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atomi che esplodono in attimi
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24/12/2004 BUON NATALE A TUTTI....
23/12/2004 Stasera ho un'altra cena...e poi fino a metà della prossima settimana dovrei stare tranquillo... Heiii non sentite l'aria di festa anche voi?:-))
Se si potesse dare al destino un senso… se ci fosse qualcosa..qualcuno..a cui dare una giustificazione ai giorni vissuti..ad una vita in bilico tra lucide eresia e preghiere ad un Dio umano….se ci fosse la possibilità di guardarsi chiaramente dal di fuori.. ora potrei darmi una ragione assoluta del mio essere. Invece c’è la ricerca continua di un regista strambo che detta le scene dei miei piccoli romanzi…magari dall’alto di una nuvola che nasconde tre stelle….un regista attento forse troppo serio per perder tempo nella verifica dei dati a me necessari. Ma le domande sono tante…e le risposte troppo poche e silenziose… e se..ad esempio..anche l’odio fosse una limpida forma d’amore? un veleno lento che tiene in vita? E se il sapore baci altro non fosse che una trappola invisibile? E se gli odori di di un uomo e una donna fossero autonomi e si cercassero per sempre anche se solo una volta si sono incontrati? Nessuna risposta…lo vedete anche voi..ma mi conviene lasciare la porta aperta contando ..so’ che il suo olfatto è miracoloso e il mio desiderio è quello d’incrociare al più presto..ancora una volta.. le stelle dei suoi occhi.
firmate la petizione contro il costo dell'ADSL in Italia..il piu' caro d'europa e pensate che è superiore di ben 5 volte di quello francese..
http://www.petitiononline.com/adsl04it/petition.html Se potessi…scriverei le mie parole tra i tuoi capelli..con inchiostro nero.. sarebbero le parole di foglie cadute..delle promesse dovute…Se potessi riempirei di parole la tua mente….con inchiostro bianco..come sassi solidi e aguzzi pronti da scagliare contro pensieri vulnerabili e indifesi…se potessi riempirei di parole la tua fronte…con inchiostro celeste.. per far sparire nuvoloni sospesi gonfi di sottintesi..e far di nuovo vincere un cielo limpido… Se potessi..scriverei parole sui tuoi occhi..con inchiostri dai colori trasparenti..per accenderti di infinite attese… Scriverei poi piccolissime parole su tutto il tuo viso..e sulle tue labbra accoglienti..come gocce preziose ..desiderabili..invadenti... Se potessi scriverei parole a lettere maiuscole sul tuo collo e sulle tue spalle..carezzevoli come la pioggia estiva leggera sulla valle..…Se potessi scriverei parole sulla tua schiena..iniziando da quelle inutili come la guerra e i sorrisi dei potenti…e finendo con parole di pace e di buoni intendimenti…Se potessi scrivere parole..con l’inchiostro rosso..sui tuoi seni.. sarebbero parole inaspettate..sentite…sognate…e poi ancora parole che artigliano i tuoi fianchi..come dita occupanti …a lungo ospitate..ma sempre sospirate…. Se potessi scriverei parole sulle tue cosce..con inchiostro luminoso..parole di maschio ansioso.. per la tua voglia di coprire..e per i tuoi piccoli divieti a cui disubbidire… Avresti cosi’ tutte le parole che ho detto..o che ho creduto di dire…parole tracciate o dimenticate..quelle che hanno bisogno del perdono per esser pronunciate..dolci o rancorose…piene di rispetto o indecorose….quelle perdonate.. e quelle ormai dall’anima soffiate.
22/12/2004
Fa un freddo cane appena il sole se ne va. E questo è anche il periodo delle cene aziendali..pallose e piene di discorsi ampollosi...di ringraziamenti costruiti a ciclostile...di quantità considerevole di cibo..ma di qualità neanche a parlarne. Non vedo l'ora che passino questi due giorni...e magari avrei voglia che venisse un metro e mezzo di neve..per starmene al calduccio e dormire beatamente....e guai a chi avesse intenzione di svegliarmi eh:-)
Sarebbe il caso di adeguare i nostri respiri.. alla nostra corsa lenta ….come è lenta l’acqua quando il fiume muore nel mare…sarebbe il caso di considerare l’attesa ..calda e serena… come il sole torrido di ogni sonnolenta estate. Inutile far finta di perdersi senza mai essersi sul serio incontrati.. seppur testimoni di baci assoluti..di carezze per unirsi..senza ruoli.. senza età. Sarebbe meglio cercarsi oltre le ripetute speranze..oltre il nulla dei silenzi..al di là di altalenanti gioie e preoccupanti sospetti.. Sarebbe meglio cercarsi dentro di te…di me. Perché mai sentirsi come bicchieri di vetro rifiutati senza bere…colmi dell’ansia di un volere che non trova il giusto sentiero? Non dobbiamo scoprirci troppo spesso oppressi .. da noi stessi…chiusi dentro un silenzio per prigione. Noi no.. non siamo pianeti al guinzaglio…che girano senza incontrarci mai.. ma passi ritmati da incessanti stagioni che.. rischiarati da falci di luna….battono i sentieri che ci porteranno ancora una volta vicini. Proviamo allora a reinventarci.. invece che alzare le mani vuote o mentalmente ruotare una serie infinita di immagini passate e falsate dall’attesa… proviamo a respirare forte e convinciamoci che se ora bussassimo alla nostra porta…noi saremmo li’..pronti da sempre ad accoglierci.
Mario si era inventato un lavoro non troppo duro… dignitoso… con un guadagno altalenante ma che spesso lo faceva arrivare a fine mese. Certo sarebbe stato meglio in fabbrica…stipendio decente anche se il lavoro sarebbe stato più duro…ma nessuno lo aveva considerato dati i suoi 55 anni. E allora ci aveva pensato su ed era andato a lavorare all’Ufficio Postale. “Si, brigadiere…io lavoro all’ufficio Postale di via Novara…. inizio circa mezz’ora prima dell’apertura… proprio quando la gente comincia a radunarsi davanti alle porte... Appena l’ufficio apre..mi metto una fascia rossa sul braccio e mi metto in fila come tutti gli altri. A volte devo aspettare che davanti a me si crei una fila di almeno tre o quattro persone..così quando arriva il mio turno.. la fila dietro è più consistente… Brigadiere..io semplicemente vendo il mio posto a chi vuole saltare la fila. Si.…non faccio fatture..non ho la partita IVA…ma faccio pagare solo per 5 euro. Non pensa che sia un prezzo onesto? Praticamente guadagno in media 15 euro al giorno… che almeno mi permettono di fare la spesa. Poi quando c’è il ritiro della pensione..o il pagamento delle tasse..allora riesco persino a guadagnare 50 euro… Ma lei sa brigadiere quanto tempo devo stare in piedi senza poter neanche bere un caffè?.. Eppoi brigadiere mica sa quante lamentele devo devo sorbirmi ogni volta che cedo il mio posto? Qualche volta rischio anche che qualcuno mi mette la mani addosso. Ma io la fila la faccio..non rubo niente a nessuno! Eppoi è mica colpa mia se in tanti uffici un pover’uomo deve aspettare delle ore per pagare un bollettino o per ritirare dei moduli… stando in piedi anche se ottantenne tra gente imbufalita e sudata! Tutto sommato mi sento utilissimo perché sa..brigadiere…a volte agli anziani faccio lo sconto e mi accontento persino di 2 euro. Non è giusto..brigadiere..che lei dica che è illegale..io faccio un servizio ai cittadini che altrimenti perderebbero ore di lavoro... Ci sono rimasto male quando mi avete portato via davanti a tutti…insomma non sono mica un delinquente! Lo so lo so brigadiere che lei deve fare il suo dovere ma se la gente denunciasse gli impiegati che lavorano piano e male lei ci andrebbe a prenderli in Posta davanti a tutti? Eppoi scusi…lei mica fa la fila alle Poste…lei arriva in divisa e subito passa davanti a tutti e lei non ha idea di quante altre persone non hanno bisogno di uno come me perché …raccomandati…vanno direttamente dal Direttore. Questo si che è illegale..ammettiamolo. Non si arrabbi..brigadiere…io sono solo e non ho un lavoro perché non mi vogliono. Lei puo’ anche denunciarmi io non rischio nulla…non ho niente che potete togliermi..al massimo mi mette in prigione e cosi’ non avro’ bisogno di far nulla per mangiare 3 volte al giorno. Risolverebbe il mio problema principale..brigadiere… anzi..adesso che ci penso..è quasi periodo di festa…e allora io adesso torno all’ufficio postale e mi rimetto a vendere il mio posto nella fila… Lei..brigadiere..mi farebbe un grande favore se mi arrestasse la vigilia di Natale..cosi’ almeno lo passo in compagnia..e potrò mangiare anche il panettone e bere spumante. Come dice Brigadiere? Non si arrestano le persone per cosi’ poco? No? E se io facessi resistenza? Magari provassi a darle un pugno..no non in faccia…sullo stomaco? Non potrebbe tenermi dentro anche per Capodanno? Non rida Brigadiere…adesso vado via si…ma lei si ricordi di farsi vedere alle Poste la mattina della vigilia di Natale..vedrà che dovrà arrestarmi …..per tentata rapina”.
