuno? Mi prese la mano “No..credo di non averlo mai fatto….” Pesci nascosti agli sguardi disegnavano lenti e invisibili percorsi nuotando in profondità. Guarda il mare ad esempio. Il mare senza la luna non potrebbe esistere.. non potrebbe muoversi. Guardali come si amano stanotte.. le onde.. la schiuma.. il vento. Questo è l'amore….. quando l'uno non ha ragione di esistere… senza l'altro” Nel silenzio che ne seguì le onde che accarezzavano la battigia bagnavano i nostri pensieri.
22/11/2005 Ad occhi chiusi…mentre tu mi sussurravi parole al telefono..avrei voluto bagnarti le labbra ed il viso….con acqua.. come gocce di rugiada sparsi sui petali di rosa…Avrei voluto accarezzarti la mente.. perchè si spalancasse al mio bisogno di te, all’ansia di averti…convinto che alla fine il tuo corpo non avrebbe potuto sfuggirmi semplicemente girando ad un qualsiasi angolo di strada. Ti sentivo…io uomo impaziente..e ti cercavo lontano…in quei sentieri invisibili dove l’anima si scompone in mille piaceri. Ad occhi chiusi..mentre ti tornava la voce..ti voltavo e rivoltavo ..ti riempivo in ogni dove natura t’ha fatto accogliente….e incredulo tremavo di quanto i miei brividi fossero reali…. Ad occhi chiusi...accecato dal disegno delle tue labbra perfette mentre tu ridevi di parole giocose…le mie mani disegnavano esatte il profilo dei tuoi fianchi accennati..si spostavano piano ed annegavo le dita per rubarti profumi… Ad occhi chiusi creavo la scia..che esplodeva in penombra e accarezzava leggeri profili di seno… ad occhi chiusi calcolavo la giusta distanza tra le mie labbra e le tue… tra la mia voglia che risaliva e la parete immaginata dietro di te che non avrebbe piu’ dato vie di fuga al tuo ultimo dubbio.. Ad occhi chiusi mi appropriavo di ogni tua pausa pensandola nuda..di ogni tuo sospiro..che trasformavo in gemito..e rubavo ogni tuo istante pregando non durasse un secondo..Ma poi un brivido forte mi scosse e mi risvegliai lontano nel tempo e nello spazio….e tu continuavi a parlare ..ed io rispondevo a metà…Avevo bisogno di tempo per restare attento ad ogni parola che induceva continua voglia di te..ad ogni nome che mi assomigliava...sognando quelal stanza a metà strada tra il tuo lavoro e la casa…dove aspettarti in silenzio... senza un qualsiasi respiro che avrebbe velato i miei occhi e che come aria calda avrebbe appannato il desiderio che volevo gustare..vedere..Desiderio si…ma avrei voluto che fosse anche poesia, fiumi di pensieri e parole che s’impregnassero di te… Fu invece solo un volo radente…nel niente di una stagione che annegò con i primi freddi… Cosi’ era scritto nelle nostre anime che non ci venne mai in mente di leggere.
20/11/2005 Se potessi…scriverei parole suoi tuoi capelli..con inchiostro nero.. Sarebbero le parole delle grigie foglie cadute..
Portato su libero (ottobre 2009)
18/11/2005 Mi colpisce quel tuo scrivere a capo chino..quel tuo incedere malvolentieri ..senza scansare sassi o buche…quasi non fosse importante restare integri per il domani. Mi vien da pensare che ci sia una perfetta relazione tra il tuo rassegnato niente..ed il tuo triste mai. Ci deve pur essere una causa latente..una spiegazione seppure parziale..di quel tuo continuo pianto confuso ….interrotto a tratti da esagerato entusiasmo per una parola che ti sprofonda dentro frizzante. Ci deve essere…si.. una relazione! Forse è il tuo personalissimo infinito….che poi è il tavolo in cui ti siedi ogni giorno…anzi no.. che è il tuo cibarti continuo di dolore impaziente... che pensi tu possa sconfiggere soltanto vivendolo continuamente. Ma nel rincorrere questa utopia non c'é felicità che tu possa veramente afferrare... ...come mai c’è stata stata per alcuno. E' come un morboso farti male… é un circolo tortuoso incontrollabile… monotonamente presente che ti porta a dare ascolto al tuo ormai contaminato istinto ..che è diventato un rinnegato traditore di te..atea e non padrona. Forse basterebbe che fermassi la tua corsa affannosa in questa ricerca di un inutile… denutrito…arido.. affetto qualsiasi. Forse basterebbe che guardassi piu’ in la’…per dimenticare battaglie già perse ed inseguire finalmente vittorie di future guerre…decisive ma sempre incruente.
