atomi che esplodono in attimi

30/11/2004
E’ facile fare "incontri inattesi"…se ti fermi un attimo ad osservare cio’ che ti circonda…la gente che incroci..il cammino che fai.. Oggi..uscivo dal solito bar dopo aver fatto colazione…senza aver letto il giornale (confesso che non riesco ad acquistare e figurarsi a sfogliare Libero o Il Giornale…e gli altri erano in sciopero). Mentre mi avviavo verso il mio studio ho avuto la possibilità di vedere chiaramente con i miei occhi una piccola..insignificante.. conferma della profonda crisi economica che stiamo attraversando. Non si trattava di qualcuno che parlava della Borsa che va giu’…o i prezzi che aumentano.. della Finanziaria di quel testadicz di Berlusconi o dell’aumento del petrolio…no..semplicemente la visione di un uomo sulla settantina che stava facendo qualcosa che da anni non vedevo piu’. Era un anziano con un cappello in testa che lasciava uscire qualche ciocca di capelli bianchi..dall'aspetto normale.. vestito in modo decente e senza nulla di stonato..a parte un vistoso rammendo del cappotto all'altezza del fianco sinistro. Ma un rammendo non significa nulla e può capitare a chiunque..che ad una certa età..consciamente.. non voglia disfarsi di un cappotto cui è affezionato. L’anziano camminava lento..ma sicuro..con in mano una di quelle borse di plastica dei supermercati.. che sembrava contenere un normale acquisto fatto poco prima. Mi incuriosiva..di lui.. quello sguardo perennemente rivolto a terra e quel suo chinarsi ogni due tre passi…per prendere qualcosa di indefinito.. che poi riponeva nella borsa di plastica. Inizialmente ho avuto l'impressione che stesse raccogliendo delle monetine perse da qualche altro passante… ma non appena il mio percorso incrocia il suo..mi accorgo..con grande meraviglia che è un raccoglitore di cicche di sigarette…o meglio.. mozziconi di sigarette spente. Confesso che mi sono fermato poco lontano….per osservarlo incuriosito com’ero e mi sono accorto di quanto fosse “tecnicamente perfetta” la sua raccolta..e quanto fosse in apparente buona salute…quell’anziano che si chinava senza sforzo e senza tentennamenti. L’ho seguito con lo sguardo..finchè non è sparito in una via laterale…ed ho pensato a quando è stata l’ultima volta che ne ho visto qualcuno all’opera. Tanti anni fa’…ed in una grande città. “La povertà è la cosa piu’ facile da esportare”…mi disse una volta Don Giuliano (un giovane amico prete che varrebbe un post)…Queste parole mi sono restate in mente mentre “vedevo” quell’anziano sul tavolo di casa..a recuperare il tabacco necessario a mitigare..probabilmente..la sua solitudine.
postato da ipotetico | 18:36 | commenti (11)

Ho risposto.. in una mail..che ho il terremoto nel DNA. Non è una esagerazione vera e propria. Sono nato in una zona ad alto rischio sismico…Norcia in Valnerina..Umbria. Il mio paese ha una storia millenaria…esisteva gia’ almeno 700 anni prima della nascita di Roma. I documenti storici dicono che nel corso della sua vita..fu distrutta ben 6 volte…ed è facilmente ipotizzabile che quella collina da cui si ergono le mura di Norcia non sia altro che un accumulo delle macerie di vite precedenti. Sin da piccolo ho dovuto imparare a convivere col terremoto….un tremolio incostante…un brontolìo quasi..che inevitabilmente si faceva vivo tre quattro volte l’anno. Sono cresciuto cosi’..tra fughe improvvise da casa e notti in capanne di legno…Mi accorsi ..che non mi faceva piu’ paura…una notte in cui una scossa fortissima fece tremare la mia casa per una decina di secondi. Ero a letto..mi svegliai..sentìi il trambusto per casa ed i miei che mi urlavano di uscire…”Andate fuori….arrivo”..risposi. Non mi alzai…rimasi li’..al buio..la luce non c’era…ero stanco..decisi di non alzarmi….dopo neanche mezzora mi appisolai. Venni svegliato da mio padre che mi ne disse di tutti i colori…dovetti alzarmi..lo feci piano..con calma…qualche scossetta di assestamento ancora rimandava rumori di cose agitate. Uscìi..la piazza era piena di gente…che aveva paura..io no..mi sentivo come fossi qualcuno appena arrivato…senza che avessi sentito nulla. Guardavo le case…tutte al loro posto..qualche fessura aperta..ma poteva essere li’ gia’ da tempo. Nulla..non avevo affatto paura. Nei giorni seguenti dormimmo in una piccola casetta di campagna…adattata da tempo…come tutti facevano da sempre. Da allora ne ho vissuto moltissimi..di grandi..almeno 4 …due in Friuli..due in Umbria..i piu’ recenti. Niente…non mi hanno fatto paura…quasi che avessi deciso..da tempo…che il terremoto non ha nulla contro di me. Intendiamoci..non è che prenda sottogamba il pericolo..solo che non mi trova impreparato…un po’ come quello che ha una casa vicino alla ferrovia e durante la giornata sente piu’ volte lo sferragliare del treno che passa. Dopo un po’…quello sferragliare farà parte del suo DNA…come qualcosa di normale..periodico..quasi che facesse parte del suo vivere.
postato da ipotetico | 11:02 | commenti (9)


29/11/2004
Non l’avrebbe mai pensato…ma lui era un Bastardo…un vero bastardo. E lei si sentì un’idiota… ci aveva speso sei mesi di amore incondizionato…dato a piene mani..e adesso ..se ne rese conto.. il nulla. Per sei mesi lo aveva giustificato con se stessa e con le amiche...”è un po' timido..chiuso… non ha ancora mai vissuto un amore vero...ma con pazienza riuscirò a cambiarlo”. Si era presa in giro…violentandosi pur di non accettare la situazione che aveva davanti agli occhi. Aveva infine scoperto l’ “amore come micidiale truffa”… solo adesso..arrivata ormai ai 32 anni. Era rimasta cieca ai mille segnali che affollavano i suoi pensieri… e..adesso lo vedeva chiaramente…si era appesa ad ogni suo minuscolo gesto perché si convincesse che lui l’amava davvero. E forse l’amava veramente…gliel'aveva detto anche quella mattina. "Scusami Vany, ti amo ma ho anche bisogno di lei...." Un bel bastardo non c'era che dire. Chissà quante volte era successo senza che se ne fosse resa conto. Chissà quante volte era andata da lei appena uscito da casa sua! Se non avesse dimenticato da lui il suo portatile…necessario per il lavoro… forse non avrebbe scoperto nulla e nulla sarebbe cambiato. Una vera idiota…. innamorata.
Invece andò da lui e quando le aprì la porta lo sentì chiaramente…sulla pelle l'odore del sesso..poi vide i segni sul suo viso...eccitazione...orgasmo...notò la maglietta infilata di corsa... Per un piccolo.. impercettibile attimo le venne il pensiero di non digli niente... ma non dopo che la porta del bagno della stanza si aprì…..Natalie era lì e il suo sorriso appena accennato le sembrò un mix di crudeltà e derisione. "E' un peccato che tu l'abbia scoperto così Vany....l’ho sempre spinto perché te lo dicesse.. sarebbe stato molto meglio?" Le parole beffarde di Natalie.. quella che lei avevo sempre identificato solo come la sua migliore amica … erano penetrate nel suo cuore e nella sua mente come brucianti coltellate. "Sai, dopo una sera passata con te lui ha sempre bisogno di una bella scopata con me...ti ci dovrai abituare...".continuò….. Vany restò impietrita.. Lui si riprese…"Smettila, va di là che ho bisogno di parlare con lei" ordinò.. spingendo Natalie in camera. E fu allora che le confessò che da anni lui e Natalie avevano una storia...una storia intensa….fatta solo di sesso spinto al massimo.. ed era stata proprio lei ..Natalie…che aveva voluto che vivesse una storia d’amore con qualcuna….l’amore..quello che lei non poteva dargli. Vedere l'espressione ambigua del suo viso mentre le parlava d’amore la fece infuriare.... "Sei uno schifoso bastardo! Maledetto stronzo!Maniaco di merda!" gli gridò colpendolo con schiaffi e pugni.. prima di scappare fuori da quella casa..mentre tutti i condomini si affacciavano dalle porte.
Per ore cercò di capire, di analizzare, si scervellò per darsi una qualche spiegazione plausibile. Si sentì incapace di lottare..se lottare davvero voleva…ma come (e perché poi?) doveva combattere per una storia così? Lo scorrere delle ore le provoco’ rabbia..dolore...nostalgia... Era veramente incazzata.. soprattutto con se stessa. Come aveva potuto non accorgersi di niente? Sapeva che doveva fare qualcosa.. doveva muoversi.. doveva reagire. Basta. Si spoglio’ e si mise sotto la doccia…e li’ sotto l’acqua caldissima..prese la sua decisione. Ando’ in camera..e si vesti’…Lo specchio all’ingresso le rimandò un'immagine che non conosceva, ma nella quale si sentiva a suo agio quella sera. Quella ragazza che la guardava dallo specchio non le somigliava. I capelli raccolti sulla testa sembravano una cornice delicata intorno al viso..il trucco era troppo intenso.. troppo marcato ..le labbra troppo rosse…la camicetta bianca era troppo sbottonata...il reggiseno che si intravedeva troppo sexy….la gonna era troppo corta...i tacchi troppo alti. Era stata sempre troppo donna...non si era mai sentita così femmina. E quella sera ne aveva bisogno di sentirsi una femmina..di sentirsi seguita con ammirazione e desiderio dagli occhi degli uomini.
E mi chiamo’….lo fece in nome di una breve storia passata…che ben poco ci aveva lasciato..se non una pacata sottile amicizia. Ed io andai…in quel locale dove mi aspettava…un locale che non si frequenta se si è ragazze per bene… innamorate.. e con i pantaloni o la gonna lunga ed i tacchi bassi. Ma le sembrò sicuramente il posto giusto per lei quella sera…col suo nuovo look. Mi sedetti vicino a lei…colpito furiosamente da almeno otto occhi di uomini che avrebbero voluto farlo..prima di me. Lei si stava scolando un whisky (sic!).. seduta su un basso divanetto.. mentre uno straziante pianista tormentava melodie con la sua improbabile voce. Mi guardò pigramente….ma quando le espressi sorridendo la mia meraviglia per il suo nuovo look…lei con la voce un po’ roca…fumando e bevendo..mi raccontò ciò che era successo… La ascoltai in silenzio..mentre mi guardavo attorno..cercando di nascondermi agli occhi di due donne con l'aria un po' disfatta di chi aveva passato su quei divanetti ben più di una sera… ad aspettare chissà chi... due donne con l'espressione ambigua di chi è perennemente a caccia….non avendo la possibilità di tenersi per molto le prede.
Allungo’ la mano verso il bicchiere, con disappunto si accorse che era vuoto…Alzai una mano e il cameriere si precipito’ a riempirlo... Lei mi guardo’ come una donna che finalmente si sente desiderata ed ammirata. Mi ringraziò… con una voce ancora roca per le tante.. troppe lacrime sparse nel pomeriggio e per le innumerevoli sigarette fumate. "Si ok..una cosa bruttissima..è davvero un bastardo..ma tu..tu..cosa ci fai in un posto così?" le chiesi.. mentre lei si attaccava nuovamente al bicchiere.. "Avevo voglia di compagnia..."... “E la vieni a trovare qui?”…la guardai un po’ preoccupato.."Bè...chi è in cerca di compagnia in questi posti trova sempre qualcuno....". Ricordavo la brava ragazza innamorata con la gonna lunga e con i tacchi bassi mentre osservavo allibito la nuova femmina con i tacchi a spillo e la minigonna sporgersi verso di me ..con aria invitante. "Secondo te… che compagnia sto’ cercando?" mormorò.. leggermente divertita dallo sguardo che lanciai ai suoi contorni di seno che si intravedevano nella profonda scollatura della camicetta. "Non lo so..ma è meglio se ce ne andiamo....dai su..facciamo un bel giro in macchina” dissi.. La battaglia con se stessa fu breve.. un istante…avrebbe forse voluto rimanere lì…ma si alzò traballante..l’aiutai..era quasi ubriaca...L'aria tiepida della sera ci accolse…Entrammo in macchina e ci tuffammo nel traffico della notte. Abbandonata sul sedile allungò una mano e la posò sulla mia gamba…sentii le labbra accarezzarmi il collo….la respinsi dolcemente…”No Vany..non farlo..poi ce pentiremo…lascia stare dai.. fammi guidare” Mi sentii come se stessi guardando dal di fuori quello che succedeva … e mi spaventava che mi piacesse in qualche modo….le donne che si scoprono femmine provocano tempeste inimmaginabili. "Ecco fermati qui..dai.. un attimo..per parlare"…. “per parlare…” ripetei e mi fermai. Una stradina buia… sotto un cavalcavia. Non avevo la più pallida idea di dove ci trovassimo.. vedevo le auto sfrecciare sopra la nostra testa, ne sentivo il rumore.. tutti i miei sensi erano all’erta... “Silvio.. ho bisogno di questo.. stasera…ho bisogno di trovarmi riversa sul sedile di questa macchina … con le tue mani che mi frugano addosso….senza dolcezze…solo passione…ho bisogno di sentirmi una femmina desiderata….” La guardai….non la riconobbi.. ma mi eccitava..troppo..allora scesi dall’auto..per sfuggire al richiamo. La vidi piangere.. non sapevo cosa fare…poi cerco’ di scendere…inciampò cadendo sulle ginocchia… Accorsi..l’aiutai ad alzarsi..un errore….troppo vicina..troppo profumata..troppo bella…mi baciò..risposi..l’abbracciai stretta..la sentii muoversi piano addosso. Un solo attimo di esitazione.. spazzato dalla voglia che saliva….e quando la sua mano si animò e scivolò dentro i miei pantaloni…la baciai forte.. e persi la cognizione del tempo..e soffocai tutti i perché. Lei si abbandonò..la sua bocca sapeva di donna pronta..…. Il mio sesso duro riempiva la sua mano… era eccitata…lo sentivo anche dal suo respiro affannoso che mi riempiva le orecchie…si abbassò lo prese in bocca…Io mi guardai in giro..nessuno..buio. Non l’avevo mai avuta cosi’…sembrava volesse farmi vedere cosa sapeva fare una donna che improvvisamente si era scoperta femmina…sembrava volesse che mi ricordassi per sempre della sua bocca come quella che non avrei mai piu’ incontrato..mai più avuto. Poi si alzò e si adagiò sul cofano..e con sorpresa vidi che non aveva neanche le mutandine…faceva sul serio quella sera…La presi..disponibile e morbida..si muoveva…mi baciava…mi artigliava la schiena…con le unghie..e con le sue gambe…quasi che avesse paura che potessi fuggire…I suoi occhi aperti mi guardavano mentre spingevo sempre piu’ forte…stavo per venire…mi fermai ansante…lei spinse da sola…no..a lei non importava venire…mi accorsi che voleva farmi esplodere…voleva solo dimostrare a se stessa che sapeva come fare sesso e come far godere un uomo…Le sue unghie diventarono crudeli sulla mia schiena…graffiavano..e per evitarle..mi spinsi in avanti..dentro..sempre piu’ dentro di lei..non resistei…due colpi ed uscìi da lei…me lo afferrò mentre gia’ stava schizzando..e lo mosse…la sentivo mentre assaporavo ad occhi chiusi l’orgasmo lunghissimo….. Li riaprìi ansimando..è buio..la baciai piano e sentii dell’umido addosso al suo viso… Rientrammo..e la luce dell’abitacolo mi presentò lei..piena ovunque di me..sul viso e sui vestiti……. Li’ abbandonata sul sedile.. la brava ragazza con la gonna lunga ed i tacchi bassi era in un angolo… figura ormai sbiadita… al suo posto c’era una femmina che aveva appena distrutto di piacere un uomo..
Il silenzio della notte era pieno di rumori...il mio respiro ancora affannoso...auto che passavano veloci su in alto.....uccelli notturni che lanciavano richiami. Ricomporci e ripartire richiese pochissimo tempo e neanche una parola. Guidai in silenzio..lei piangeva. Mentre stava scendendo davanti alla porta della sua casa...si girò e mi fece “Pagami..sono una puttana”… La guardai..scossi la testa..lei piangeva…l’abbracciai piano…era ancora umida di me…e delle sue lacrime… “No..non dire cosi’”….”Sono una puttana…pagami ti prego”…”No..l’hai fatto solo per disperazione…per fare in modo che tu smettessi di amarlo. Se non l’avessi fatto….lui ti avrebbe ancora una volta riconquistata”… La guidai verso la porta…lei piangeva a dirotto.. la aprii..ed entrò scomparendo. Rimasi li’..le sue ultime parole mi avevano tolto tutto il piacere vissuto…e si insinuava il pensiero che spesso un uomo non sa davvero cosa voglia una donna che gli si offre….Scossi la testa…e mi incamminai verso l’auto…la porta si riaprì e lei corse verso di me e mi abbracciò…”Scusami” mi disse.. e volò via ancora una volta…stavolta per sempre.
Il giorno dopo lui mi chiamo’ e mi vomito’ addosso parole di fuoco e di rabbia. Lo lasciai fare…lo lasciai dire… Infine esplose “Bastardo ..dove siete stati..cosa avete fatto?” “Non ricordo affatto dove siamo stati e neanche cosa abbiamo fatto…ma so con certezza che ce l’hai portata tu!” risposi…e riattaccai….e mi colse la visione di una ragazza in gonna lunga…che camminava….piangendo.
postato da ipotetico | 16:19 | commenti (3)