Il Brigadiere lo seguì con lo sguardo mentre stancamente lasciava la stanza e segno’ 24 dicembre-poste via Novara.. sulla sua agenda..pensando che in fin dei conti Mario avrebbe passato al caldo le Feste…e lui avrebbe avuto un encomio per aver sventato un tentativo di rapina…encomio che gli sarebbe servito per anticipare la sua promozione a Maresciallo... che tra l’altro gli permetteva di saltare la fila alle Poste con più diritto e orgoglio. Tutto sommato sarebbe stato un buon fine anno. 21/12/2004 Ogni volta che torno..il battito del mio cuore finalmente si attenua…e perde quel ritmo frenetico e incalzante di sempre…i miei respiri… più profondi…limpidi.. non sono più strozzati in gola dalle mille realtà di chi è costretto a vivere lontano dalle sue radici. Tutto il mio corpo si mette a riposo.. chiari segnali mi portano ad assorbire..con piacere… quell'aria di terra mia…ossigeno che riconosco diverso..persino nel modo di respirarlo. Mi arrivano gli odori .. i sapori …. il profumo della legna secca che arde... Mi sento in vacanza..fuori dal mondo intero.. non voglio sentir parlare altro che la lingua della mia gente… ho bisogno di godermi ciò che è stato mio e che sempr emio sarà. E la mia terra si spalanca davanti… mi abbraccia… mi coccola con tutta la sua dolcezza. E’ una madre tenera che mi riconosce subito e si prende cura di me…quasi ci fosse un patto tra noi che attraversa le distanze e il tempo. Mi accoglie con una rassicurante sequenza di boschi che spavalda non ha conosciuto incendo da tempi remoti…boschi che arrivano a toccare l'acqua di un piccolo fiume fresco e allegro di piccole trote trasparenti di montagna.. Mi sento libero e sale il desiderio di spogliarmi quasi volessi inequivocabilmente provare che appartengo a questa terra. Passo per questa campagna invernale deserta.. fatta di sassi e di amore.. di vecchie case abbandonate che chissà quali e quanti vite hanno ospitato…accarezzo solitarie querce che..come vedette..sembrano passarsi la voce: è tornato..è tornato… Rallento..a volte mi fermo.. osservo quei pochi vecchi ulivi rimasti… mai stanchi..protettivi..che assorbono orgogliosi il mio riconoscerli. Mi investe l’accoglienza sincera dell’essenza di vino acerbo..vino rosato di montagna… fatto solo come tradizione ..che si beve fresco d’estate come fosse acqua tanto è leggero..e più in là il profumo del pane senza sale fatto in casa. Incrocio processione di abiti neri di donne che veloci corrono in chiesa a pregare. Ascolto il vento che viene dai monti dalle cime spoglie…prati che a primavera aspettano i pastori.. ascolto quella musica.. bella.. concerto degno di un ritorno annunciato. Fermo lo sguardo su bianchi intonaci impastati chissà quando da mille mani… case con gli angoli forti e decisi…e le vie di pietra... E sempre un bianco stupore si stampa sul mio viso… nei miei occhi increduli e lucidi.. così grati di questo benvenuto da vivere ogni volta che torno a casa. Tocco la solita zolla di terra e la faccio scivolare fin sotto le unghie.. mentre sale la voglia di rotolarmici sopra fino ad addormentarmi. Pregusto serate di carne cotta alla griglia e di pasta fatta in casa.. di affetto assoluto.. che esaudisce desideri adolescenziali…. serate di discorsi che vengono da lontano..come favole senza tempo..di pensieri per molti scaduti.. di desideri avverati. Questa mia terra..creata dalla cultura del popolo cui appartengo che l’ha vissuta per millenni…questa terra che ogni tanto trema stizzita…perché altre terre cercano di spingerla via.. questa terra che sa vivere all'ombra di facciate di cattedrali e dentro uomini duri..solidi…questa terra che si allunga al tramonto… che accetta sorridente turisti ormai stanchi di una dura giornata di viaggio…questa mia terra che quando verrà il momento di lasciarla…conserverà ..gelosa.. il mio posto per quando tornero’.
20/12/2004 Derideva il vecchio che lentamente beveva un bicchiere di vino con tutte le difficoltà derivanti dalle sue magrissime mani tremanti …Questo mi ha ricordato che il disprezzo della debolezza è la debolezza di questa società ..che insegue… imperterrita… sogni di eterna potenza. In questa sua corsa … spesso persino dentro le buie maleodoranti fogne dell’ignoranza … dimentica la temporaneità della vita e delle cose…teme di piu’ uno sfregio sulla guancia che la morte…trae la propria felicità dall’infelicità degli altri…. Se si potesse fermare il mondo un attimo…a mescolare ciò che siamo e ciò che siamo stati…scopriremmo che quel saremo altro non sarà che solare…limpida…divina debolezza.
19/12/2004 Ricordo quell’incontro…dopo un’attesa lunghissima….Ricordo quel che mancava ….e che quando ti dissi..”non importa dai” tu mi baciasti con assoluta passione..mi stringesti.... mi passasti una mano sul collo e con l'altra cercasti la mia eccitazione….…. Ricordo il ritmo violento del tuo sospiro....mentre apristi la zip …..e lo avvolgesti con la tua piccola mano bollente.. lo stringesti per accarezzarlo… Ricordo..si. ..il tuo bacio arrendevole..le tue labbra cosi’ morbide..che si aprirono come burro fuso e profumato..alla prima lieve forzatura di lingua…Ricordo che la tua mano era fatta apposta per lui…. La sentìi mentre la facevi scorrere… dalla base alla punta… con lo stesso ritmo dei nostri respiri… Ricordo il tuo sguardo voglioso….a scoprire il piacere del mio viso.. mentre aumentasti la stretta…. Ricordo il percorso delle tue dita a sentire la forma del mio sesso…ad esplorare i suoi solchi pronunciati….a pressare le mie vene impazzite. Ricordo tutte le carezze con cui ricoprii il tuo corpo bellissimo…i tuoi seni accennati…la tua schiena liscia…Ricordo la mia mano padrona fra le tue cosce…e quel tuo spingere il minuto bacino… Ricordo che ti guardai mentre perdesti il senso del tempo..mentre il buio scendeva nascondendoci a quell’omino e passava e ripassava vicino all’auto…a rubare momenti che chissà a chi avrebbe poi raccontato…. Ricordo…si la ricordo la paura nel pensare a quanto potere era racchiuso in una sola tua piccola (minuta n.d.a.:-)) mano…
18/12/2004 Io penso che ci sia una perfetta relazione tra il tuo rassegnato niente..ed il tuo triste mai. C'é una causa latente che ti porta a chiudere gli occhi per ogni pianto confuso ed entusiasmarti per ogni parola che sprofonda dentro frizzante. Quale? Il tuo personalissimo infinito….che poi è il tuo cibarti continuo di dolore impaziente. Nel rincorrere questa utopia non c'é felicità che tu possa veramente afferrare... ...non c'é mai stata per nessuno. E' come un morboso farti male… é un circolo tortuoso incontrollabile… monotonamente presente che ti porta a dare ascolto al tuo istinto quale rinnegato traditore di te..atea padrona. Forse basterebbe che fermassi la tua corsa affannosa in questa ricerca di un inutile… denutrito affetto qualsiasi. Forse basterebbe che guardassi piu’ in la’…per dimenticare battaglie già perse ed inseguire vittorie di future guerre incruente.