11/11/2005 Si.. c’era la luna a illuminarle i capelli.. a disegnare i suoi contorni solcati da mani. Le mie. Io l’accarezzavo leggero…quasi volessi confondermi con il riflesso che filtrava dalla finestra aperta…e attento accompagnavo il suo profilo del seno per rimanere distante.. quasi in disparte.. per dare ampio vantaggio ad una sua ultima fuga. Ma poi la riempìi del sapore umido e fitto di baci sul collo che via via si facevano caldi mentre le dita si muovevano a salti lungo la schiena. Si… c’era la luna a rischiarare il suo viso.. così da vederlo nitido tra la penombra e la coscienza chiaramente avvertita che lei era lì per me. Aveva bussato di notte e poi senza tradire alcun dubbio improvviso… s’era fatta materia di femmina accanto al mio corpo. L’aspettavo da molto…da quando incontrandola un giorno per strada le dissi “ti voglio”…. e da molto ero pronto a combattere i sensi di colpa che si muovevano oltre la sua carne..ben dentro la sua mente… e che le giravano attorno… lungo il muro che diventava soffitto..sempre più basso.. lasciando incancellabili tracce di battiti violenti di cuore... Segni …come orme profonde sul fango… di chi fugge ma ripassa di continuo da dove è partito. Si..c’era la luna a rischiarare i miei vent’anni… i suoi quaranta …e i lunghi capelli che ogni notte nel letto appartenevano a forti mani di marito... Lei lo aveva provato l’amore che devasta il cuore e le vene… quell’amore che inventa utopie e che fa sentire diverso persino il profumo del pane. Aveva conosciuto l’amore che la faceva vegliare la notte….ma era stata anche testimone della sua fine.. lenta.. come un sogno finito sui binari di un treno che passa e ripassa ogni giorno..ogni ora.. Io non sapevo cosa fosse.... e l’amore che sentivo non era altro che vuoto… e femmina… da riempire di carne. Ed ero lì ad un niente per sentirmi più uomo..ad un filo di pelle per prenderla e farla finalmente gridare d’orgasmo. Si, c’era la luna e lei era prigioniera dei miei respiri e carezze..dei miei occhi di predatore notturno…che lei non sentiva addosso da tempo. Si..c’era.. ad accogliere promesse e il mio giurare che nessuna altra volta ci sarebbe mai stata… e che nessuno lo avrebbe saputo. Sentivo che attutiva i rimorsi mano mano mentre avvertiva la curiosità d’esser più grande.. d’essere cibo e acqua per me.. d’essere preda di un ignoto destino.. di cui non conosceva l’inizio..e la fine. Si c’era la luna ma lei cercava una nicchia nell’ombra…per imbrogliare vergogne che le arrossavano il viso..mentre si sentiva soffocare dagli occhi..le mani e dal mio sesso che cercava la strada. Ci furono ancora altre notti di luna..così tante che pensai fosse amore. Ma poi fini’.. in giorno piovoso..mentre lei mi parlava della passione improvvisa che t’avvolge… di tanti piccoli rimpianti senza essere ancora arrivati al ricordo… Di una tempesta scatenata da un “ti voglio” per troppo tempo mai ascoltato da labbra di uomo…e del pentimento per essersi troppo a lungo spogliata del vestito di moglie…e di aver osato oltre il lecito senso d’ogni pudore che mai ti sazia di voglia.. ma ti lascia uno strascico di mille domande nella mente confusa che non si rende conto di cosa succede….e ti fanno piangere lacrime che speri ti aiutino a dire di no a te stessa…. E se ne andò. Pensai di esser condannato alla voglia di chiamarla ognii giorno.. finché memoria mi avrebbe dato la forza di avere ricordi..Pensai che sarei impazzito nelle notti di luna senza senza che mi potesse rischiarare quell’unica immagine che aveva riempito una vita. Per giorni e giorni avrei acceso l’udito per sentirla che saliva le scale alla stessa ora ….mentre …seduto allo stesso identico posto… speravo di rivedere una donna …. di rivederla identica e bella… esattamente uguale a quella di sempre.. con gli stessi capelli che lisci scendevano più lunghi e più biondi. Ma non fu’ cosi’. Qualche giorno dopo una ragazza acerba e ridente saliva ..le scale. Aveva i capelli corti e neri. A vent'anni..ci si specchia alla luce della luna....senza spesso guardare se la luna è sempre la stessa. 09/11/2005 Dedicato ad una donna che non riesce a dormire da quel giorno (non c’entro niente io eh;-))….sperando che le mie parole possano finalmente farle venir sonno;-)) Il Tempo spesso è un vetro che si infrange contro le promesse non mantenute