ufff...quanto è dura guadagnarsi la pagnotta...a volte :-)) vabbè recupero un post va... tanto se non lo avete letto..ghghg va bene lo stesso:-)
postato da ipotetico | 16:06 | commenti (2)


27/11/2004
Un post mai “postato”…che risale a tempo fa’…in uno dei periodi in cui una persona che hai amato..improvvisamente ti torna alla mente..e si impone come unità di misura del tuo agire….. Una sera cosi’ in condizioni normali puo’ essere anche entusiasmante..ma se una figura di donna amata si sovrappone tutto diventa inutile e sfuocato…………..Ecco perché è necessario dimenticare presto le storie finite.;-))) Buon week end



Ci son delle sere che ti chiudi la porta alle spalle..e ti accorgi che lei ti manca da tanto… quasi che il tempo non riesca ad ingoiare gli anni passati…. Vai dietro a due amici..senza entusiasmo..sognando il tuo letto come un’oasi ..il disperso. Una sera di luci soffuse…di locali che vivono di musica lieve..di parole dette sottovoce…quasi biblioteche.. senza libri da sfogliare. Si parla di cose sapute..dette e ridette…macinate da tempo…E ti vedi tra altri che oziano persi..e girano veloci tra altrui esistenze..come navi veloci che dividono onde di mari..dove vorresti s’affoghi almeno un solo ricordo..per poi subito dopo ricominciar a ricordare.. Osservi le facce che incroci..senza consistenza..piene di vuoto inquietante..senza rumore e vorresti essere davanti ad una improbabile maga..che ti legga i tarocchi…senza distogliere gli occhi…che ti legga il futuro e il presente…vomitando sentenze..che non ascolti..perché sai che è un imbroglio. Ma ti affidi..ti attacchi..ad un solo pensiero che ti porti lontano..da quel locale che non fa’ rumore…che non segna le ore…né ti lascia sapori e profumi di grano. Ed è quello il momento in cui s’avvicina una donna… la stessa di sempre…ma ogni volta diversa…che si liscia sorridendo la gonna..E’ la donna che ti riconosce…… che sa che tra tanti sei l’uomo perduto…come se avesse da sempre sognato…quello perfetto a forzarle le cosce… La predatrice che sa quanto vale…che ha solo bisogno di una notte inusuale..e cerca una preda da azzannare… ma che poi sia da dimenticare.. E ci trascini discorsi banali.. senza affrontare acquosi canali.. ed usi tutto il parlato sconnesso di chi capisce che è solo una notte di sesso….. Ne senti in bisogno..è assodato..e non c’è niente da fare..lo accetti prima che il tuo cervello svuotato sia costretto a pensare. E sai che sarà come credi…che ti lascerai trasportare..in una camera al buio .. e senza discorsi che servano a niente… la bacerai giurando che da questa notte non si andrà più oltre, proprio nell’instante che la tua mano s’infila tra i seni.. e ne sceglie uno qualunque per cercarle la voglia. Sparisce il ricordo su nuove movenze di femmina che calda e colante si offre …e generosa e sapiente…a tutti i tuoi bisogno di orgasmi provati e riprovati nei sogni…Ma la notte sparisce veloce…tra scomodi affondi su cuscini pressati.. tra visioni degli ultimi istanti…di questa donna che urla poi cade sfinita…e che ti ripete che nessuno è mai stato cosi’ .. e che mai ce ne sarà un altro. Esci di corsa…e ti ritrovi a vivere un giorno che sembra non abbia un inizio.. come se l’alba non fosse esplosa del tutto e la notte che l’ha preceduta non voglia andare a dormire dall’altra parte del mondo. Si…ci sono dei giorni che rimangono neutri perchè non arrivano da ieri o vanno al domani… quasi a volere sottolineare interi anni di giorni che passano anonimi senza ragioni.



postato da ipotetico | 12:08 | commenti (11)

e anche stamattina mi son fatto quelle tre orette di lavoro...nessuna fatica cmq....so' che fra pochi giorni..scappero' via:-))
postato da ipotetico | 11:54 | commenti (1)


26/11/2004
Uff che giornate del cavolo...il lavoro mi amamzza...ma lo freghero' fra una decina di giorni quando finalmenteeeeeeee..partirò per l'umbriaaaaaaaaaa:-))) vacanze meritatissime eh..tse'
postato da ipotetico | 15:39 | commenti (9)

Chi è stanco di vivere non riesce neppure a riconoscere la propria ombra…non riesce a pensare..a guardare lontano..Chi è stanco di vivere ingigantisce qualsiasi problema..non combatte le battaglie vitali..si arrende sempre..Chi è stanco di vivere non riconosce la ragione ed il torto..la inutilità del morire..il buono e il cattivo..Chi è stanco di vivere non prova neanche a risalire la corrente..nessun istinto glielo impone..Chi è stanco di vivere non si ferma per cercare i perché di un nuovo inizio..dice sempre ossessivamente le stesse cose..usando le stesse parole. Chi è stanco di vivere non si grida in faccia la verità..vede sempre lo stesso scenario anche se cambia orizzonte…non sa piu’ cosa sono le albe senza lacrime. Chi è stanco di vivere non sa’ nulla di cuori senza dispiaceri che desiderano essere infranti…non conosce altro che sorrisi di plastica e parole incomprensibili. Chi è stanco di vivere se guarda fuori dalla finestra vede un muro..se si guarda nello specchio vede il niente e pensa che non sia colpa del buio. Chi è stanco di vivere non si riconosce..non sa’ chi è…e ne resta terrorizzato invece che contento ..finalmente..di poter scegliere di essere chi vuole. Chi è stanco di vivere si nutre di paragoni..si inventa silenzi tra rumori assordanti…non sente mai il suo nome chiamato…è convinto che tutti siano troppo lontani per toccarlo. Chi è stanco di vivere cerca una maschera che aderisca perfettamente al suo viso…senza mai trovarla…Chi è stanco di vivere ha smesso semplicemente di ascoltarsi.
postato da ipotetico | 15:38 | commenti (2)


25/11/2004
Se..percorrendo la vecchia strada che dalla Valnerina porta al mio paese..in prossimità di un ampia curva disegnata dal minuscolo torrente Sordo.. lancio lo sguardo a destra..affogata tra alti alberi fogliosi..vedo la vecchia casa dei miei nonni. E’..ormai.. un minuscolo agglomerato di sassi..a metà di una collina che domina uno spicchio di pianura pignolamente lavorato a riquadri: quasi una vedetta..consunta.. che testarda rimane al suo posto..anche se ormai nessuno ne avrà più bisogno. In quella casa ho abitato fino ai 10 anni..e quindi ne ricordo benissimo gli odori e i tanti angoli nascosti…segreti fortini da difendere nei miei giochi infantili. In realtà si trattava di due fabbricati. La casa vera e propria… e dietro a una cinquantina di metri.. un’ampia stalla con sopra il fienile. Mio nonno…socialista e perseguitato..era stato partigiano durante la guerra. Mia nonna e i suoi (5 figli) visse un anno e mezzo in una grotta nascosta sulle montagne ..con altre trenta persone.. per scampare alle ritorsioni dei fascisti. Mio padre..che a quel tempo aveva 14 anni..e due mie zie se la cavarono. Uno dei miei zii morì cadendo in un burrone….un altro fu preso e portato a Mathausen. Se la cavo’ anche lui..a costo di mille e milla sofferenze. Lo zio Alvaro..cosi’ si chiamava…mi porto’ a visitare Mathausen nel 1977. Neanche un anno dopo mancò. Quell’agglomerato di sassi..sta cadendo ormai…ma nessuno di noi ha mai pensato di salvarlo. Il nonno compro’..nel tempo..una casa per ognuna della famiglia dei suoi figli…e quando la nonna mori’..rimase l’unico ad abitare in campagna. Quando manco’ anche lui..nel testamento scrisse che quella casa non doveva piu’ essere abitata da nessuno..ne’ tenuta in vita. Era una casa che lui aveva costruito..e doveva morire con lui…come giusto pagamento per tutta la sofferenza che aveva patito. Mio padre e l’unica zia rimasta non hanno mai piu’ parlato di quella casa…quasi non fosse mai esistita. Io la guardo ogni volta…e mi sembra quasi un umano sacrificio al dio dell’ingiustizia e dell’odio che hanno attraversato (ed attraversano ancora) la vita di molte persone. E’ la prova che mio nonno non ce l’ha fatta a perdonare il mondo che ha permesso la nascita dei suoi persecutori… Quando sarà mia…spero che gli alberi l’abbiano ingoiata del tutto..cosi’ potro’ almeno pensare che mio nonno assaporerà il gusto dolce della pace..finalmente.
postato da ipotetico | 17:13 | commenti (9)