17/12/2004 Ahmed ha dieci anni.. ma sembra più piccolo visto da vicino..con la rassegnazione stampata sul viso. Ahmed ha dieci anni, ma sembra più grande quando lo vedi tirare sassi con la fionda verso soldati lontani. Non ricorda il viso di sua madre.. perché tante donne l’hanno preso in braccio dopo che la sua casa fu rasa al suolo da un’esplosione nella notte. Ahmed non sa leggere…non conosce la Storia..ma solo l’ingiustizia…. non sa cosa sia l’etica e che si costruisce con pignole ragioni…ma sempre a posteriori e solo dai vincitori. Ahmed sa solo che non ha una casa.. né cibo… né diritti senza i quali è inutile vivere..ma per i quali bisogna combattere..tutti..anche lui. Ahmed vive con una fionda addosso..si sente un uomo e sente di avere la responsabilità di combattere per i diritti del suo popolo. E quando veloce esce da un angolo…e lancia quell’unico sasso….sogna che se avra’ preso bene la mira..potrà di avere una casa e un lavoro..una moglie e dei figli…ed un piccolo campo da arare…ed alberi da frutta e un piccolo gregge di pecore….E quando si getta al riparo riuscendo a schivare pallottole vere di veri soldati…crede che il suo Dio lo difenda. Ahmed ha nel cuore le tante madri e i tanti padri dei quali ha visto scorrere il sangue…ma non è triste..perché non conosce altro che una guerra perduta…sassi contro pallottole…pianificazione militare contro rassegnazione… potere contro volere. Ahmed ha mille speranze…ed è fiero e coraggioso… braccato come tutta la sua gente...ha paura…a volte… del rumore degli elicotteri..dei carri armati…ma piu’ di tutto ha paura degli attimi di silenzio assordante..dopo le esplosioni.. Ahmed muore in una notte di luna piena…quando si incammina da solo verso i soldati…quando lancia il suo sasso colpendo un elmetto..quando sente uno sparo e un dolore dolceviolento vicino al suo cuore. Ahmed muore..e cadendo abbraccia una pietra… Ahmed muore sorridendo pensando che ormai gli appartenga..perché l’ha conquistata in combattimento. Ahmed muore…ma di pietre da conquistare in Palestina ce ne sono ancora miliardi….come le persone che invece di sassi..lanciano solo indispettiti sguardi distratti.
Dipinge tele di cielo alzando lo sguardo oltre l’orizzonte incendiato di rosso ..coprendo appassionate urla di soli morenti. Sa che basta alzare una mano..per disegnare contorni con dita leggere…e tracciare codici di antiche mappe per navigare sicuro sulla terra e sui corpi..sui cuori e le menti. Ha le stesse labbra lucide di sempre.. dal sapore deciso… ed occhi custodi di incontri veloci. Conosce le regole del mondo ma le infrange passandoci attraverso. Sa come nascondersi anche se impregna.. sa come non farsi notare quando vuole…ma..credetemi.. esiste e racconta favole…a volte. I suoi pensieri corrono semplici….incantano…afferrano…. Si sposta giocosa su tutto il tuo vissuto... si nutre di dolcezze...ha lunghi capelli mossi che lasciano spazio a frammenti di viso che vorresti vicino. Regala gioia…ma a volte la ruba spargendo tristezza che poi si tramuta in malinconia. Si nutre di pure emozioni...rincorre le nuvole cambiandone forma….. ferma attimi che impazienti macchiano pagine di vita conservate da tempo….ti tenta con storie da scrivere.. parlando senza riprendere fiato. Anche lei ha le parole….ma vive di puro pensiero…ha persino un suo nome…ma solo da pochi è riconosciuto. A volte fugge via lontano. quasi che salisse su un treno che corre e si ferma in un qualsiasi posto..anche solo davanti ad un mare agitato...Ma poi torna affannata..a scusarsi. Ed ha una voce…. che se la usasse spesso …che se solo fosse compresa da tutti….. il mondo si fermerebbe in ascolto…Rincorre fiumi e attraversa le foglie degli alberi…si scalda per un frammento di sole inaspettato…ravviva le albe grigie…abbraccia ..calda.. chi ha appena graffiato scatenando dolori… Scatena le voglie e colora a tinte forti desideri improvvisi…artiglia cuori…si scioglie poi in battiti che esplodono in polsi tremanti o in lacrime dolci .. Offusca gli sguardi e fa amare anche senza parlare…è lei..si …una canzone….la colonna sonora di un amore passato…presente…futuro.
e cosi' Saragozza ha fregato Trieste per l'Expo..... Un'altra bella dimostrazione (dopo Valencia che ha fregato a Napoli la Coppa America) di quanto contiamo in Europa e nel mondo. Intanto quel testadicz di Berlusca era da quel psicopatico di Bush a leccargli il c...... Ahhhhhhhh ma possibile che qualcuno lassu' non se li prenda per il suo personalissimo consiglio di amministrazione? Io prego intanto...chissà...
15/12/2004 Tu mi osservi da lontano.. io ti guardo da lontano.. mentre ti trasformi in una nebbia che evapora..vola..attraversa il mondo …per ritrovarti addosso in mille rivoli… avvolgente e possessiva come la curva sinuosa di un tuo abbraccio…Esplosione iridescente….la nebbia che tu eri si dirada…restano piccole gocce e riflessi di luci che ammiccano..sospesi… Improvvisamente mi appaiono le tue labbra e l’ansa del tuo seno. …(o forse son solo voglie della mia fantasia nascosta tra le pieghe della mente).... Credo che noi siamo ancora attori inesperti… per caso proiettati su un palco di un teatro sconosciuto. Tocca a me? devo proprio uscire? In che parole troverò riparo? Come potro’ spiegare che non ci sono ponti fra la terra e mare..né fiori nei prati d’inverno?…Come potro’ dire..nonostante tutto..che proprio per questo noi siamo davvero vicini… così vicini che ti potrei toccare?…..
Beh sono impegnato come potete immaginare...visto che non riesco a scrivere nulla. Ma ricordate sempre di non esagerare quando entrate nel mio blog.... e quando ne uscite lasciate la chiave sotto lo zerbino per gli altri che verranno...mi raccomando:-)
14/12/2004 Ci sono stati popoli che combattevano con armi affilate…ed altri che semplicemente parlavano. Ci sono stati popoli senza terra ed altri con troppa terra…ci sono stati popoli uccisi in casa propria…ed altri che uccidevano nella casa degli altri…ci sono stati popoli che per parlare al mondo sono stati costretti a morire..e ci sono stati popoli che hanno vissuto senza ascoltare. Da sempre ci sono stati popoli diversi…. Popoli che che hanno imposto..e popoli che hanno subìto.. popoli grassi di cibo e popoli magri di fame…popoli che hanno sprecato acqua e popoli assetati…Ci sono stati e ci sono ancora oggi….noi apparteniamo ad uno di loro….e viviamo il presente solito..quello che non ha imparato nulla dal passato.. Ogni volta che ci guardiamo allo specchio..sapendo la verità.. abbiamo paura….la paura uccide la nostra mente..ci scopriamo incapaci di pensare..ed è cosi’ che il presente smette di esistere…ignorato e persino già dimenticato. Fra 100 anni qualcuno scriverà di un popolo ..(spero) ormai estinto: il popolo dei ciechi distratti.
Nella periferia grigia…di quella grigia città…in quella fabbrica che spargeva odori di cotone e tessuti costosi… le donne con mani pazienti cucivano pezzi di abiti che loro avrebbero visto soltanto vestire donne giovani e perfette su riviste patinate. Quelle donne sapevano che esisteva qualcosa di diverso dalla fatica…solo sfogliandole. E Laura ogni volta parlava del suo uomo..che raccontava geloso…e che la picchiava…ma in realtà era buono e l’amava. Laura nascondeva i suoi lividi sotto maniche lunghe anche in piena estate. Ma a volte per le altre donne…durante la pausa per il pasto.. si spogliava..e mostrava la schiena..la pancia..i seni e le braccia. Le altre scuotevano la testa impaurite..disgustate..e le urlavano di lasciarlo…di denunciarlo..di fuggire da lui. Ma Laura sorridendo affermava che erano segni d’amore…segni inequivocabili di un uomo geloso che aveva il terrore di perderla… Manuela tornava ogni sera nel suo piccolissimo appartamento buio e polveroso…e si ritrovava da sola..senza la forza neanche per cambiarsi ed uscire. Di solito mangiava una minestra bollente e poi si buttava sul letto e si addormentava sfinita. Ma quella sera pensava a Laura e ai suoi lividi… Se li ricordava uno ad uno..poteva anche disegnarne perfettamente i contorni.. Si spoglio’ e si mise davanti allo specchio..il suo corpo era bianco..asciutto..segna alcun segno…i suoi seni piccoli e sodi..senza alcuna imperfezione…Una lacrima scese veloce…seguita da altre: si sentiva sola e perduta. Accese una sigaretta..tiro’ due boccate..e poi l’avvicinò al braccio..chiuse gli occhi e ce la spense sopra. Il dolore forte ed improvviso le piacque..quasi fosse un compagno atteso da tempo. Prese un coltello tagliente..andò in bagno..e cominciò a tagliuzzarsi la pancia piatta e compatta…e con la punta..incise il suo piccolo seno destro..lentamente..evitando tagli profondi… piccole ferite sparse ovunque cominciarono a sanguinare…Le disinfettò con l’alcool e le puli’… dolcemente.. con un fazzoletto ….. Quel bruciare la consolava..la entusiasmava quasi…e la faceva sentire viva e soddisfatta. Un ultimo sguardo al suo corpo non piu’ liscio e perfetto…ed ora poteva dormire…L’indomani in fabbrica avrebbe avuto anche lei segni da mostrare…e un lui geloso..con la paura di perderla…un lui buono che l’ama.