e sui cocci dove si continua a camminare.. sanguinando. Il Tempo molte volte è un soffio di polvere sulle frasi spese..sugli sguardi vuoti come il fondo delle anime che si incontrano ma poi non si riconoscono. Per fermarlo un attimo basterebbe soltanto chiedersi “..dove ci siamo già conosciuti?” “Perché ci assomigliamo così tanto al mattino quando ci specchiamo a km di distanza?”. Il Tempo..questo Tempo..non è un rubarci l'innocenza…per poi godere della vita che scorre nonostante…è invece il Tempo che si ferma dopo ogni bacio…mentre chiudiamo gli occhi per convincerci che una volta tanto lo teniamo in pugno. Solo così Il Tempo non trascorrerà senza il tuo consenso.. senza il mio…e ci condurrà lontano… Solo cosi’ i capelli bagnati di pioggia.. e il letto che profuma ancora di te non saranno cancellati dal freddo che sta soffocando..inutilmente.. il respiro dei pochi giorni passati... Se ci assentiamo… forse sentiremo la musica mai prima percepita..ma sarà soltanto fatta di silenzi assoluti…Per ora raccolgo i bottoni saltati ad ogni tua camicia…. Perché ricordino le notti testimoni e complici… Bottoni come sbarre…come catene.. che incastrati negli ingranaggi cosmici..fermano il Tempo…ogni volta che vogliamo. 07/11/2005 Siamo due riflessi lucenti di luna sull’acqua tranquilla del mare.. siamo il bagliore di un cielo stellato che colpisce i tuoi occhi e rimbalza nei miei..Siamo quei due scampati all’incendio di una foresta..mentre insieme tornano a casa ... percorrendo un sentiero pietroso ben al di sopra delle fiamme roventi…Sconosciuti e poi ritrovati.. Magari ci perderemo di nuovo … ma per ora restiamo abbracciati. Ora... e ancora ora.....per ogni minuto… come se il tempo avesse davvero un senso… come se sapesse arrestarsi quando mi manchi o ti penso …e fuggire via quando invece sono con te... Siamo sassi gettati …sulle pareti di un burrone.. di notte.. che rimbalzano contro le pietre sconnesse…per poi distruggere la lastra di vetro della nostra inesauribile voglia: ogni scheggia che vola via si conficca nei sensi..nell’anima e mente… e continua ad affondare come un immenso ed infinito sospiro dopo ogni bacio e carezza… Continua ricerca di quell’emozione che ingrossa il cuore e il silenzio.
03/11/2005 Legati i capelli..come fosse il giorno più piovoso. Legati i capelli in modo che abbassando lo sguardo.. la tua fronte faccia vedere i segni dei miei morsi…Legati i capelli..incrociali dietro..intrecciali sopra…attorcigliali intorno. Non c’è altro modo per lasciare che le mie labbra accarezzino il tuo collo. Legati i capelli ..in modo che nessuno mai riesca a scioglierli.. che non sia io..….E tu legami le mani dietro la schiena..stringimi polso a polso con lacci forti…per dirmi che viverti oggi potrebbe bastare anche per il non viverti oltre. Legami le mani ed offrimi i tuoi seni..sarai tu un giorno a chiederti se solo la mia bocca ti è bastata…
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il caos ordinato--Vi prego di non entrare spettinate o nude nel mio blog: nel primo caso non vi faro' entrare...nel secondo non vi farei uscire...v'ho avvertito eh!
ah..se volete sbranarmi meglio che lo facciate su
MSN silvio_3@hotmail.it
o via mail ipotetico_s@yahoo.it :-)
AH..CHI ENTRA E NON LASCIA COMMENTI SI ASPETTI CHE GLI SI SPEZZINO UN PAIO DI QUELLE UNGHIE CHE CURA AMOREVOLMENTE E CHE UN TACCO DI QUELLE SCARPE CARINE SI ROMPA IMPROVVISAMENTE TSE':-))
====PORTO L'HARD (sic) SU IPOTETICO2.SPLINDER.COM=== diversifico insomma:-))
biondograno diana71 L'HARD (soft e non) DI IPOTETICO...DI IPOTETICO L'HARD (soft e non) --ASSOLUTAMENTE VIETATO AI MINORI DI 18ANNI!!!!!! lacorregionale nologogirl:-) zenzerocandito zygadena |