Amo le osterie nascoste..antiche..poco illuminate dove la gente chiacchiera e beve solo per chiacchierare… o per trovare il coraggio di farlo. Li’..dove Nessuno arriva e chiede un bicchiere di quello buono…li’ dove ci sono Allegro e Incazzato…Triste.. Pelato e persino Semplice.. il solo e semplicemente Semplice..Lì batte l’onda costante dell’amicizia temporanea… un’amicizia da popolo della stessa specie…senza retorica…riconoscibile da manciate di " ehilà" e " come va?"…Lì si sente odore di fumo.. di vino.. di legna da ardere.. di camicie sudate messe ad asciugare vicino al camino.. odore di assenza di sole. Se a volte non mi trovate.. vorrei che mi cercaste li’....in quell osteria..dove la gente semplice si ritrova a bere e chiacchierare… per passare tra uguali.. quelle notti devastanti che non finiscono mai...
postato da ipotetico | 15:25 | commenti (10)

Dimenticando il tuo ricordo più bello..ad un tratto ricordi di essere stato dimenticato.. parità assoluta..una volta tanto! ;-)))
postato da ipotetico | 12:32 | commenti (3)

e mi infuoco di te... così pudica in erotismo puro...e fratturi l'idea che l'essere audaci con te..sia da vincenti....
postato da ipotetico | 10:05 | commenti (5)

Indecenti e sfacciati..naviganti ormai tra veli squarciati.... ubbidienti al solo volere che schiude le porte al più sfrenato godere.... adesso vogliamo solo il piacere ..accarezzandoci piano tra rovi di nero e lembi di pelle.. esplosione di sensi..lava densa di stelle....
postato da ipotetico | 10:03 | commenti

Buongiorno...stamattina il mio primo pensiero va a tutti coloro che sono stati interessati dal terremoto in veneto e lombardia. Sono un "esperto" in questo campo..tra Friuli e Valnerina ne ho beccati ben 4 di quelli potenti...e quindi capisco il terrore che suscita. Coraggio..cmq... anche la paura passerà..col tempo...Vi sono vicino..per quel che puo' valere naturalmente.
postato da ipotetico | 09:32 | commenti (3)


24/11/2004
Ci sono giorni in cui la voglia brucia lo stomaco, provoca un fremito alle mani e ti ritrovi a bighellonare per casa senza fermarti, inseguendo un pensiero che, sibillino e vago, si prende gioco di te. Accarezzi l'idea nebulosa e suadente che all'ultimo minuto ti sfugge, scansandosi come una busta di plastica che scatta imprevedibile, in balia del vento, a passo di danza. Si..ci sono giorni in cui la voglia entra come per magìa nella tua vita e ti seduce più abile di un'incantatrice, tirando fuori dal cilindro spettri provenienti dal tuo passato e volti e corpi e voci e mani e odori diversi che si mescolano in un allettante visione che non chiede nulla in cambio. Una volta tanto.
postato da ipotetico | 17:26 | commenti (8)

ASSOLUTAMENTE VIETATO AI MINORI:-)) SIA CHIARO UFF

Era una sera discorsi di affari…a pochi km da Venezia. G. era israeliano..amico di Hermann..e voleva una consulenza su un prodotto da importare. Ci aveva invitato nel personale ristorantino del suo centro benessere. Tutto un parlare..interrogare..rispondere..mangiare e bere…Quando si trattò poi di tornare a casa..G. se ne venne fuori con un “andiamo a passare una mezz’oretta nel nuovo locale che ho aperto”… Confesso che non chiedemmo neanche di che locale si trattasse.. accettammo e lo seguimmo. Neanche dieci minuti di auto e ci ritrovammo in piena campagna…davanti ad un grande nuovo grigio fabbricato..solo un paio di lampioni gettavano luce su un parcheggio strapieno. (Meglio che parli al presente fo’ fatica col passato;-)))La porta è chiusa…G. ha la chiave naturalmente..…entriamo e veniamo assaliti da una musica assordante…e da migliaia di odori e profumi che mescolati creano un’essenza forte mai conosciuta…un po’ nauseante..all’inizio. C’è un corridoio di luci soffuse…una ragazza bionda… perfetta.. bacia un uomo disgustoso….passiamo..ci sorridono… (guardo Hermann e lui guarda me….G. ride forte). Entriamo in una stanza grandissima le luci son solo fari che illuminano scene inusuali…una orientale si lascia fotografare nuda… seduta su una sedia..la sua espressione e' vuota.. come il suo corpo minuto….più in là un transessuale vestito di lattex rosa, si siede su un basso tavolo…. un fotografo gli scosta le gambe… gliele apre ed immortala tutta la sua ambiguità… la sua trasgressione……la sua tristezza. Lo stanzone sembra il girone dei perversi danteschi. Uomini nudi… tenuti al guinzaglio da mistress… leccano stivali…mentre su una grande parete bianca vengono proiettate immagini di sesso…e la musica imperversa….dura.. La folla..perché di folla si tratta… segue il ritmo frenetico… cercando affannosamente immagini e pensieri che li portino ancora piu’ in alto ….mentre affondano negli occhi di altri…. scambiando sorrisi e baci e lingue e carezze intime…qualcuno si abbassa e si riempie la bocca e la mani… Una donna dai capelli neri..corti.. trucco scuro pesante…uno spillone che trapassa la guancia ed esce dalla bocca…balla come fosse il suo ultimo giorno di vita...con i seni grandi e liberi…e aritmicamente si infila e si sfila un grosso fallo di plastica dura.. Seguiamo G. lungo un altro piccolo corridoio…che conduce in un'altra sala. Piu' soft. Musica lenta. A tratti sottile. Qualcuno mi sfiora, mentre passo.. Una ragazza in abito da sposa e piercing nel naso.. bacia con la passione di una notte un ragazzo di colore a torso nudo… gli scivola addosso come un guanto….si abbassa e gli slaccia i pantaloni… Comincia il suo gioco.. sotto gli sguardi di tutti. L'euforia e nell'aria. La puoi toccare. La puoi udire. Una donna dai capelli lunghi e uno sguardo cattivo… che indaga nell'anima….mi prende la mano…la seguo.. mi butta contro una parete e mi balla addosso…per un po’ seguo il ritmo che c'e' nella nostra mente…poi i corpi si avvinghiano.. gli occhi si trovano… Mi fermo…scuoto la testa..mi risveglio..sorrido..e torno dov’ero…Una coppia di cupidi color argento….mi si avvicinano e disegnano cuori con un rossetto rosso.. sulla mia giacca…mi incazzo di brutto..spingendoli via. Ho perso Hermann e G….Vado in bagno..c’è la fila..la salto fermo e deciso..nessuno si oppone. Cerco di non toccare nulla là dentro…e cresce dentro di me la voglia di andarmene…. Esco e torno nel salone..di fronte a me tre ragazze in tanga e reggiseno ridono.. un transessuale dall'aria smarrita fuma una sigaretta…sistemandosi le pieghe del tutu' azzurro. Mi guarda..distolgo lo sguardo con l’aria annoiata di chi vuol far capire che ha provato molto di piu’. Una ragazza si sistema gli slip…senza riuscire a nascondere la sua diversita'. Tre uomini dall'altro lato… commentano e ridono… alcuni si toccano tra loro. Un grosso bikers con tanto di casco ed una ragazza dal capo rasato con un make up rosa e dei piccoli fiori disegnati sulle guance.. sono indaffarati a cercare..vestiti..una posizione adeguata. Si illumina improvvisamente una piccola passerella..ed ecco una sfilata di “perverts” …coperti dalla testa ai piedi….con tubi ed imbuti per respirare….cerniere lampo sulla bocca….cinghie per il bondage. Nero e rosso.. i colori dominanti. Una donna nuda mi passa a fianco e mi sorride.. stringendomi il braccio…l’altra con lei ..vestita solo con una maschera sul viso… mi porge la frusta… La donna nuda allora mi bacia e vuole giocare…prende la frusta…mette le mie mani sul suo seno e comincia a colpire forte la donna con la maschera caduta in ginocchio….Per un attimo un brivido mi corre dentro..sembra piacermi…ma è solo un attimo..mi volto..e parto alla ricerca di un rifugio… Mi fermo addosso ad una colonna robusta…mi guardo in giro e tutti sembrano aver voglia di volare… farsi amare….ma non col cuore... Li vedo Hermann e G. dall’altra parte…che parlano e mi fanno ampi gesti…li raggiungo rassicurato..un altro corridoio da calpestare…un altro stanzone affollato da vivere per qualche attimo.. Un dj graffia i dischi e l'atmosfera.. in una stanza che sembra quella delle torture.Tralicci con fibbie per legare, fruste, letti di legno. Folla rumorosa…. Una bionda si concede. A chiunque…per qualunque cosa….si lascia toccare. baciare. Le sfilano gli slip. Lei accarezza la testa di chi le sta sopra e ride… Vicino a noi un uomo in giacca e cravatta prende la mano della giovane compagna della serata e la mette dentro i suoi pantaloni…lei subito sa cosa fare. La bionda sul palco intanto viene girata..supina…e non chiude gli occhi neanche quando due uomini la prendono contemporaneamente…e li tiene aperti anche quando il terzo gli riempie la bocca…
Piu’ in là..sopra un tavolo robusto..una bellissima ragazza si sta toccando e si fa ammirare.. ma non si fa avvicinare. Una piccola folla eccitata…le fa’ corona..ma nessuno si sporge per rubarle anche solo un tocco leggero. “Andiamo Her..” non ce la faccio a vivere questa notte qui…non è il mio posto né la mia notte. Non fa alcuna resistenza..è tardi ci aspettano due ore di viaggio…salutiamo G. che ci guarda ridendo ed usciamo..l’aria è fresca..pulita..sembra essere tornati dall’aldilà… Stiamo in silenzio per un bel po’..durante il viaggio..poi inevitabilmente ne parliamo.. Domande improbabili..risposte inesistenti..provate..cercate…..Sembrava un ballo mascherato…ognuno li’ pero’ getta la sua..ognuno pronto a vivere la propria realtà..indossare cio’ che vuole..fare ciò che vuole..esibirsi ed esibire…bisogno di attenzioni..di farsi amare in qualche modo. Ognuno puo’ parlare senza mentire..o non parlare affatto…puo’ ridere..piangere..gridare.. Ognuno cerca se stesso negli occhi degli altri..la vergogna svanisce..assieme alle inibizioni…il sesso filtra realtà altrimenti molto distanti fra loro..il postino o il manager…l’impiegata e la titolare di azienda… Cadono le paure di sentirsi dare del pervertito….perché adori essere frustato…o maltratto..o maltrattare…le divagazioni sessuali per una notte..li’ in quel locale puoi viverle da protagonista…affondando la coscienza sociale. E sicuramente ognuno trova qualcuno per lui..che lo voglia per quello che è..senza rinunciare o scendere a compromessi…nel sesso almeno. Qualcosa che..ne sono sicuro..induce dipendenza…come una droga di cui non potrebbero piu’ fare a meno. Fuori di li’..quasi tutti torneranno ombre…persone che incroci per strada senza vederne addosso le notti passate in quell’inferno dantesco…alla ricerca di voli desiderati. Ma credo non siano necessarie notti trasgressive…basta un giorno di vera passione..parlare..uscire..ridere..far l’amore piano..a lungo… per far volare il gabbiano che è in ognuno di noi.
postato da ipotetico | 16:09 | commenti (3)

Il tempo dissolve la fretta di dimenticarti …ed intanto...la vita continua ad accadere…
postato da ipotetico | 11:45 | commenti (5)