Buongiorno..quassù il sole splende davvero...e qualche albero sembra voglia addirittura fiorire...eppure è quasi Natale. A proposito..lo avete fatto il presepio? e l'albero? Avete gia' acquistato i regali? Hei...anche per me naturalmente eh....Affitto un camioncino e fo' un bel giretto a prenderli..cosi' vi fo' anche risparmiare il denaro per spedirmeli:-))))) Mi raccomando che non siano tutte torte fatte in casa pero' eh:-))
13/12/2004 ohhhhhhh rieccomi qua...dopo un viaggio di ritorno notturno...e solo 4 ore di sonno... Naturalmente alcuni miei clienti..non hanno capito che sono ancora assonnato...voi pero' si...veroooooooooooooooooooooooooo?:-))
08/12/2004 Ok..domani mattina presto...parto per l'umbria..dove arrivero' dopodomani..perchè ho un impegno domani pomeriggio da qualche parte d'Italia:-) Se tutto va bene ci rileggeremo lunedi'.. Nel frattempo non fate casino nel mio blog..e ricordatevi che il frigo è vuoto..ed il bar è sprovvisto di alcolici. In camera da letto ho tolto il materasso...quindi se proprio dovete...usate il divano per le vostre esigenze..ma senza esagerare...senza colpi forti...e senza sforzarlo eh:-))))) Lasciate sempre tutto in ordine che senno' poi quando torno..mi incazzo di brutto:-))) buon fine settimanaaaaaaaaaaaaaaa
Mi fermo al semaforo…rosso…e ti vedo…sei seduta su quel bidone rovesciato… al limite della notte.. da ore… o da mesi..anni.. chi mai puo’ saperlo? Aspetti due fari che sconvolgano il buio e si puntino su di te… due occhi che ti scrutino …curiosi..vogliosi…a volte con desiderio e disprezzo. Sei seduta su quel bidone rovesciato…che ricorda il suo colore solo da piccole isole gialle che hanno resistito al vento..alla pioggia… e rimpiangi il fango del tuo villaggio…l’odore della pioggia che si rovescia ..avara..i mille colori degli abiti ampi….la tua miseria….la tua libera…felice miseria. Aspetti che qualcuno ti chieda il prezzo…ti guardi…e decida se lo vali. Un valore che non cambia per una gonna corta…uno stivale elegante.. una borsetta alla moda… ma dipende dalle tue labbra di bambina…dal tuo seno pieno e sodo…dai tuoi occhi neri..o dalla tua acerba bocca dipinta di rosso. Sei seduta a metà di una strada ….aspettando..quasi pregando…. che qualcuno si fermi… perché ormai la solitudine mette paura..col buio che avanza. Aspetti qualcuno che accetti un prezzo…. per le tue cosce aperte…per la tua bocca..e quant’altro sia in vendita.… Un prezzo che comprenderà anche il tuo viso che porta il segno di pugni…la tua pancia che non riesce del tutto a nascondere rade bruciature di sigarette…i tuoi fianchi e la tua schiena che custodiscono ricordi di colpi che ancora ti fanno male…. Aspetti qualcuno che non acquisterà le tue lacrime…i tuoi ricordi…le tue paure…la tua solitudine…i tuoi sogni…le tue emozioni…ma solo qualcosa di caldo da riempire…perché è solo come te. “Quanto?” “50 Euro”….un prezzo ridicolo…per tutti quelli che hanno bisogno solo di un corpo per 10 minuti….un prezzo equo ..per te che lo vendi spogliato di tutta la sua anima. Il verde mi trova distratto…un bipbip nervoso mi colpisce da dietro….fuggo via alal ricerca di sogni..senza guardare la realtà in agguato sul mio retrovisore.
07/12/2004 Si contorce nel bianco....rinviene...si allontana di poco...ritorna....si rovescia in un gesto di sfida......si ripudia..e scompare. Vola in alto dietro a uno sguardo...poi si schianta rabbiosa...e si sfianca e si annienta....tu l'insegui annaspando..la possiedi..la giochi..la perdi e la intèneri oppure l'affondi dentro mistici ruoli...ed oltre i suoi picchi accentati. Lei ti tenta e possiede.....ti azzera..ti risorge..ti genera e uccide in un ebbro danzare di sensi.. in un unico veloce respiro che si impagina in fitte visioni. LA PAROLA...la santa e ruffiana..la puttana, la madre, la dea, la geniale, l'idiota, l'infame....LA PAROLA..l’unica amicanemica..quando altro non c’è.
è bello conoscere ad esempio quali ricerche su google portano al mio sito...ghghghgh da uno studio che ho effettuato oggi ben 4 "ricercatori" son capitati qui..cercando..udite udite...
Google: massimo di giannantonio disturbi sessuali (chi cz sarà mai 'sto massimo etc?) Google: badanti aggressive (azzz) Google: a scopata con mia nonna (qualche bambino curioso che vuol far luce sui gustis essuali della nonna?) Google: paletto appuntito (azz...contro Dracula? eheheh) Che roba pero' aho..ahahahahah Il giorno dell’addio è sempre ventoso…quasi volesse impedire che le parole si ascoltino..il giorno dell’addio è cmq inaspettato, anche se sappiamo da tempo che verrà…il giorno dell’addio ha le finestre tutte chiuse..sigillate..per non far entrare neanche un raggio di sole…il giorno dell’addio toglie il viso alle persone..e costringe a vederne solo la schiena che si allontana..il giorno dell’addio non ha ore nè minuti né secondi…ma solo una lunga pausa di buio profondo…il giorno dell’addio ha come sottofondo una musica presa da spartiti nascosti in soffitte polverose invase da ragnatele e scuri insetti sconosciuti…il giorno dell’addio è una palla che lenta attraversa la strada in attesa di un’auto che la schiacci…il giorno dell’addio ha improbabili sorrisi tirati e lacrime velenose che non si possono bere…il giorno dell’addio è scritto su tutti i diari del mondo…con mano malferma..sofferente.. ed un grande punto sopra la I…il giorno dell’addio ricopre di grigio cattedrali e fiumi…ponti e locali chiassosi….strade conosciute e giardini in fiore…il giorno dell’addio è senza biglietto e non scende mai nella stazione giusta…il giorno dell’addio è sempre ubriaco di inutili “perché”…seduto e assente ad aspettare la pugnalata decisiva… il giorno dell’addio non ha mai futuro o passato…ma vive solo il presente…per molto tempo..o per sempre.
PS...io preferisco sempre i giorni del primo incontro:-)))))))))))))))) Beh..- 2 giorni alla partenza...anzi meno 1 e mezzo.... Direi che sono rilassatissimo... Domani saro'ad una festa di beneficienza...dalle parti di Latisana...servono fondi perchè altrimenti si blocca la ricerca su una malattia rara ch einteressa un bambino di cui conosco i genitori. Al solito la gente deve sempre far le veci degli organi costituiti...è vergognoso direi..che si tolgano fondi alal ricerca mentre Berlusconi e soci intascano centinaia id migliaia di euro sottraendoli alle tasse. Mi consenta cavaliere....vaffanculoooooooooo...:-))
Senza più forza e senza parole.. stesi sul letto con il fiato in gola… con la bocca aperta a cercare corposi respiri.. con le mani avvinte… le dita intrecciate e le sue labbra ormai non più dipinte... la voglia indecente che ancora urla pressante... la sua voce che intona ritmi colanti e la mia che si spezza come mille sospiri su stretti tornanti . Se potessi..ogni volta prenderei il tempo per il collo e lo ucciderei….come imprevisto..… ma nel momento in cui urlo “fallo” c’è ansia di piacere che sale …che poi è chiamato e goduto... e subito dopo nascosto.. tra ciò che è il nostro vissuto. Ma..siamo noi... noi soli…al tramonto di una notte..ignari della nebbia laggiu’ nelle valli…ma testimoni del galoppo di mille cavalli..testardi.. a coprire gli umidi orgasmi d'amore….e siamo noi..solo noi..lì….malati di possesso..troppo innocenti per dormire da soli…e troppo grandi per vivere di sole parole di sesso…Siamo noi..tra la veglia ed il sonno….stelle costrette a girare in tondo…disperse…indifese…divise da un sentimento senza pretese…unite dall’alito caldo di labbra protese… siamo noi…soli…due gocce d'acqua che scivolano sopra un vetro …inclinato…liscio e lucente…sapendo che passato il bordo non possiam più tornare indietro..al presente. Maledette albe..che confondi i pensieri…che trasformi certezze in dubbi alienanti come bagnati bicchieri…e maledetto orizzonte che crei la distanza mentre vorrei che fosse tutto qui..in questa stanza….Torna tu…notte…a spargere i noti respiri…vieni notte.. nascondici al mondo e regalaci un buio profondo.. che accolga la nostra passione come un fiume in piena che si espande sommesso….vieni notte….lo so ormai che il tempo di soffrire... è sempre adesso!