Respiriamo aria nutrita da ignoranza..devastante ignoranza che è ormai cultura del mondo..ignoranza seminata a piene mani dalla gioia del potere e dalla presunzione assoluta del sapere. Non abbiamo più scampo….
postato da ipotetico | 10:57 | commenti (1)

Pensava a tutti gli amori che aveva avuto e si accorse che per lo piu' si era trattato di storie brevi, vissute intensamente, ma non piu' lunghe di una stagione. Ricordava Maria, con cui era stato qualche settimana; Elena che aveva amato tutto un inverno. Con Debora aveva trascorso quasi un anno. Di Serena non ricordava nemmeno bene se erano stati amanti solo qualche giorno o se era stato l'incontro fuggevole di chi vorrebbe conoscersi…. ma non ha la forza sufficiente e neanche la voglia di dividere il tempo con qualcuno. Il tempo: certi amori, durati relativamente a lungo, avevano il sapore di una notte. Altri, durati qualche settimana lasciavano una traccia piu' profonda, come se ora, a distanza di anni, riconoscesse a quelle storie la possibilità..... l'unica vera possibilità...... di una relazione duratura. Non sopportava l'idea che il tempo potesse allentare i legami, fare di intense passioni amorose banali storie domestiche che odorano di abitudine e ipocrisia come la moquette di certi salotti. No: ogni relazione travolgente doveva spezzarsi al suo culmine, prima che all'innamoramento potesse sostituirsi l'affetto, la stima e qualsiasi altra cosa che non avesse il sapore di un'avida sete in un torrido pomeriggio estivo. Pensava all'eterno dubbio: meglio spegnersi piano piano oppure improvvisamente scomparire?
postato da ipotetico | 10:36 | commenti (1)


23/11/2004
Ohhhhhhhh adesso basta...smetto di lavorare uff:-)) Qui vedo che entrate addirittura anche in TUTA eh...azz essu'..almeno pettinate epro'...ahhhhh questo blog è diventato un albergo ed io sto' gia' meditando di far valere ..quale diritto del gestore (io eh) lo "ius primae noctis" ghghgh:-)))))) Ah quanto son difficili le donne pero'...anzi..dato che ci sono vi do' una dritta:.......se state dietro ad una donna "difficile".....un po' tirchietta che fate fatica a portare a letto...vi consiglio la PSICOSHAMPOOTERAPIA... Praticamente funziona cosi'....Quando lei nella doccia si starà lavando i capelli...nuda...voi entrate ( hei nudi ni raccomando)...e l'aiutate....vi mettete dietro....la sfiorate ogni tanto come fosse qualcosa di casuale.... e cominciate a frizionare i capelli pieni di shampoo (se è profumato viene meglio eh)...piano piano...e nello stesso momento le sussurrate all'orecchio quello che volete con una voce intrigante pero'.. (chesso'..."tesoro adesso andiamo a letto...a letto..a letto" oppure "tesoro..adesso facciamo l'amore qui..qui..qui..qui..." o ancora "tesoro mi servono 1200 euro...1220 euro...10.000 euro" etcetc). E' impossibile che vi dica di no...anche perchè se si permettesse di dirlo..invece di massaggiarli...i capelli glieli tirate...e forte eh:-))))))) Provate e poi mi ringrazierete per sempre....tse':-)))) ah se non ci fossi io qui...ghghghghg
postato da ipotetico | 18:30 | commenti (5)

Mancano forse parole diverse ....sotto queste lenzuola che sanno di noi..dove noi ormai più non saremo se non spoglieremo con molta attenzione la voglia di amare…Non abbiamo doveri..solo piaceri..solo doveri di tanti piaceri… Ma se te ne vai..lasciami ancora qualcosa che sappia di te…qualcosa di denso come i tuoi occhi scuri...
postato da ipotetico | 12:26 | commenti (7)

Alla bella Francesca, prima il vento tiepido le aveva fatto togliere il maglione, poi quello caldo il golfino; e quando il sole si mise ad arrossarle le spalle lei si sentì in cuore una cosa….ma una cosa…una cosa…… che fece sboccia per otto giorni, dico otto giorni di seguito. Arrivava davanti alla scuola…si metteva sulla porta.. dopo poco si presentava il moroso su una moto verde chiaro, lei salutava le amiche.. si infilava il casco e i due partivano per chissà dove…. "Per chissà dove signor preside" aveva detto la bidella. Ma poi Francesca era tornata. Col certificato medico. Seeeeeeeeeeeeeeeee ettepareva?… Così Zanon, l'esimio signor preside Zanon, l'aveva convocata per farle una nota sul registro con relativa sospensione. Non vi poteva mica passar sopra. Senno' chissà quante l'avrebbero fatto. Bisogna reprimere duramente per educare. Questo è il compito della scuola. Dura lex..ecc.ecc.. Dunque lei si fu chiamata da l preside... Si presentò con ritrosia e paura (e chissà se già faceva quella mossetta? - Oggi la Francesca è la Chicca e la si può vedere, insieme alla Lilli, all'accettazione dell'Hotel xxxxx a Udine- dico.. chissà se gia' anche allora faceva quella mossetta… si insomma…quando i lunghi capelli le si facevano troppo avanti.. lei con un'onda di qua ed una di là li mandava dietro le spalle lasciando in libertà un sorriso, ma un sorriso, che…….vabbè lasciamo stare!) "Permesso" "Avanti". Zanon con gli occhi sulle carte scriveva, firmava, sbrigava pratiche; ma anche se immerso nell’ordinarietà… senza guardarla…le chiese subito: "Vuoi perdere la matura"? Lei non rispose. "Hai gia' 20 anni, hai ripetuto due volte…ma ti rendi conto? perché fai sboccia? Voi studenti dovete venire a scuola perché questo è l'impegno vostro ed è quello che s'aspettano le vostre famiglie (la sua voce era quieta, calma, appena ruvida dalle troppe sigarette - era una tattica, ci sarebbe stato un crescendo, oh se ci sarebbe stato) e poi un impegno oggi vuol dire maggior successo nella vita. Lo studio serve per far evolvere lo spirito e per formare professioni. Questa vostra generazione ha l'opportunità di arrivare, tutta quanta, a prepararsi una vita tranquilla e sicura, invece buttare via queste occasioni….." (si fermò, gli parve di sentir odor di verde, di muschio anche, forse tracce di viole…mah!… possibile? …eppure proprio di viole si trattava. Magari le ultime. Ah, le viole…. Quando era giovane lui, appena arrivava il bel tempo, s'usava partire ed andarle a cercare, era una scusa…un modo per far la corte alle ragazze..magari baciarle! Ma che pensieri gli venivano? Cosa gli passava per la testa? Stava diventando matto?) Alzò gli occhi e cambiò il tono da quieto in severo ammonitore, che poi era la fase intermedia di tutti i suoi richiami "Ma io lo so cosa hai combinato in questa settimana! Lo so bene! Ti piace andare a vedere il mare.. va a finire che hai fatto pure il bagno a Lignano, ma non si può! Lo studio è sacrificio. E poi cosa credi? Quando finisce l'aria grigia ed arriva quel vento tiepido e si comincia a respirare bene, anche a me diventa difficile stare qui dentro!" (no..no.. era odor di sale e di resina di pino quello che sentiva. Non di bosco ma di spiaggia, adesso capiva bene, però che strano, mai il mare era arrivato fino lì..mai successo! Che fosse lei? A volte i giovani ce l'hanno addosso, specie le ragazze. Quando arriva la primavera rinascono pure loro, anzi per loro è sempre primavera….primaveram…primo vivere) Adesso la guardava bene. Francesca stava dritta… teneva il registro della futura nota sotto il braccio. Non sosteneva lo sguardo… si sentiva in colpa. (Ma come vestiva? Portava un abito rosa, leggero, senza cintura. Partiva dalle spalle, seguiva il corpo rispettandone i fianchi, finiva, allargandosi appena, proprio dove iniziano le cosce….belle..già scure… avevano preso il sole. E come faceva ad avere i capelli così biondi? Ma come faceva?.. Ed un viso tanto garbato?…. Gli occhi invece eran di quelli ridenti. Bel corpo, fresco, di quelli detti elastici. Oh lui se ne intendeva. Li sentiva subito quando seguendo la musica aveva una ballerina del genere. Di quelle ballerine che si fanno portare con leggerezza e flettono indietro….avanti…non strappano mai! Basta appoggiare la mano sicura sul fianco, nella schiena, che le senti subito pronte a farsi comandare; sono disponibili…disponibili…..) Zanon pensò a tante cose. Ebbe piu' di un attimo di incertezza. La Francesca gli stava davanti: ritrosa ma attenta. Aspettava la chiusura di quella ramanzina. Gli urli che sarebbero arrivati. Oh se sarebbero arrivati! Ce l'avrebbe fatta a non farsi scappare dei lacrimoni? Cosa difficile. Si conosceva. Invece lui non disse alcunchè. Pareva avesse finito le energie. Zanon guardò lei, in alto, le pareti, i quadri, ancora lei, l'orologio, la finestra, si sistemò la camicia, ancora lei, mise in ordine la penna, il portacenere, le carte che stavano sulla scrivania e nel farlo..la congedò con parole lievi, perché si sa la gioventù va guidata e per questa volta le doveva bastare quel richiamo, ma la prossima….la prossima volta…ahhhhhh la prossima volta!! Lei capì lo sguardo riservatole e divenne rossa. Sorrise come sapeva fare, stringendo gli occhi. "Grazie, buongiorno" Poi fece un passo indietro e si girò verso la porta. L'aprì allungandosi con il braccio e, nel farlo, quella minigonna salì appena, ma appena… ma appena appena eh…. però sufficiente a far vedere un filo bianco (le mutandine, non è possibile, le mutandine….assassina..le mutandine!) A Zanon venne una vampata di calore. Si alzò ed andò alla finestra. Si sentiva il profumo dei salici, degli abeti, delle querce secolari del vicino parco. I fringuelli erano agitati, facevano le coppie. E poi c'era la gazza dalle belle piume nere. Ma più di tutto l'attirò il volo veloce, rapido, gaio, della merla in amore. "E' arrivata l’ora di andare in pensione"…si disse.
postato da ipotetico | 11:54 | commenti (1)


22/11/2004
Stasera sono a cena a casa di un amico. Il fatto che mi abbia invitato non è qualcosa di raro..ma che l'abbia fatto senza preavviso..si. Lui non sa che io so...ghghghg Si parla di elezioni anticipate...e lui..da sempre politico.. si è già messo in moto. So' che..come ogni volta da nni..mi chiederà di entrare nella sua lista...lui sa che gli diro' di no. Ma stavolta deve avere qualche asso nella manica (tipo una bella giunta fatat principalmente di belle ragazze magari ghghgh) perchè l'ho sentito un po' troppo spavaldo:-)) Vedremo...cmq non faro' tardi...spero entro le 22 di tornare a casa...e magari postare sull'accaduto eheheheheheh buona serata intanto
postato da ipotetico | 18:42 | commenti (8)

Esisti ne sono certo. Mi chiami quando vieni su dalla strada a passo celere..il treno che partirebbe anche senza di te.. e ti sento affannata parlare tra un passo e l'altro ..lungo marciapiedi di case dritte che riversano..amplificandoli.. nugoli di parole ai passanti frastornati dal tramonto ormai accaduto. E tu con loro. Nel tuo lieto farti cogliere impreparata nulla appare piu' dolce del voler regalarti un sussurro... Il mio è un sopportare la mancanza di piogge… anche se quest'eccessiva arsura poca forza avrà contro l'assolarsi tenace del mezzogiorno dei domani. Ti agiti..immagino.. il braccio teso ad indicar il tuo orizzonte coperto appena da un autobus annoiato. Nelle tue dita puntate all'infinito.. scintillìi veloci che rimandano ad occhi mai visti e troppo distanti.
postato da ipotetico | 17:02 | commenti (13)

Ci fu’ il tempo in cui io e lei ……..assediati dalla realtà…. fuggivamo l'uno nell'altra.. ognuno seguendo i propri pensieri…che poi ..sospettavo..si sfiorassero di nascosto. Io.. in preda alla febbre del vivere.. andando su e giù per la stanza…col telefono in mano.. le dicevo nervosamente che era improbabile che l'orizzonte potesse essere curvo per via del peso del cielo….le urlavo che era impossibile che le stelle potessero essere solo buchi in un telo nero….fori da dove Dio ci lanciava…con parsimonia.. le sue idee….e le urlavo ancora quanto fosse inammissibile pensare che un musicista da strada dovesse per forza diventare un eremita per sentirsi vivo…in un mondo di inesistenti. Allora io sentivo lei che si abbandonava sulla sua poltrona.. la sentivo sorridere diffidente verso questi pensieri… mentre ..per contro..mi raccontava i suoi eccessi… gli accessi a sue personali dimensioni di gradi superiori. Lei vedeva il mondo.. le cose… gli altri… come proiezioni accidentali di paure non da combattere ma da anticipare… quasi da incoraggiare… ed infine capire. Diceva che eravamo solo noi i responsabili virtuali della sofferenza altrui e… ignari del futuro che ci attendeva… dovevamo smettere di sperare senza agire. E veniva fuori di lei una specie di coraggio civile….quasi un impegno verso le sofferenze altrui…. anche se solo come appunti al margine…. Io la facevo parlare…stupito per la sottile vena di finta ingenuità e..in silenzio la lasciavo alla deriva…. Aspettavo pian piano che si impantanasse nelle sue stesse inventate argomentazioni e……all'ultimo momento l'afferravo per non farla affogare nel niente. Per qualche attimo restava in silenzio perplessa… poi mi interrogava cercando la delusione nelle mie parole…nella mia voce… non trovandone sorrideva e mi prometteva un abbraccio lunghissimo…non appena possibile.. A volte mi sarebbe piaciuto che si fosse intestardita nelle sue finte ragioni… avrei voluto che lottasse anche contro le sue contraddizioni… avrei voluto che si fosse resa conto fino in fondo della inutilità dei suoi pensieri. Eppure quegli abbracci promessi mi erano indispensabili come le sue rese intellettuali. E mi ritrovai ad aspettare quel suo arrendersi con maggior ansia e con la paura di non trarne più il piacere che ne avevo sempre tratto. Lo ebbi il mio abbraccio…ma non era quello che avrei voluto. Fu un abbraccio di scommessa persa.
postato da ipotetico | 15:22 | commenti (1)

In realtà è la luce che illumina le cose… che soffocandole con onde luminose… fa partorire ombre. In quei giorni era lei a distillare ombre dalle mie certezze… dubbi che ancora non conoscevo ma da cui volevo già discolparmi… perché sicuro della loro futura vendetta. Il dubbio è un paletto appuntito che bisogna dirigere al cuore quando scopri di essere un vampiro e di non poter sopravvivere senza succhiare agli altri le emozioni. Avrei preferito…allora.. annientare il vampiro che era in me per esorcizzare la paura del nulla… quel desiderio-orrore di ogni essere umano: la scoperta d'infinito in una donna.. che coincide con l'annullamento di se stessi. Per me l'unica metafisica praticabile era quella sensuale… incontri fortuiti con frammenti di me che cercavo in ogni donna dal profumo di femmina. Non sono riuscito ad usare il paletto appuntito…ma soltanto ad essere solidale con l'ultimo vampiro che esistenzialmente sceglie la morte al continuo dissanguamento di vite.
postato da ipotetico | 10:06 | commenti (15)

Mordi il mio cuore e scappi..mostrando alti i trofei che strappi…e fuggi nel nero profondo di un cielo iracondo…senza stelle brillanti..senza veri..lucidi istanti… dove io non posso seguirti..né tu vuoi….senza voltarti e chiederti..che ne sarà di noi. Le lancette litigiose…corrono sulle cose.. frammenti di vite vissute … riappacificazioni mute…dubbi immotivati..ponti abbassati…fondata impotenza…di arrivare all’essenza….lacrime solitarie..in notti arbitrarie.. Tu vai altrove a naufragare…ed io che non posso volare…paziento..duro…qui appeso ad un muro.
postato da ipotetico | 09:54 | commenti (2)

weeeeeeeeeeeee buongiorno ...che questa settimana sia davvero fantastica mi raccomando:-)))) eppoi coraggio..Natale è alle porte...e i regali quest'annos aranno davvero incredibili:-))
postato da ipotetico | 09:54 | commenti (2)


21/11/2004
Ci son donne che si dimenticano subito…altre che non si dimenticano mai. Ci son donne che si dimenticano quando le hai davanti e ti mancano quando sono lontane. Ci son donne che “vivi” e dimentichi immediatamente non appena spariscono dalla tua vista. Ci son donne che ricordi solo perché le hai dimenticate…ci son donne che dimentichi per non essere travolto dai ricordi… ed infine ci son donne che ti mancano quando le guardi negli occhi, e le dimentichi non appena sai che non potrai piu’ farlo. Che tu voglia ricordarle o dimenticarle non ha importanza: ogni donna ha in sé il germe del ricordo e della mancanza. Quando una donna se ne va…prega che tu non ne sia rimasto contagiato.
postato da ipotetico | 15:40 | commenti (10)

E' un esodo dolce di freddo ..entro un'apice chiaro di cielo.. uno smercio di ali ad usura.. oltre mura di volo vissuto.. Calendario di assalti e di fughe. Tra le frasi d'idiota e di savio sono nave in bilico sopra deserti gia' coperti di azzurre marine.. Nel ricordo di nebbia svelante la valle è fatica rimpianto e passione è sragione ed è spasmo e respiro è ricerca ed è brivido nero è l'urlo celato nel ventre e nel sogno nel segno e nel riso ogni passo che piu' mi avvicina all'alba del mio evaporare.
postato da ipotetico | 12:00 | commenti (3)

Gli angeli....stanno su di una gamba sola..pronti per essere o per andare. Misurano la voglia del mondo e i vuoti sparpagliati sulle macchie del sole ..tra le stelle.
Gli angeli a volte si avvicinano per intiepidire la nostra solitudine e per sentirci poi cantare…lasciano che le nostre lacrime impregnino le loro ali e pazienti aspettano sorrisi nei nostri occhi..che le asciughino. Gli angeli a volte prendono sembianze umane che ci riempiono di gioia..e poi corrono via alla ricerca di altri che soffrono. Gli angeli a volte ci afferrano e ci portano ad osservare il nostro mondo dalla sommità di colline nebbiose..poi ci riportano giù sperando che la visone ci resti luminosa nel cuore.. Gli angeli a volte danzano sulle spiagge alzando la sabbia e i sogni salati da regalarci…e.. a volte.. di primo mattino attraversano il cielo e una fredda statale zuppa di pioggia lasciando un calpestio nell'aria che il vento propaga. E’ quel poco che conosco degli Angeli.. questo loro arrivare… di traverso.. come una goccia di pioggia .....a dissetarmi… E voi…se ne incontrate uno…ricordate che gli angeli mai tolgono pietre dalla nostra strada..semplicemente ci indicano altri sentieri…poi spariscono.
postato da ipotetico | 10:27 | commenti (3)

Buongiornoooooooo... sole luminoso..ma freddo polare...stanchezza..voglia di restare a letto..almeno finchè il giorno non sparisca. Devo solo trovare qualcuno che mi inviti a pranzo:-)))))
postato da ipotetico | 10:27 | commenti (2)


19/11/2004
Stasera i rami degli alberi sono scossi dalla furia di un vento che viene da nord...no..non è la bora che da Trieste si espande sulla pianura. Le raffiche..incostanti nel loro passaggio…a volte neanche si percepiscono..a volte sono tanto violente da far tremare i vetri del mio studio..Non porta pioggia questo vento..ma alza nugoli di foglie ..borse di plastica e carte colorate. Mi fermo ad osservare le traiettorie disegnate..le pause e le accelerazioni..da questi passaggi incoerenti…e mi vien voglia che la sua forza aumenti..che pieghi le chiome dei alberi..che sollevi le auto..e si porti via con se’ quanto di usuale ci si in un pomeriggio inoltrato di un venerdì di novembre. E questo mi procura un brivido..di cui ignoro la specie. Forse è dovuto ad una improvvisa chiara visione…una verità che impregna come un lampo la mente: il distruttivo impeto della natura è più creativo della piu’ luminosa intelligenza umana.
postato da ipotetico | 17:26 | commenti (7)

Tu mi riempi gli occhi…. No.. non è proprio un riempire il tuo…è un passare e ripassare davanti a me alle mie voglie… un ondeggiare lieve di spalle.. elegante di schiena e indecente di natiche ….è piu’ un allineare al mio sguardo i tuoi fianchi accarezzati da seta…perché io la stracci…è un continuo sottolineare i movimenti dei tuoi glutei quasi fossero devastati di brividi. Tu mi riempi gli occhi…che poi è un cadenzarmi ritmi attorno…con i tacchi violenti di scarpe rosso-prendimi … E tu sai che io ti guardo..…senza perdermi un tuo gesto..che poi è parola..che poi è lievito infaticabile di desiderio-eccitazione…che poi è….. è…..E tu lo vuoi il mio sguardo sul tuo corpo di femmina… mentre mi dici che appartiene ad un altro…ritenendoti cosi’ di essere in salvo..Tu ferma dietro una barriera che non sai inesistente…tu delusa dal fatto che sembro rassegnato a mai stringerlo forte e affondarci le dita…. Tu mi riempi gli occhi..… mi dai e mi togli….per ricordarmi che esisti…e che sarebbe un peccato ignorarti……. Tu.. in realtà non sai ancora.. che io voglio tutto…e attendo il momento.
postato da ipotetico | 16:25 | commenti

Ho fame...famona...e prima devo passare in Banca...che stasera sono a cena fuori con amici..e mesa' che la notte sarà lunga e chissà poi dove si andrà a finire.:-)) Stasera...serata ella "Fiorentina"..ohhh la bistecca... che pensavate? Arrivano nel pomeriggio direttamente dal grossetano con un camion frigo di un cliente che torna da un traposrto in zona... Una osteria della zona collinare ce la cucina...e noi ce la sbafiamo. L'invito è aperto a tutte eh....basta che poi vi fermiate per l'intero week end....tanto per conoscerci meglio ghghghgh. Vo'...se avete dei messaggi lasciateli qui sulla segreteria blogfonica...rispondero' solo a quelle che hanno la voce piu' bella pero' eh:-))))))))))))
postato da ipotetico | 12:21 | commenti (9)

Quando scrissi questa trilogia... la intitolai “della tristezza”….perché ero in un periodo di felicità assoluta…e quindi si trattava di una specie di scongiuro. Resto sempre di quell’idea…ma qualcuno mi fece notare che tutto sommato c’è qualcosa di felice anche nel grigio del vivere. Quindi cambiai il titolo in…."Trilogia della tristezza…o della felicità”. E nel tempo poi effettivamente ho scoperto che molte persone considerano tutto questo come una meta cmq. da raggiungere…per sconfiggere la solitudine. Non ci credete?…bah.. per me resta ancora “Tristezza”… e per voi?;-))

In bagno.
Rideva quando si lavava i denti. Non sapeva perché, ma rideva e si lavava i denti. Stava nel bagno, prendeva lo spazzolino e rideva. Lui l’osservava dalla camera a fianco. Lei si lavava con la porta aperta e lui poteva vederla quando rideva. Cosi’ iniziava la loro giornata. Lei gli si avvicinava. Lui era ancora seduto sul letto, mezzo addormentato, i calzini per terra…e lei gli si avvicinava. Poi lei gli passava la mano tra i capelli. E’ bello al mattino, pensavano. C’è sempre qualcuno che sbadiglia, qualcuno che si lamenta e a qualcuno passano la mano tra i capelli. In fondo avevano tempo. Avevano tempo di svegliarsi, sbadigliare e lavarsi i denti. Poi sarebbero andati al lavoro. Poi si sarebbero visti a cena. A pranzo non si vedevano perché lavoravano distanti. Anche mangiare in mensa era bello. La sera non avevano di che lamentarsi, ma di uscire neanche a parlarne. Troppo stanchi la sera. Cosi’ lui la guardava al mattino appena sveglio. Quando dovevano uscire per andare al lavoro. E “sei bella al mattino” diceva. E lei tornava in bagno a prendere lo spazzolino. Poi si riempiva la bocca di schiuma e cominciava a ridere.

In cucina.
Il cinema era stato appena riaperto. Lui certo avrebbe detto “andiamo a vedere”. Lei cogli occhi stanchi guardava la finestra e guardava la strada. Il cinema non era distante: proiettava vecchi film stranieri l’Enigma e Il ritorno dello Jedi. Poi lui cogli occhi stanchi beveva il caffè e lei rispondeva “andiamo a vedere”. Non erano tante le occasioni di uscire. Allora lui le dava una mano. Solo così avrebbero fatto in tempo. Il primo spettacolo era alle otto. Lui sparecchiava. Lei metteva i piatti a lavare. Non c’era mai niente da fare la sera. Poi lui diceva “sarebbe meglio dare un’occhiata al giornale”. E mentre sparecchiavano e mettevano i piatti a lavare qualcuno chiedeva “a che ora inizia lo spettacolo?”. Ecco perché bisogna leggere il giornale. Meglio sapere cosa avrebbero proiettato. Poi quando anche l’ultimo piatto era sistemato lei chiedeva “cosa danno stasera?”. E lui prendeva il giornale e guardava il giornale. Il primo spettacolo era alle otto. Vecchi film stranieri, l’Enigma e Il ritorno dello Jedi. E doveva dire “vecchi film stranieri…. l’Enigma e… Il ritorno dello Jedi”. Ma loro si annoiavano coi vecchi film stranieri, lei odiava L’Enigma, lui Il ritorno dello Jedi. Cosi’ nessuno disse nulla…e l’audio della TV venne alzato.