06/12/2004 I ricordi affiorano…all’improvviso…quando situazioni si divertono a danzare assieme creando motivi arabeschi già conosciuti in passato....tu..ad esempio.. una ragazza impegnata a costruire il futuro ed io un uomo di sole parole, due spruzzi di colore diverso sul muro bianco del mondo.."Ma io voglio incontrarti” dicevi "e questa storia mi intriga anche se fa esplodere tutte le mie paura" ripetevi ad ogni contatto… forse per crederci davvero oppure solo perché non volevi finissero le mie parole inusuali …sempre troppo forti..diverse…generose di carezze.. E quando fu impossibile per me creare nuove parole…scesi da un treno…in una stazione ventosa…tu ansiosa sul marciapiede…con niente in mano per coprire le tue dita lunghe e nervose….scivolai sul gradino del treno…senza cadere…e tu lo prendesti come un complimento alla tua bellezza e corresti da me….mi abbracciasti piano..come si fa con un amico…mentre io ero perso nel tuo profumo leggero…che faceva esplodere l’essenza della tua pelle di giovane donna. "sei diverso da come ti immaginavo" si… succede sempre cosi’...... so di esser diverso..”ma chi mi ascolta poi non si da pace”…. Ridevi…e mi guardavi…e rubavi persino i miei silenzi per ricordare una ad una tutte le mie parole spese con te, per costruire storie, semplici…. esagerate o estreme... Ma non ti baciai…no…neanche sul taxi quando mettesti la tua mano fra le mie e sorridendo di dicesti che non abitavi lontano.... mentre io mi chiedevo perché fossi li’…perché mi sentivo indifeso…..e non il piu’ forte. Scendemmo mano nella mano e l’edicolante ci guardo’ entrare in casa…. scuotendo la testa perplesso…. Il mattino seguente ci vide uscire ad aspettare il taxi…abbracciati e vicini… e non scosse la testa ma sorrise. Ma lui non poteva sapere quanto il tuo seno fosse vivo e sodo...caldo e accogliente….quante volte lo hai appoggiato sul mio petto e quante volte me lo hai donato fremente…... Non poteva sapere quanto tempo sono stato dentro di te…mentre ci devastavamo la bocca..le labbra..le lingua…. Non poteva sentirti quando mi sussurravi i tuoi "si" …non poteva averti visti sopra di me mentre ti muovevi profonda e veloce…. senza darmi pace, senza darmi il tempo di capire, senza darmi il tempo di reagire, senza nemmeno lasciarmi pensare se veramente stava succedendo. Lui non aveva potuto contare i tuoi orgasmi…non aveva potuto guardarti quando ero tra le tue labbra ... dentro il rossetto, rosso e vermiglio senza un difetto, ... mentre gridavo e mi lasciavo mangiare….no..lui non c’era quando fremevi sotto una pioggia incessante di neve …e mi davi un senso compiuto.... (com'è strano il piacere eccitante vissuto). No..lui non c’era quando ripetevi “baciami ancora”…che detto da te..nuda e bagnata..distrutta…con le labbra gonfie…assomigliava piu’ ad un “amami sempre”….sottolineato dai occhi velati……no lui non c’era quando ti sei arresa all’ennesimo orgasmo lento di carezze..mentre io distrutto ho aspettato un secondo..solo un secondo prima di dipingere di bianco la tua schiena arrogante..ormai stanca..esaurita..impotente. No..lui non c’era…. Neanche ai successivi nostri incontri…non c’era persino al tuo matrimonio con l’altro….e non c’era neanche nella nostra ultima notte…tu ormai donna sposata…..e non c’era al mattino quando per dirmi addio affondasti come leonessa le tue unghie nella mia schiena lasciando ferite sanguinanti: con la speranza che rimanessero per sempre….con il dolore che sarebbe stata l’ultima volta che potevi lasciare un segno su di me. Ma i segni che non scompaiono non si vedono mai ad occhio nudo.
I bambini dentro una guerra girano scalzi…non si sa chi gli ha rubato le scarpe… I bambini dentro una guerra sono feriti dal caldo e dal freddo.. ma non si sa che gli ha rubato i vestiti.. I bambini dentro una guerra dormono sotto la pioggia che inzuppa il letto..tra il vento che semina sabbia….eppure non si sa chi ha demolito la loro casa… I bambini dentro una guerra non conoscono il nome dei mari e degli oceani…perché qualche sconosciuto gli ha chiuso la scuola. I bambini dentro un guerra tirano pietre..qualcuno ha rubato i loro giochi..ma chi? I bambini dentro una guerra sono sempre seri ….ignoti gli hanno tolto anche la speranza. Molto tempo fa..Martin Luther King disse «Non temo le parole e le azioni dei violenti, mi preoccupa solo il silenzio degli onesti»: lui sapeva già da allora …chi.
05/12/2004 Ogni tanto andavamo lì….sulla collina di Susans..un luogo di coppiette e cannaroli. Però la visione della pianura friulana induceva alla riflessione ed alla visione pulita delle cose. Accanto l'amico di sempre. Si..si proprio quello che sapeva dire la parola sbagliata nel momento giusto...
Cominciò..”Sai che è una sventola mica da poco.. persino le sue labbra sono rosso naturale…quasi un richiamo sessuale implicito…di quelli che funzionano sempre alla grande…” "Che cazzo dici…che una che ha labbra rosse te la puoi fare quando vuoi?" Ci penso' "No. Hai ragione. In effetti il rosso è un colore personale. Nel senso che ognuno ne possiede uno diverso…con molteplici significati… ma se neanche il suo rosso naturale ti attrae….allora sei proprio fuori!… "Già…magari quello mi attrae pure..ma solo quello di lei.." Ipotizzo'.."Senti. A proposito di scopate. Perchè non esci con D.? Ti sta dietro... quella non ci penserebbe neanche a passare un we con te…" "E allora? Il sesso è sesso. Si fa’ con chiunque ci stia. Finisce nell'istante esatto in cui vieni. Io voglio rimanere con una donna lì, nel letto, e abbracciarla. Ridere con lei e magari parlare dei dubbi..saperne di piu’..scherzare con lei….sentirne le insicurezze…" Sentenziò " Le donne non vogliono insicurezze. Ne hanno già abbastanza, di puntuali come il ciclo, per parlartene e per chiedertene di altre." "Pensi che se le parlassi della vita e di tutti i dubbi che porta con se’…mi disprezzerebbero?" Teorizzo' "No, solo che saresti solo già bello che inquadrato. Ossia diverso da quel cazzo di ideale che hanno in testa e che vanno cercando. Devi sapere che “loro” hanno un mister X cui attribuire qualità che non appartengono a nessun essere esistente. Sii vago e sarai il loro idolo. Di' qualcosa e… bene che ti vada… ti ritroverai guai da gestire." "Ma io sono quello che sono…è inutile cercare di sembrare un altro no?” Rassicurò "Sinceramente…tu... sei una persona particolare e.. spesso.. persino interessante. Ma chi può confrontarsi con un ideale? Puoi confrontarti con Alessandro Magno? …con la pubblicità di “dove c’è Barilla c’è casa?…e con la sensibilità di un donna che da anni scrive sul suo diario il principe azzurro che aspetta? Nahhhhhhh….fidati…e accontentati" Lo guardai a lungo. Poi tornai a posare lo sguardo sull'ipotetico buio della pianura di fronte…e mi venne un "il mio, di guaio è che non so se sei estremamente stupido o estremamente geniale. Ma cmq le cose non cambiano. Tra me e lei c'è un oceano che nessuna parola può colmare. E non so neanche se colmarla è quello che voglio. Ma poi ci pensi?..Colmare-ideale-sesso-rosso-Barilla- Alessandro..interessante… non fanno mica rima con amore” Mi guardo’..anche se il buio ormai non mi permetteva di vederlo…ci alzammo per tornare…mentre il vento scivolo’ sopra la pianura..per dimostrare la sua esistenza. Nulla era cambiato…e anche l’ultima frase..forse.. non c’entrava proprio niente. Ti sveglierai al calduccio… e subito andrai a guardare quanti regali saranno sparsi sotto l’albero… Sarà una giornata radiosa..emozionante..farai colazione con dolci e cioccolato..respirerai l’aria di un Natale da bambino..innocente..amato..felice. Se ti affaccerai alla finestra…vedrai la stessa aria dolce che pervade le strade quasi deserte…ed il fumo lento..chiaro.. di camini che riscaldano l’anima. Accenderai la Tv e la musica allegra..di storie commoventi.. sarà il sottofondo da portare nei tuoi sogni..per molto tempo ancora..