A letto.
Non sempre si ha voglia di dormire. A volte è bello stare svegli. Qualcosa si puo’ sempre fare, se non si ha voglia di dormire. Spesso lui le chiedeva che cosa aveva fatto in ufficio. Ma lei non sapeva dire niente. Allora lui le chiedeva se gli voleva ancora bene. Ma lei non sapeva dire niente. Allora le diceva che voleva leggere un libro. E lui prendeva un libro e si metteva a leggere. Allora lei gli raccontava cosa aveva fatto in ufficio. Ma lui non l’ascoltava perché stava leggendo. Poi smetteva di leggere e la guardava negli occhi. E vedeva che si volevano bene. E lui sapeva che era sufficiente. In fondo la sera non è fatta per discutere e nemmeno per fare conversazione. Se solo qualcuno avesse voglia di parlare si potrebbe fare conversazione pero’. Ma la sera è fatta per dormire. E la sveglia andava puntata per le sei. Eh si..la sveglia va caricata ogni sera. Prima di addormentarsi. Cosi’ la mattina non ci son sorprese. Perché alle sette dovevano uscire e alle otto erano gia’ sul lavoro. E la sera si dorme. Allora di comune accordo prendevano una decisione. E qualcuno spegne la luce.
postato da ipotetico | 10:57 | commenti (9)

Se per caso...ad un tratto..ci rifletti su e scopri di sentirti un balordo eroe impegnato in un viaggio pirotecnico tra miti.. sogni e magari allucinazioni....... sei davvero sicuro di non essere finalmente e totalmente libero? ..D'altronde se ti ti imprigioni in un recinto ben delimitato..il tempo non passa piu' velocemente?...Meglio uno spazioinfinito...ed il tempo non passerà piu'. Dammi retta:-)))))))

postato da ipotetico | 10:05 | commenti

E’ da una carta geografica…che può iniziare il viaggio…e da un foglio..bianco..da sporcare con segni di riferimento ..la pianura…la curva della collina..la montagna da oltrepassare…il deserto da evitare…la foresta da attraversare…il mare in cui arrivare…E cosi’..continui ad indicare paesi nascosti..ruderi improbabili…città da sfiorare….ogni puntino un sogno…mille sottolineature..mille sogni da realizzare. E’ una strada percorsa con la fantasia..si.. ma ti accorgi che già persino gli alberi hanno un nome…e i campi un colore…e le valli un umore… Ed ogni volta che ci posi lo sguardo..su quel foglio..ci vedi l’impazienza di partire…e distingui chiaramente una lingua sconosciuta..persone che ti osservano…nuovi amici che ancora non conosci. Tutto sommato..la vera magìa di un viaggio non è contenuta nel realizzarlo....ma nell’immaginarlo e..poi..nel raccontarlo.
postato da ipotetico | 09:26 | commenti (4)


18/11/2004
Stasera sono impegnato...riunione di una onlus...che al solito andrà per le lunghe. Quindi vi auguro...una buona serata ed una buona notte. Lo so lo so..sono buonissimo in questoperiodo...ma sento accivinarsi Natale e non posso far qualcosa che poi mi fa perdere un casino di regali....perchè io il trenino lo voglio assolutamente! E voi cosa volete che vi regali? Fatemi un bell'elenco...in ordine prioritario mi raccomando...ed io passero' da voi la notte di Natale a portarveli eh:-))))))) Hei..solo alle donne eh....agli uomini ci penserà qualche befana:-)))))))))))) ecchecz..mica posso pensare a tutti io:-)
postato da ipotetico | 18:35 | commenti (4)

ma perchè dico io una donna non dovrebbe passare a Vodafone...adesso che posso con "infinity" pagare solo il primo minuto di conversazione?:-))))) Dico...ma al mio benessere...ci pensa qualcuno? ahhhhhhhhh che mondo questo...che pe rparlare con una donna bisogna pagare anche lo scatto alla risposta.....e se per caso non ti risponde e ascolta soltanto? Niente..lo paghi lo stesso! E' questa è una assoluta..grande...dispettosa ingiustizia tse':-))
postato da ipotetico | 17:46 | commenti (6)

Cado spesso …attraverso stagni di acque chiare.. nella vita di qualcun altro. Scopro a volte che… se c’era un sole.. l’ho mancato per un soffio o se l’è venduto un attimo prima..o semplicemente era solo un riflesso. Tu esisti si..ma come altra cosa….ed io sto scrivendo queste righe…o sto solo ricopiandole…come un monaco benedettino…per il quale il significato della vita è solo una serie di lettere ripetute..con cura..eternamente?
postato da ipotetico | 16:47 | commenti (5)

Da quanto tempo non ti facevi sentire…... è tornata la tua voglia di parlare…( si lo so mi vorresti baciare)... ma solo di quando ti facevi sfiorare… toccare…sollevare un po' i fianchi (si lo so ti afferravo il sedere)… ma basta ora ricordare di quando ti lasciavi cadere... ed io ti stringevo..mangiavo..mordevo la tua schiena e ti giravo su un fianco (dai su..che divento bianco)..no no ce l’ho bene in mente (e negli occhi) quando poi ti trascinavo come un fiume in piena… e affondavo…t’inondavo..mentre gemevi e parlavi..scoppiarvi... urlavi... rumore di ormeggi di umide navi….scampate alla vendetta del mare...(non c’è nulla che io abbia potuto amare)…. Si si se passo di li’ ti avverto…te lo faccio sapere (c’è solo una visione di deserto)…No..non sapevo che ti fossi separata…non so’ neanche quanto sei durata..no mai saputo che hai tagliato i capelli (erano davvero belli)…si certo son passati un po’ di mesi..si ..si..mi ricordo dei tuoi baci… e di quella volta contro i panni stesi… era il tempo in cui noi rapaci…misuravamo le distanze ad ore …e i giorni solamente dal sapore. Perché? Perché mai gettare proprio adesso (appoggiato alla mia statua di gesso) sui miei grigi marmi….manciate scomposte di passati orgasmi?
postato da ipotetico | 15:26 | commenti (5)

Mi chiedi “Come fai a ricomporre la realtà dalle migliaia di frammenti sparsi ?
Come puoi riuscire a trovare quella costante che accomùna in un colpo solo le infinite varianti di mille anime ?”. Ed io ce l’ho la risposta… ma te ne ho date cosi’ tante.. per te tutte inutili.. che ..ne sono..non lascerebbe segni anche questa… Ed allora son io adesso che ti rimbalzo qualche domanda… “ e tu come ti senti a svuotare le menti altrui senza poi essere in grado di rigenerarle? Come fai ad ascoltare i vissuti senza batter ciglia..e lanciare messaggi che sorprendentemente mettono tra parentesi la logica”? Non voglio improbabili approdi di psiche… questi sono capaci di illuminare la mente si…ma solo per qualche secondo.

Buongiornoooooooooooo a tutti...oggi è giovedì...per chi non lo sapesse eh:-) Scommetto ch eoggi non siete ababstanza curate...in attesa del grande restauro del week end:-) Non sia mai... entrate ma non usate il mio bagno..il mio specchio e il mio dentifricio eh:-)))
postato da ipotetico | 09:15 | commenti (10)


17/11/2004
Dipingeva nature morte e paesaggi campestri…lei curva sulla sua tela. Era capitato che mi chiedesse di posar nudo per lei….con la promessa di mutarmi il volto nel ritratto; lo feci guidato dai miei ventanni ..ma fui subito geloso del volto che al mio posto sarebbe stato mostrato. Nei pomeriggi passati in collina, a cercare la zona per un nuovo quadro, lei si portava appresso un piccolo cane scuro…e teneva sul capo un cappellino verde muschio. La vedevo serena tra i suoi pennelli, con qualche ruga attorno agli occhi…ed io che non ero abituato alla visione di rughe se non negli occhi dei miei nonni…me ne innamoravo ogni giorno di più. Ed arrivo' il tempo in cui lei sbiancava sotto ogni mio colpo e gridava felice poi mi abbracciava stretto..sempre troppo stretto…come se non volesse che mi alzassi. I suoi quadri erano semplici e colorati. Mai sono stato in grado di capire…a quel tempo..cosa lei ci trovasse in me, mentre a volte mi chiedeva cosa io trovassi in lei. Era il tempo delle emozioni quello..racimolate in cammini affatto ovvi…alla ricerca della vita…senza mai fermarmi a riflettere sul calore del sole. Poi preferiì..dovetti forse.. partire. A volte il ricordo di lei riaffora…ma solo per farmi tornare un senso di colpa che mi fa immaginare che i suoi quadri semplici e colorati…dopo la mia partenza siano diventati scuri e complessi…senza speranza. Forse il tempo fa sì che io esageri…forse è stata la cosa migliore che potevo fare…forse…ma perché non gliel’ho mai chiesto quando ancora ne avevo la possibilità?
postato da ipotetico | 16:40 | commenti (8)



Aspetto tipi spagnoli che hanno bisogno di un recapito in Italia...quindi recupero post eh:-)))))))

postato da ipotetico | 15:43 | commenti (6)

Luce che si spande piano piano..facendo brillare la rugiada caduta stanotte…Luce che esplode..improvvisa..quasi andasse di corsa..in questa mattina di novembre inoltrato. Luce che mi accompagna e mi guarda mentre faccio colazione. Luce che mi accoglie appena esco di casa e mi metto in cammino. Un albero…la luce del sole si dirada un po’..si nasconde… impallidisce e sbiadisce..poi torna..luce fredda..di terso cielo azzurro…. Luce che durerà poco..fino alle 16..forse. Sembra che il giorno corra verso la notte.... ma ha tutto il tempo per regalare ad ognuno la sua luce….Luce dignitosa per quella impensabile facciata ottocentesca…luce sognatrice e burlona che si prende gioco di una donna in bicicletta che deve ripararsi con la mano per guardare la strada che percorre…luce benigna per quell’ombra opaca e un po’ curva del senzatetto che esce da un androne umido…luce dall’alone chiaro per quel gatto che si stira sopra un muretto bagnato…luce liquida come l’acqua che pulisce le strade e gli angoli bui..luce paziente che oltrepassa il vetro della finestra di un’anziana coi capelli bianchi che la accoglie ad occhi chiusi..luce maliziosa che fa’ brillare il piercing sul labbro inferiore di una ragazza che corre verso l’autobus…luce compagna per coloro che corrono ..affannati per il ritardo..verso il lavoro…luce affarista per quel signore con la 24ore di pelle scura…luce faccendiera per il robivecchi che passa con la sua APE rumorosa…luce attenta alle buone occasioni che percorre il mercato che si sta’ aprendo… luce educata per quel signore che si è tolto il capello salutando la signora ammantata di luce serena…. luce via-vai opaca del barbiere che spazza il marciapiede davanti al suo negozio ..salutando tutti quelli che passano…luce bianca di fede per la vecchietta che stancamente sale i gradini della chiesa..luce che si riflette sul tetto che digrada e poi scivola con eleganza verso giardini in pausa...luce violenta che rimbalza sui vetri delle auto che passano..luce po’ puttana che colpisce seni pieni scoperti di una donna che esce dal bagno senza tirare le tende…luce un po’ ubriaca per i visi dei bevitori da osteria che gia’ ha iniziato le danze..luce maledetta ma in fin dei conti consolatrice che accompagna il dolore di chi oggi soffre..luce che regala anche alle mille voci di sottofondo una risonanza luminosa… Arrivo in ufficio..chiudo la porte..luce logora..filtrata da vetrate opache…finchè apro la porta che da’ sul cortile..e la luce si insinua di corsa…brilla felice…La lascerò aperta…col riscaldamento al massimo….perché amo la nudità della luce…e perchè in questa stagione un bene prezioso…che muore presto..nel primo pomeriggio.

e....buon pranzo eh:-))
postato da ipotetico | 12:54 | commenti (4)