Ma li’..in quella periferia di Bagdad….(che sia Roma o Milano..o Palermo o Cagliari) non si saprà nulla di mani tese verso un camion. Mani grandi.. piccole.. nervose….disperate..speranzose..Mani che cercano di afferrare qualcosa.. una razione di latte…un pacco di duri biscotti…una bottiglia di acqua.. No..la periferia di Bagdad non potrà (e non vorrà) vedere tutte quelle mani che ci parleranno di fame .. perché potrebbe rovinare questa festa aspettata. Perdonaci bambino…è solo colpa nostra…se ti nascondiamo quelle mani. Abbiamo paura….. tanta paura che tu ci chieda “Perché?”. Accade che risuoni lontano il rumore di amori immaginati… lasciati o persi…. strade aperte... dove prima non c'era nulla... da destini inutili o al momento poco credibili…. Si spargono i se ed i ma di direzioni mai prese…evocatrici di rimpianti…di partite truccate sul caotico tavolo dei sentimenti. Non è possibile vivere tutti i futuri o percorrere tutte le strade visibili ed invisibili agli occhi….non si puo’.. ed è inutile che tu ti perda fra ricordi che per qualche attimo esplodono all'improvviso.. chiedendoti cosa sarebbe stato…se...
04/12/2004 Scrivimi qualcosa...1..2..100 parole..qualcosa che sia nostro… come il sole che ci riscalda la pelle…come la distanza che ci tormenta i sensi…. Il pensiero è agitato … la memoria e’ leggermente umida e morbida..sotto le mani dei ricordi che la massaggiano….e riesco solo a nuotare nei tuoi occhi che non rispondono mai alle mie mille domande mute… che non riesco a far uscire. Scrivimi qualcosa che ci ritrovi ancora legati come la corda di Tarzan…come la tela di un ragno…come il filo di Arianna…. corde fatte di parole…. che mi abbraccino i fianchi e mi facciano sfiorare i tuoi seni…. Corde annodate di parole mai dette che mi penetrino nel ventre e mi facciano scorrere ovunque gocce di sudore...Scrivimi della dolcezza del tuo corpo che non vedo…dei tuoi occhi..delle tue spalle..del tuo collo..delle tue labbra…scrivimi della tua schiena..ma non di chi li ha avuti in questo lasso di tempo…..Scrivimi …..per quando non avro’ piu’ memoria …dei tuoi sapori e dei tuoi profumi….e per quando il buio aggredirà il sole e tu scomparirai….scrivimi per ricordarmi tutte le albe luminose ed esplosive vissute assieme.. Scrivimi piano delle nostre voglie soddisfatte mentre qualcosa ti bagna così che io resti ogni volta..leggendole…eccitato. Scrivimi qualcosa di incancellabile..che vada oltre ogni logica…qualcosa di denso come i tuoi orgasmi… qualcosa di liquido come i tuoi umori…Scrivimi…perché dopotutto non abbiamo piu’ nulla di noi..se non solo parole.
Il silenzio… la tua paura e la mia… le parole appese in alto… ferme….in attesa di una mano decisa..comprensiva.. che le aiuti a scendere….. e la notte passa senza che ci sia neanche un germoglio di chiarimento….un tentativo di spiegazioni…di timidi interrogativi.. Silenzio..ho mille domande ma non so’ da quale iniziare….hai mille risposte ma eviti di darne una vera…. Fermi..composti…tentiamo di fermare il rivolo di pensieri che deborda…appannando i vetri dell’auto. Le parole in alto si muovono improvvisamente….volano veloci…sembrano prender vita…ma noi inerti tentiamo di coglierne solo qualcuna…la piu’ inutile.. mentre ci passa sopra….Appena ne tocchiamo una vera e corposa..adatta.... lei cade e si rompe senza un suono…senza una sillabe…senza mezza frase….. E tu per non rischiare chiudi anche la mia bocca… la tua lingua a bloccare la mia….ed usi parole fatte di mani e carezze..di sesso…di seni.. di gemiti e orgasmi. …Poi i respiri affannati….ancora un debole bacio e….e .. e ancora nessuna parola…in questa notte che… inefficace… lascia tutto come prima.. in silenzio.
03/12/2004 Dobbiamo partire –disse-.. io e te….andiamocene via… prendiamo un treno…un aereo..una nave..e poi camminiamo fino a quando troveremo un campanile sconosciuto…che non ci appartiene….e fermiamoci…lontani io da un uomo che ha paura di perdermi e tu da una donna che ha paura di amarti. Andiamocene e che loro ci aspettino.. ci immaginino mentre siamo insieme …pensino a quello che avrebbe potuto essere e non è stato ..per paura. Io e te…dobbiamo partire…io e te con le nostre affinità chimiche…con i nostri desideri non urlati ma goduti… con le nostre curiosita'….le nostre dolci premure..Partiamo dai…andiamo a vedere qualcosa che ci prenda l’anima..qualcosa che ci affascini tanto da non poterla lasciare mai piu’… partiamo..andiamo a perderci tra vie sconosciute…a festeggiare tutte le notti in piazze deserte…a tenerci per mano..a respirarci addosso…ad affogare nei nostri sguardi…a baciarci davanti a tutti…a toccarci ..ad abbracciarci mentre la gente ci passa ..cieca..accanto…Partiamo…. andiamo a riempirci il cuore di battiti diversi…andiamo a pranzare in ristoranti sconosciuti…a far l’amore in letti mai visti…. Dobbiamo partire io e te…ho voglia di ignoto…di risposte…di urla e silenzi nuovi. Dobbiamo partire si…ma ora vieni qui vicino a me…ho voglia di far l’amore.
“Ascolta Marco…si sente il mare”. Appoggiando il suo orecchio alla conchiglia Marco senti’ meravigliato il grido della marea. Lo aveva ascoltato con la bocca aperta…incantato a domandarsi chi fosse stata la persona tanto cattiva da rubare la voce delle onde e nasconderla in quella fessura che sapeva di salato. Poi qualche anno dopo nacque Luca….era nato muto …e Marco era corso piangendo alla spiaggia per cercare una conchiglia con dentro le parole perse del fratellino. Aveva trovato pero’ solo onde…e con rabbia aveva odiato a pugni stretti quel mare crudele.
Scoppiò gassosa la linguetta di una lattina…….”dai ragazzi.. facciamoci un’altra birra!”…Marco si liberò dai pensieri della sua infanzia scrollando la testa come un cane bagnato. Aveva ceduto ai ricordi…lasciando che Michele raccontasse un nuovo suo inconfessabile segreto confidatogli in tempi lontani…e che era impossibile tacere a quell’ora di notte..davanti al mare di Lignano…noi…vociante platea ubriaca di amici insabbiati in mezzo ad una duna…..continuammo a decapitare Beck’s…Mentre il fiume biondo ci inondava…restammo in silenzio a pensare alle incredibili cose che si riescono a vedere dietro i fumi alcolici che il sangue soffia alla testa. Marco ruttò mentre lanciava la sua lattina come una bomba inesplosa fra le altre già vuote. Pochi risero…non eravamo in tanti quella notte…faceva molto freddo ed il vento mulinava agli occhi troppa sabbia invadente…e se non bastasse..il mare sembrava sul punto di mangiarsi tutto. Marco si alzò e si diresse verso la riva …come se avesse scorto in testa un altro ricordo. Lo perse subito di vista…si ritrovò coi piedi affondati in quella fanghiglia perfetta per fare i merli delle torri dei castelli d’estate…si sbottonò la patta e prima di pisciare in acqua…Meccanicamente si guardò attorno per assicurarsi di non esser visto….e si fermò col mento sulla spalla destra. Là..poco più avanti c’era Gianfranco..impegnato in una lotta contro le onde stregate nel loro lento ritorno di marea. Impugnava come arma un bastoncino secco e difendeva nel suo delirio il grande cuore di Lara che aveva disegnato sulla spiaggia…cercando di proteggerlo inutilmente dall’aggressione di un mare rumoroso. Marco sorrise..distorcendo il suo visto in una smorfia di dolore…finchè le sette birre bevute schizzarono nel mare…Quasi in contemporanea il vento esplose in un tuono…ed una pioggia improvvisa cadde su di noi…fermi..senza voglia di alzarsi e fuggire. Marco allargò le braccia e cominciò a ridere forte….il tutto dava l’impressione di un film horror. Un altro tuono..un altro lampo..gelò il terrore sul suo viso…guardò verso Gianfranco..ma lui si era arreso ed era fuggito sotto la pensilina di un ristorante chiuso dall’ultimo sole di settembre. Lo imitammo..bagnati e infreddoliti…improvvisamente lucidi. Marco no..Marco rimase sulla sponda del mare…le mani allungate in avanti…i pugni chiusi “hei ..ridammi la voce di mio fratello”..urlò….ma il mare gridava feroce tenendo impassibile i suoi occhi contro quelli di Marco. Tuonò ancora e più forte…e un nuovo lampo illuminò quella sagoma orribile di mare in tempesta..coi suoi tentacoli che avviluppavano nel buio tutto il visibile…e mentre una testa di drago lassù in alto alitava fuoco in saette…. Marco cadde in ginocchio piangendo. Cinque minuti dopo tornò fra di noi…e disse “andiamocene…fra poco sarà l’alba…ed il mare racconterà altre storie…che io non voglio ascoltare”. 02/12/2004 A tutti gli uomini..e le donne…e la loro semplice capacità di comunicare. Gianna è attratta da Luigi. Si frequentano..vanno al cinema spesso..qualche week a Venezia..Firenze…scoprono di stare bene assieme. Una sera escono a cena. Rincasando in auto Gianna dice a Luigi “Pensa Luigi..giusto oggi son sei mesi che ci frequentiamo”..Silenzio.. A Gianna sembra un silenzio pieno di significati…e subito si interroga (la domanda gli ha dato fastidio?…magari si sente oppresso da questo rapporto…forse crede che lei voglia forzarlo a fargli prendere un impegno che lui non desidera….del quale magari non si sente sicuro)…..Luigi intanto pensa (ma guarda..pero’..già sei mesi!”) ………E Gianna continua a pensare (…..dopotutto neanche io son sicura di volere questo tipo di rapporto. A volte mi piacerebbe avere un pò più di libertà, per aver tempo per me e fare ciò che voglio veramente…. per capire la direzione verso la quale ci stiamo muovendo ... voglio dire… verso dove stiamo andando ? Continueremo semplicemente a vederci a questo livello di intimità ? Ci muoviamo verso il matrimonio ? Figli? Una vita assieme ? Sono pronta per questo tipo di impegno ? Conosco veramente questa persona ?)……… e Luigi è ancora in… (...quindi questo significa che era... vediamo... febbraio quando iniziammo a uscire…che era giusto dopo aver lasciato l'auto dal meccanico, cioè...diamo un’occhiata al contakilometri...cz è ora di cambiare l'olio alla macchina.)….e Gianna osservandolo (ecco…è sconvolto. …glielo leggo in faccia. .. forse vorrebbe di più dal nostro rapporto… più intimità.. più impegno; forse lui ha sentito prima di me che ho delle riserve. Sì…scommetto che é questo. Ecco perchè non vuol mettere a nudo i suoi sentimenti. Ha paura di sentirsi rifiutato) …..E Luigi (Devo cambiare l’olio si…ma devono darmi anche un’occhiata al carburatore. Non va ancora affatto bene. E questa volta sarà meglio che non diano la colpa al freddo. Che freddo ? Ci sono 30 gradi fuori e questa cosa cammina come un’Ape cabinata…e io pagoooo! ) ………E Gianna (è arrabbiato… e non posso biasimarlo. Anch'io lo sarei. Dio… mi sento così colpevole.. facendogli passare questo… ma non posso evitare di sentirmi cosi’..cosi’..insicura.)………..E Luigi (Probabilmente mi diranno che il carburatore nuovo aveva solo tre mesi di garanzia! Se fosse così.…..) E Gianna (Forse sono troppo idealista… aspetto che arrivi il principe azzurro su un cavallo bianco…. quando intanto ho al mio fianco una persona perfettamente comune… normale e buona… un uomo con il quale mi piace stare.. che davvero é importante per me e al quale io importo…. Che mi capisce…un uomo che adesso sto’ facendo soffrire con le mie egocentriche fantasie da adolescente romantica.)……E Luigi (Garanzia scaduta?…azz… gliela dò io la garanzia scaduta… gliela ficco nel culo gliela ficco…) Poi ..come svegliandosi da un torpore… dice a voce alta rivolgendosi a Gianna.. - Cosa ? –
E Gianna a voce alta….con gli occhi velati di lacrime” Per favore non ti torturare così ….forse non avrei dovuto dirti... O Dio, mi sento così...cosi’..cosi’.. ” - Cosa ? - dice Luigi ….sono così stupida! -singhiozza Gianna- voglio dire…. lo so che non esiste il principe azzurro…davvero lo so. …è stupido pensarlo….non esiste nè il principe nè il cavallo…ecco”. - Non c'é il cavallo ? –dice Luigi…- pensi che sia stupida,vero ? - dice Gianna.. – No..Perché mai? - risponde Luigi guardandola meravigliato….e Gianna continua con – “è solo che... solo che... ho bisogno di un pò di tempo”……….Attimi di silenzio in cui Luigi pensa ad una risposta decente a qualcosa che non ha capito…che non ha sentito…che ha perso... Finalmente gliene viene in mente una che può funzionare: - Sì – dice. Gianna emozionantissima gli prende la mano: - Oh, Luigi, davvero pensi questo ? – Si! - risponde Luigi tranquillizzato…Gianna si volta per guardarlo e fissa gli occhi di Luigi…rendendolo alquanto nervoso per quello che lei gli potrà domandare soprattutto se è relativo a cio’ che ha detto prima..e che lui non ha ascoltato…..Invece si tratta solo di un meraviglioso..:”Grazie Luigi!”… - “Prego…figurati…è un piacere” – risponde lui assolutamente a suo agio. Arrivano a casa…lei si sdraia sul letto. E' un'anima che si tortura e si tormenta, e piange per ore. Lui apre un sacchetto di patatine.. accende la TV e si immerge istantaneamente nella replica di un film bulgaro con sottotitoli in inglese…lingua che non conosce affatto. Una debole voce in uno degli angoli più sperduti della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo nell'auto.. ma è del tutto sicuro che non c'era modo comunque di capirlo.. per cui è meglio non pensarci adesso….poi si vedrà. Il giorno seguente Luigi va al lavoro presto….Gianna si alza…prepara le sue valigie..lascia un biglietto con su scritto a lettere grandi “Grazie Luigi..non cercarmi..mi faro’ viva io…TVB”… chiama un taxi e si fa’ portare dalla sua migliore amica…con la quale parlerà della cosa per ore…..e dettagliatamente analizzeranno tutto quello che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto… ritornando..certosine.. su ogni punto più e più volte…esamineranno attente ogni parola e ogni gesto per quanto accennato… considerando ogni possibile ipotesi. Poi Gianna..prenderà il treno.. e tornerà a casa dei suoi…dove verrà accolta con un sospiro di sollievo…loro lo sapevano che non avrebbe funzionato. Gianna continuerà a chiamare la sua migliore amica e discuterà per telefono se sia giusto o meno…se sia pagante o meno..il fatto di non rispondere alle chiamate di Gianni….e lo faranno per settimane… forse per mesi… senza arrivare mai a delle conclusioni certe… ma anche senza mai annoiarsi o cercare nuove soluzioni. Intanto Luigi precipiterà in una crisi profonda…senza capire come improvvisamente Gianna sia sparita senza lasciare traccia..chiedendosi anche perché non risponde alle sue mille chiamate…e senza che la sua migliore amica sappia dove sia finita. Poi una sera…al bar..quando un amico gli chiederà “Come te la passi?”