Il vecchio contadino sa che la terra non è sua. Forse è per questo che in questa mattina… presto.. esce di casa …con pelle dura e bruciata e la faccia scura come se ci battesse il sole contro. Sale la collinetta tra i filari….assorbendo l’aria che …prima che il giorno sia fatto.. è pesante…acre e gli impregna le narici e lo stomaco mentre cammina. Quella sensazione la conosce..gliel’ha insegnata la terra fin da quando era bambino….è la forza fertile…che si sparge e pervade…lo misura….è quella forza che distingue la terra che fa buon vino dalle altre…ma è anche quella che fa’ l’uomo piu’ forte. E glielo diceva anche suo padre che l’aveva imparato da suo nonno e così per generazioni..che una terra che è sempre stanca non è una terra buona…. La terra deve essere scura..e l’uomo come la terra….Cammina attento ad ogni segnale e di tanto in tanto tasta un chicco d’uva….strappa una foglia secca… calpesta una grossa zolla. La terra hai suoi tempi..inesorabile e macinolenta come un vecchio frantoio..e gira col girare delle stagioni…proprio come gli uomini che coltivano…la amano..la proteggono. Viene sera e l’ombra del vecchio contadino torna dal colle a casa …e si siede su un vecchio muretto di sassi..oltre la parete che da’ a ponente..Lancia sguardi pacati..ricopre d’affetto ogni asperità..ogni albero e cespuglio della sua terra..che non è sua. In lontananza la fila disordinata di braccianti che vanno via..dopo aver raccolto le pere per tutto il giorno..ai piedi della collina..sull’altro versante. Il vecchio ottantenne contadino sente un profumo intenso di terra…e muore…cosi’.. senza cerimonie ….senza alcun preavviso muore..in maniera silenziosa e solenne… come muore un vecchio albero stroncato da una folgore. Il vecchio contadino muore regalando sguardi alla sua terra forte..che non sarà mai sua..perché non lo lasceranno riposare tra le sue zolle…ma lo immoleranno inutilmente ad un’altra terra..che non sarà mai fertile.
postato da ipotetico | 09:46 | commenti (4)


16/11/2004
E allora corri…di lato ai fossi…giù veloce per le discese….controllo di delicati equilibri.. mix di occhi e coraggio… di gesti e di respiri….Il rumore che ti riempie è soltanto un cuore che batte sei settemila volte al minuto… ed è lui …non le tue gambe …che ti porterà lontano. No non fermarti…vola fino in cima alla prossima salita…troverai una nuova discesa da affrontare tutta di un fiato. E allora corri se vuoi davvero vivere.
postato da ipotetico | 22:33 | commenti (3)

Noi non moriremo senza lasciar tracce. Almeno fino alla prossima precoce rimozione di pagina ed un fisso..incorruttibile.. File not found!
postato da ipotetico | 18:16 | commenti

La poesia è un vino che odia la botte… un concerto alle 4 di notte.. una duna di sabbia innevata...una piuma dal nido scappata. La poesia è una donna abbandonata che sogna…un cane randagio adottato…un filo di lana strappato…un’onda del mare perduta. La poesia è una fabbrica di abiti usati…una vita di istanti rubati….un castello rimasto deserto..una nave ormeggiata nel porto. La poesia è una spremuta di sale…un colpo mirato e fatale…la fila rimasta alle poste…le linee dritte contorte.. la poesia riempie vuoti malmessi.. la poesia è il parto sofferto di fessi….
postato da ipotetico | 17:56 | commenti

A volte..non abbiamo occhi che possano vedere nel buio che ci avvolge a stento. Non c‘è un colore…una luce.. una figura della quale ne vediamo almeno i contorni..nulla su cui fermare lo sguardo..per risentire l’emozione di essere ancora vivi. E questi nostri occhi…temporaneamente ciechi..non sono altro che lo specchio frantumato di un’anima che non ritrova la magìa
postato da ipotetico | 17:05 | commenti

I disperati vagano senza meta alla ricerca di un attimo di pace…i disperati hanno gli occhi accesi ed i gesti rassegnati…non mangiano quasi mai…bevono troppo..fumano esageratamente. I disperati vedono muri ovunque…muri insuperabili che si restringono continuamente….i disperati osservano la luce ben nascosti nei posti più bui..e ne escono solo quando sono sicuri che nessuno li vedrà così nudi….i disperati sono soli..eppure vorrebbero vivere in un mondo pieno di disperazione..…i disperati non hanno bisogno di un posto dove dormire…ne’ di qualcuno che pietosamente li ospiti perché cio’ aumenterebbe la loro disperazione …i disperati sanno di esserlo e sanno che anche gli altri se ne accorgono…i disperati hanno solo una cosa che tiene legato stretto stretto il loro corpo..che altrimenti si dissolverebbe: un unico..esile..filo di sogno.

(ohhhhhhh..non è autobiografico eh..sia chiaro ehehehehhe)
postato da ipotetico | 16:38 | commenti

Di notte…il vento forte che viene da est.. mi spinge e mi mette fretta..mi tappa le orecchie e mi copre i rumori…ed io combatto senza speranza col desiderio di sentire il suono dei miei passi nella città deserta e lo stupore di non sentire altro che un soffio gelido che fa’ rabbrividire…Poi le vedo..le statue a braccia aperte..sui loro piedistalli…cavalieri indomiti che tracciano con una vecchia scura spada la via …senza che nessuna l’abbia mai percorsa. E i marmi di ricchi negozi…e le luci complici..e i campanili di chiese ormai chiuse..E la gente..rara..che cammina in silenzio..quasi in punta di piedi..su marciapiedi consumati. E le porte delle osterie che fanno tardi…come gli uomini che dentro cercano tepore e risposte ai loro perché o il perché nessuno gli da’ mai risposte…Di notte posso anche amare questa piccola città….anche se non è mai stata davvero mia.
postato da ipotetico | 14:55 | commenti (7)

Quando urlano le armi.. le nuvole mettono le mani sul viso..le madri intingono un dito nelle loro lacrime e scrivono lentamente la parola Amore…i figli tremano nascosti sotto la coltre della giovinezza. Quando urlano le armi il mare è in tempesta e di gabbiani scrivono coi loro voli favole tristi. Quando urlano le armi il cielo si nasconde in colori mai visti…le bandiere resistono..immobili..al vento… ed il mondo gira la testa altrove..per non farsi vedere mentre piange. Quando urlano le armi…si ha paura del silenzio.
postato da ipotetico | 09:42 | commenti (13)

X YOSOIESA....chica sin faldas, mi español es aproximativo. Tú sabes que he aprendido alguna palabra en algunos momentos particulares. Me premia por este esfuerzo grande, de otro modo te hago hablar en FRIULANO ...eheheh
postato da ipotetico | 09:26 | commenti (2)

Oggi non mi va proprio di lavorare...c'è pure il sole anche se fa' freddo qui nel profondo nord-est... La giornata è assolutamente brillante...e questo mi attira spesso in cortile...quindi ho deciso che stamattina mi rilasso.....ehm non mi invidiate eh...è vero che ho quasi tutto..ma mi manca qualcosa...una piccola cosa...che devo sistemare:-))))
postato da ipotetico | 09:20 | commenti

Ier sera all’aperitivo..un amico ci ha comunicato che andrà a vivere..dai primi di dicembre..con la sua morosa...e se tutto andrà bene a settembre del prossimo anno… matrimonio!....Cavolo quanto cambiano gli uomini innamorati...sembrano altrove....perdono il filo del discorso..sono disattenti...sospirano in continuazione...ti guardano mentre parli ma non ascoltano..devono velocemente quasi che dovessero andarsene da un momento all’altro…si mettono in movimento frenetico solo quando squilla il cell...per poi magari farsi passare sul viso un’ombra di delusione se il numero che leggono sul display non è quello di lei. ahhhh gli uomini e le donne..che meraviglia!:-)))
postato da ipotetico | 09:01 | commenti (3)

Insomma…la felicità non esiste in quella forma immaginata da tanti. Sarebbe come se si potesse solo andare in farmacia…a comprare una medicina… che poi ti fa sparire tutti i dolori e la tristezza…...come se esistesse per ogni uomo la donna giusta e per ogni donna l’uomo giusto e quando si incontrano.. non c'è più malinteso..né egoismo… né rabbia… solo serenità, allegria, buon umore e salute…..Come se la felicità fosse altro che non il desiderio di infinito. La maggior parte della gente passa la vita preparandosi alla felicità elaborando strategie..metodi.. lo fa’ instancabilmente…quasi fosse un mestiere (cercatore di felicità). Con tanta fatica progetta scenari perfetti…riflette su come essere felice… viaggia… lavora per questo…incontra altre persone.. raccoglie ogni ipotesi di felicità con la diligenza della formica e con la voracità della tigre. Di una cosa pero’…questa gente si dimentica: che intanto dovrebbe essere anche… felice.
postato da ipotetico | 08:47 | commenti (2)


15/11/2004
per un nomade..il tragitto stesso non è lo spostamento...è la ripetizione di un gesto di fondazione...è srotolare il tappeto delle proprie mappe mentali..simboliche.. e culturali in corrispondenza ai luoghi..e a volte..alle persone che si attraversano.... Siamo tutti un po' nomadi..alcuni di piu'.
postato da ipotetico | 21:52 | commenti (3)

Una donna..alla quale ho dato risposte (le mie naturalmente) a domande curiose...mi ha risposto con un...... " Astuto come un dessert".. Beh devo dire che non mi era mai capitato di sentirmi dire qualcosa del genere...ma è una cosa magnifica...o magari no...lo capiro' quando l'avro' ...assimilata davvero:-))) Per ora mi piace...cosi' inusuale!:-)))))))))))))))))))))))))))
postato da ipotetico | 18:45 | commenti (4)

Andare senza oro nè argento.. avere in testa non una corona..ma un vecchio sogno.. non cercare nè fama nè compenso..ma solo insicure strade e la collina.. le bugie e i gatti che dormono al sole..Tutto questo è ciò deve rimanere negli occhi per non dimenticare i miraggi del mattino..i richiami..i fumi neri del mondo che corre. Restare solo se qualcuno lo vorrà…altrimenti andarsene con una breve lettera..come una preghiera…nessun profumo..nessun regalo costoso…tutto di inutile…nulla di festoso.
postato da ipotetico | 18:28 | commenti

La cadenza rumorosa di secondi segna il tempo di una vita non nostra.....noi viviamo solo nei momenti di silenzio...tra un tic e l'altro...all'ombra delle lancette di enormi orologi..da taschino.
postato da ipotetico | 17:09 | commenti (4)

Tutto sommato non si puo' criticare chi non si conosce che in superficie. E' come scrivere una critica ad un romanzo di cui si è letta una pagina soltanto..no?:-)))
postato da ipotetico | 17:07 | commenti

Mi viene in mente una piccola poesia (non ne ricordo l’autore..azz..mi sembra Bramanti..ma non ne sono sicuro..mi scuserà cmq)…………. Farfalle blu –e dolcezza di kaki- quando mi baci". Non c’entra niente..intendiamoci…ma mi viene in mente adesso…mentre..guardando oltre il cortile del mio ufficio..vedo due piante di kaki nel guardino del mio vicino. Ha novantanni G… lo conosco da quando mi son trasferito in questi locali..circa 16 anni fa’. Aveva una moglie.. R. che è mancata improvvisamente. Li ho sempre visti in giro per il giardino a lavorare..e quando uscivo in cortile anche solo per prendere due minuti di sole..col caffè in mano…Loro si avvicinavano al basso muretto e mi salutavano...poi scambiavamo due chiacchiere. Lui faceva il camionista …e conosce l’umbria ed anche il mio paese..per via del fatto che ai suoi tempi per arrivarci doveva fare delle strade incredibili. Lei era premurosissima..gentile..come le donne minute di una certa età provocava in me un senso di dolce leggerezza. Ogni volta a fine novembre..primi di dicembre..mi regalava due confezioni di marmellata di kaki che faceva con le sue mani. Di solito le regalavo…e facevo felice qualcun altro (me ne sono pentito..come sempre a distanza di tempo). Ma guardando quelle piante..spoglie..colorate soltanto dai frutti di kaki…ricordo con tristezza R. e la sua dolcezza. E ricordo anche l’anno scorso di questo periodo…quando G. mi vide fuori nel cortile (lui che esce ormai raramente in giardino) e mi venne incontro con la sua lenta andatura. Mi avvicinai al muretto…e lui mi offri’ due kaki… con “Prendili -mi disse- non posso darti due “bocs” di marmellata perché ormai non li raccolgo piu’…e poi non saprei come farla. Prendi questi due kaki…so’ che R. ne sarà contenta..lassu’ dove mi guarda e pensa a me”.. Piangeva G. e le sue lacrime scivolavano attraversando le sue mille rughe di uomo vissuto. Le presi…e mi scese una lacrima che nascosi soffiandomi il naso. Quando mi girai..lui se ne stava gia’ andando. “Grazie”..gli dissi…ma cosi’ piano che forse non era rivolto a lui..ma solo a chi poteva sentire il sussurro della commozione.
postato da ipotetico | 14:58 | commenti (19)