…Luigi allargherà le mani e se ne verràe fuori con un “cz…che vuoi che ti dica? Mi ha lasciato all’improvviso!…secondo me aveva da tempo un altro uomo..perchè ti giuro...non vedo proprio altri motivi!”. Sul tavolo del bar..nascosto..di periferia… un prosecco per me ed un martini rosso per lei….è quasi mezzogiorno…si parla del tempo..e di quella volta che improvvisamente il sole si vestì da temporale e ci prese nel parco….e tornammo bagnati a casa …ridendo…ad asciugarci sul letto. Quasi un’altra era…anni…tanti se misurati con le lancette di un orologio…ma troppi se misurati coi ricordi che ormai si confondono con mille altri eventi…storie..respiri. Mi ha chiesto di prendere l’aperitivo con lei…oggi che suo marito..un mio vecchio amico sparito subito dopo che la sposo’….quasi a tagliare i ponti ..con me..un uomo che ti aveva avuta prima di lui. Non lo rimpiango come amico…aveva sempre qualcosa da dimostrare come se la sua vita fosse un inseguimento a tutto ciò che gli altri pensava avessero…ignorando il molto che lui possedeva. Mi ha chiesto di incontrarla ed io sono qui…senza rimpianti neanche per lei…che decise –saggia- di lanciarsi da una barca rollante da storia incerta ..di sola passione… per farsi salvare da un traghetto alto e veloce che ..pensava…avrebbe distrutto la tua ansia di futuro e l’avrebbe portata fino alla fine di immensi oceani. Ed eccola qui…mi cerca con lo sguardo..che non è piu’ quello in cui vedevo saettare fulmini di voglie improvvise…ma cosi’ pressanti che quando la colpivano..dovevo trovare un rifugio vicino per soddisfarle….….No..è uno sguardo triste…malinconico..quasi gassoso..che non si ferma sui miei occhi e su di me..ma mi trapassa e fugge lontano: è lo sguardo di una donna impaurita e delusa. Allunga la mano per prendere il bicchiere..ma poi la lascia ricadere come fosse un pensiero ricacciato indietro con forza. “Le cose mi vanno benissimo”…mi dice “ne sono davvero felice…”risposta ovvia la mia… intanto che aspetto dov’è l’eccezione… “Silvio….”.. si ferma cosi’..come un discorso scritto su un foglio…poi stracciato… di cui ti rimane in mano solo un angolo... “si…dimmi”….”Silvio….” mi guarda decisa… “dai su..spara”..e mi esce un sorriso che sorriso non è…. “Silvio…la mia vita sessuale con lui..è…è..…insomma…”…e si volta verso la vetrina che da’ sulla strada….mentre i suoi occhi minacciano lacrime. Non sono a mio agio…mi muovo sulla sedia..mi guardo intorno quasi a cercare un aiuto che mi permetta di alzarmi e di far finta di non aver sentito….ma non c’è nessuno dietro cui ripararmi. E mi maledico..allora…maledico questo rendermi disponibile ad ogni richiamo…e questa faccia da stronzo innocente che induce chiunque..anche chi non mi ha mai conosciuto… a raccontarmi in mezz’ora o in sei mesi…tutte le sue storie segrete…intime.... questa mia incapacità di tagliare il discorso con un “smettila..son cz tuoi....ti prego”….questa mia incapacità di prevedere che una donna che non vedi da anni….non voglia incontrarmi per “prendere un aperitivo”…ma semplicemente per condividere un suo problema….Ma chi se ne frega…mi dico mentendo. La guardo..”Cinzia…” si gira di scatto come se sapesse gia’ che io l’ascolterò. E le parole escono dalla sua bocca..rimbalzano veloci sulle mie orecchie che le sentono chiare…e poi si spargono in mille pezzetti per la stanza dove nessuno mai potrà capirle. “lui è buono…mi abbraccia..la sera…infila le sue mani sotto la mia camicetta ed io mi ripeto…si..posso farcela…si..magari stasera va bene…. -è come un film visto mille volte-. Sì.. forse posso raggiungere un’eccitazione passabile.. e socchiudo gli occhi… in modo che le immagini mi si presentino sfuocate…. poi appoggio le spalle al suo petto… inarco la schiena e lo lascio giocare un po’ con i miei seni (hai visto che sono rimasti belli e sodi?)..arriviamo sul letto.. già quasi nudi… continuo a tenere gli occhi semichiusi.. lo bacio dove capita e cerco di non ascoltare cio’ che dice… Il suono della sua voce… non è quello che ho bisogno di sentire... Il mio corpo ancora sembra rispondere decisamente bene…. ma poi qualcosa inevitabilmente si inceppa. Non so..forse apro gli occhi,….forse lui parla troppo… o forse il mio corpo sente che le sue mani son troppo ruvide… le sue gambe troppo corte…. la bocca troppo grande…. la lingua troppo assente….…il suo sesso troppo indeciso…..”troppo” neanche tanto in assoluto… ma giusto se lo confronto con quello che io avrei voluto lì in quel momento e che non c’era…No..non tu..e nessuno che conosca… solo un altro…di cui non riesco a vedere nulla..ma a sentire tutto. Poi quando penso che magari questo lui stia facendo le stesse cose sul suo letto….. allora non c’è più storia. Il mio corpo è come paralizzato… non mi trasmette più alcuna sensazione…. sento ..come se non mi riguardasse.. che qualcosa si sta muovendo giù in basso.. ma sono come anestetizzata…. Lui continua a toccarmi da ogni parte…mi bacia… mi accarezza…mi spinge contro il suo sesso…ed io tento un ultimo espediente….sempre quello…mi giro.. così con davanti agli occhi solo il bianco delle lenzuola… tento di subire passivamente senza guardarlo….Ma torna la visione dell’altro..ripeto un altro qualsiasi… in quella stessa posizione… le sue mani calde che mi accarezzano e che mi tengono ferma…. Oh si anche lui..mio marito.. cerca di tenermi per le spalle, ma c’è sempre qualcosa che stona: mi stringe troppo il collo…magari mi morde facendomi male…o mi disturbano le sue gocce di sudore che cadono sulle mie natiche…. Esasperata appoggio il viso contro le lenzuola…. poi lascio che lui mi pieghi un braccio dietro la schiena e l’altra mano la porti sul suo sesso.. ed io comincio a masturbarlo…. Scomodo vero.. ma l’effetto è assicurato…ed infatti funziona…. in pochissimo tempo tutto finisce...mentre i capelli lunghi mi coprono le lacrime… e il lenzuolo .. in qualche modo le asciuga. Lui... non si accorge mai di nulla...si gira ..e mi dice che è stato bellissimo. Ed io cado in un lungo sonno … senza sogni”.
Ho asocltato in silenzio…non ho neanche bevuto un sorso dal mio bicchiere…che cerco ora per svuotarlo finalmente..quasi a togliermil’arsura che mi brucia dentro…o a prendere tempo per “inventare” qualcosa che è impossibile inventare: una risposta. Non c’è..non esiste…la cerco febbrilmente…la inseguo ..ma quando mi sembra di averla inquadrata..scompare..si dilegua..in mille rivoli impossibili da rimettere assieme. “Cinzia…” mi guarda .. come predatrice che ha messo nell’angolo la sua vittima e sta per affondare i suoi denti sulla mia impossibilità di dire qualcosa….”Cinzia….tu mi stai prendendo per il culo”. Lo dico con tono serio…quasi incazzato. Lei sorride “no..è tutto vero…e solo tu puoi aiutarmi”. “Io? Ma sei fuori?..son mica un sessuologo”..sento un formicolìo nello stomaco…preludio a scariche di adrenalina…come quando stai per finire una curva stretta e ti immagini …che la’ dietro… ci sia un camion fermo che occupa tutta la strada e sul quale tu ti spiaccicherai…. “No..voglio venire a letto con te..per vedere se l’effetto è lo stesso…con te posso farlo..ci conosciamo…non riuscirei a chiederlo a qualche amico..e poi chissà quanti problemi potrei avere…”. Inspiegabilmente sento crescere una incazzatura micidiale….e prima che possa trasbordare..mi salvo ordinando..a gesti.. altri due “uguali” ad un barista lontano…. Arriva subito..a spezzare il silenzio…lo guardo..lo ringrazio..e lui sparisce. “No..non posso..non cosi’..e non con te..non oggi…è una cazzata questa”. La voce è sicura… ne’ alta ne’ bassa…il mio sguardo regge il suo che si sta leggermente bagnando…. E’ ormai l’una..lei guarda il suo orologio “Ho fame..dico…andiamo a pranzo da qualche parte?”…. “Oh si -dice lei- anche io ho fame”. Ci alziamo…e tutto sommato penso che il mio tono di voce abbia mentito. Ho tutto il tempo del pranzo per scoprire ……per accertarmi se davvero dietro quella curva oggi un mastodontico TIR mi aspetta per accogliermi fra le sue diaboliche lamiere. MANCANDO TEMPO…RICICLO I MIEI POST;-)) |
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AH..CHI ENTRA E NON LASCIA COMMENTI SI ASPETTI CHE GLI SI SPEZZINO UN PAIO DI QUELLE UNGHIE CHE CURA AMOREVOLMENTE E CHE UN TACCO DI QUELLE SCARPE CARINE SI ROMPA IMPROVVISAMENTE TSE':-))
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