La luce innaturale di una lampada calava un'ombra rossa sulle venature del legno....la camera aveva spai bui e dimensioni indefinite.....Svestita davanti allo specchio osservava il passaggio del tempo lungo i suoi fianchi...e i suoi occhi si perdevano in quell'immagine di sè..increduli. Al di là dello specchio la luce rossa del legno...al di là dello specchio la sua fantasia colorava immagini...ombre di pensieri....che a poco poco diventarono incubi..... Un'ora dopo la luce veloce di un'ambulanza e quella azzurrina di un'auto della polizia illuminavano a sprazzi i contorni di persone accorse al trambusto..in mezzo c'eri tu F... abbracciata..immobile..alla terra.. e ci piace ancora oggi pensare volessi prendere il volo come un angelo...senza riuscirvi. 5 anni son passati...e noi tutti ti ricordiamo sempre...durante il pranzo di S. Martino...con un brindisi silenzioso.
postato da ipotetico | 12:39 | commenti (9)

Una volta scrissi ad un ragazza...che è ancora viva e vegeta..e che ogni tanto mi lascia pure qualche commento....
"Cozzammo come selci..e fu genesi di stelle...Crudelmente ci spacco' la scure del silenzio. Pietre di nuovo se non (azz non me la ricordo) per quell'unico ..irripetibile bagliore... azz chissà perchè m'è tornato in mente adesso:-)))) Buon pranzoooooooooooooo.. a tutti
postato da ipotetico | 12:25 | commenti

Buongiornooooooooooooooo... finalmente oggi non tira piu' vento..la giornata sembra godibilissima. Ho un paio di ore di lavoro...poi credo che per oggi mi "Trastullero'"....(azz aspe' mi tocco..non sia mai che non mi capiti qualche cliente problematico)....Spero sia una settimana da vivere l e n t a m e n t e ..cosa che non mi succede da tempo. Intanto stamattina mi son venuti addosso allo stop... Una insegnante...che tra l'altro oggi sciopera... mi ha toccato e rotto un fanalino. Nulla di che... ho dovuto persino rassicurarla..terrorizzata com'era dal fatto che suo marito l'avrebbe rimproverata. Le ho detto che mi daro' cambiare il fanalino e poi lei mi ridarà i soldi..cosi' nessuno saprà nulla. Beh insomma...la mia buona azione l'ho fatta..spero che valga per tutta al settimana no?:.-))))) Azz.. ho letto che una donna che si è messa la gonna ha attirato sms incredibili...eheheheh era ora no?:-))) a poiiiiiii
postato da ipotetico | 08:41 | commenti (22)


14/11/2004
Il tempo si spazientì...si spaventò ..fuggì

le parole si fermarono..si offesero e se ne andarono...

poi il pensiero capì..esplose e disse sì

l'occhio si colorò..s'immagino'..si guardò.....

le parole si scrissero..si emozionaro..si lessero..

la paura si dileguò....si distrusse...s'annientò...

e la realtà mi meravigliò, m'insegnò...mi sorrise.
postato da ipotetico | 17:18 | commenti (4)

Roma…ieri… All Blacks 59 Italia 10. Un altro spettacolo da non perdere…ma che io ho perso..perché ero in viaggio. Mi ha telefonato alle 15.55 Gianfranco…per sapere se ero collegato..non sapeva che ero via…me lo ha registrato.

Nell’ottobre del 1995 ero a Bologna…allo stadio…insieme al mio amico Tony Monibidin..veneto..1.97 per 120 kili di muscoli…giocatore di rugby ..seconda linea. La partita non era di calcio..ma di rugby ITALIA-ALL BLACKS. Non c’erano piu’ di 10.000 spettatori..il rugby prende l’anima solo dei puri..di quelli che pensano che il risultato sia dovuto al sacrificio..al confronto fisico e mentale…di quelli che sono convinti che una gara sportiva finisca al fischio dell’arbitro…poi tutti tornano persone normali..giusto onore ai vincitori…giusto tributo ai vinti che anche se inferiori…hanno pur sempre combattuto con lealtà. Cosa sconosciuta al calcio…ed ai milioni di suoi tifosi. Il calcio sta al rugby…come le frasi sui biglietti dei baci perugina ..alla poesia. Ed il rugby è poesia…e gli All Black sono una poesia nella poesia. Nel 1995 in quella partita c’era Jonah Lomu… che l’anno dopo..malato di nefrite..prima fu sottoposto a chemioterapia e poi in seguito ..proprio l’anno scorso..costretto ad un trapianto di rene. Ha cominciato ad allenarsi in vista della Coppa del Mondo del 2007. Gli All Blacks vinsero quella partita per 70 a 6…e Lomu fu l’inafferrabile dio che riempiva di luce lo stadio. Non importo’ che l’Italia perse…eravamo davanti alla magia fatta sport…una guerra incruenta giocata su un rettangolo…rispetto del nemico..uomini orgogliosi che lottano anche se sanno che nulla potranno contro gli altri…gli attacchi e le difese..le mischie…e quella palla ovale…non rotonda..che sembra dire che la verità è nella non perfezione. Gli dei in campo non erano professionisti…non facevano cioè quel mestiere nella vita…c’era di tutto..allevatori di pecore per i neozelandesi…e meccanici dentisti per gli italiani…negozianti o contadini…commercialisti o marinai. E fu li’ la prima volta che vidi dal vero la “haka”. La haka e una danza rituale di sfida al nemico dei Maori…inizialmente usata per aumentare la propria aggressività e far paura agli avversari…quel “Ka mate, Ka mate, Ka ora, Ka ora” cadenzato..e mimato con i movimenti del corpo..non è altro che un richiamo al mito della nascita del primo uomo e del sole. Ora è diventato piu’ qualcosa di folkloristico..ma vi assicuro 10 anni fa’..sentirlo a Bologna…metteva brividi dentro. Ricordo quella bellissima giornata e ricordo anche il bagno di folla…quando dopo un’ora gli altleti..senza manager…direttori tecnici..procuratori…uscirono a piedi..tutti italiani e all black a regalare autografi…magnifici e umili nella loro grandiosità. Amate il rugby..andatelo a vedere se vi capita…forse vi affascinerà…e smetterete di avvelenarvi litigando per quattro fighetti che rincorrono una palla rotonda solo se pagati profumatamente.
postato da ipotetico | 15:27 | commenti (2)

Un week-end nato per essere dimenticato….che invece si trasforma in imperdibile.
Devo portare H. a Bologna..aeroporto. Partiamo…naturalmente con la sua auto..rigidissima..tanto che ogni volta che prende una piccola asperità ti maciulla la schiena… Guido io..lui parla ..e mette su CD in un impianto che vale piu’ della macchina…radio-lettoreCD-satellitare. Corro…prima di puntare su Bologna devo assolutamente andare in un albergo prenotato una settimana fa e sistemare il conto. Si lo so..avrei potuto anche annullare la prenotazione all’ultimo momento…ma è un albergo bellissimo…e non voglio perdermi la possibilità di usarlo in futuro. H. mi guarda e mi dice che ho sbagliato strada. Lo tranquillizzo..e gli spiego il problema che devo risolvere. “Bravo” mi dice..”è il modo migliore per essere sempre accettato in futuro come un cliente particolare…e quando ne avrai bisogno ti troveranno una camera anche a costo di lasciare per strada qualcun altro…. lo faccio sempre io” . 150..l’autostrada è a tre corsie…l’auto è si rigida ma tiene la strada benissimo…Esco in un attimo dal casello…telepass…neanche due km…l’albergo…entro..mi presento alla reception…il tizio da’ un’occhiata al registro “si.. signor dgb..pero’ è arrivato un po’ presto..non so’ se la camera è pronta sa?”… Spiego che a me occorre solo il conto….non capisce..mi guarda…chiama il direttore…spiego anche a lui che voglio solo pagare…perché altri impegni non mi permettono di pernottare in quell’hotel. Il direttore sorride…mi dice che non ce n’è bisogno di saldare il conto…succede spesso che si debba annullare una prenotazione….”stia tranquillo..lei non ha usufruito del servizio..quindi non deve pagare il conto”…. Inspiro..li guardo..insisto che voglio pagarlo…al limite sono anche pronto a prendere la chiave ad andare in stanza ..a mettere sottosopra il letto e poi scendere. Mi guardano un po’ tesi..allora con calma spiego che non ho molto tempo..e che..per favore…mi presentino il conto….anzi no meglio..mi dicano quanto costa quella camera….200 euro….tiro fuori la somma…la depongo vicino alla cassa…saluto e prendo di corsa l’uscita. Rientro in macchina..e via…imbocco ancora l’autostrada…in senso inverso… Suona il cell…. l’auto di H. ha il sistema vivavoce incorporato…rispondo..è il direttore dell’albergo che mi informa gentilmente che la prossima volta che saro’ loro ospite…sarà tutto a carico dell’hotel. Prendo nota mentalmente…ringrazio. Ho appena fatto un investimento con successo….il week end ha imboccato un strada ben diversa. Da prima ad esser sinceri..quando ho mandato un sms ad una persona..persa di vista da un po’…chiedendo se potevo offrirle un aperitivo. Quel “Con piacere” di risposta…aveva gia’ colorato la giornata. Arriviamo all’aeroporto di Bologna con la musica a tutto volume…una cantante sudamericana a me sconosciuta…musica e ritmi da “fado” portoghese… Parcheggio…lo accompagno..fo’ la fila con lui…la frenetica signorina elegante dietro il piccolo banco..lo sistema in due minuti scarsi….destinazione Madrid…e da li’ a Buenos Aires….in 12 ore se la cava. Ci salutiamo un po’ commossi…verso aprile ci rivedremo..a meno che io non fugga finalmente verso il sole caldo e latino. Esco..la chiamo al cell…. tutto bene..mi aspetta. Il viaggio è ancora lungo…per di piu’ quell’impianto per rimettersi in funzione ha bisogno di una password…ed io non la conosco..né posso telefonare a H. che è già in volo…o quasi. Guido in silenzio..mai come stavolta mi manca la musica…o qualcuno da ascoltare mentre parla..di qualsiasi cosa. Non ho pranzato..avrei anche fame…ma il viaggio è lungo…3 ore ancora..se tutto va bene…Mi fermo a far benzina…tira un po’ di vento e cade una pioggerellina leggera ma tenace. Non c’è molto traffico…ma il tempo..sottolineato dal silenzio non passa mai.. Ancora autostrada….rallentamenti per lavori in corso…deviazioni…camion che superano altri camion facendo da tappo per km e km. Esco dall’autostrada…piccola superstrada….è buio..ma laggiu’ in lontananza c’è un’esplosione di nubi rosse…come un vulcano al contrario..che dal cielo vomita magma sulla terra…è bellissimo….sembra un segnale personale..rivolto a me… mi fermo.. ormai lo credo davvero che sia solo per me. Sto’ un paio di minuto ad osservarlo..mi sento benissimo.. riparto.. Strada normale…traffico…non so’ dove abita..la chiamo..appuntamento li’..vado..trovo il posto…la vedo..mi vede..sale in macchina…ci salutiamo. E’ sempre cosi’ come la ricordavo…Sono le 18…prendo la prima strada che capita…parliamo..ci diciamo tutto cio’ che è successo dall’ultima volta che ci siam visti… siamo rilassati…un sabato sera..centinaia di km che ci dividono..magari impegni cogli amici o similmorosi…eppure siamo li’…mi piace…le piace. 10 minuti di guida..e mi colpisce l’insegna di un’osteria…con l’entrata quasi sulla strada…cerco un parcheggio..non c’è davanti…poi noto la piccola P e la freccia…che da’ proprio dietro il locale..imbocco la stradina non asfaltata…l’auto dell’H..ribassata si becca un bel colpo sotto in prossimità di una buca profonda. Non ci fo’ neanche caso. Entriamo..il gestore è napoletano…una delle cameriere sembra ucraina o russa… ma sono gentili…anche se è presto ci preparano qualcosa da mangiare…e ci portano del vino..rosso…buono.. finiamo tutto.. e parliamo..parliamo..parliamo..ridiamo..sereni..tranquilli… alle 20 usciamo..e la riporto a casa. Alle 23 imbocco di nuovo la strada statale che porterà alla piccola superstrada che mi catapulterà sul lunghissimo tratto di autostrada che dovro’ percorrere. Dopo neanche 30 km di autostrada…mi accorgo che sono stanchissimo. Non ce la farei mai a guidare per cosi’ tante ore..di notte…senza musica..Persino Radio Maria a quel punto mi andrebbe benissimo. Non posso rischiare…ho un impegno l’indomani a mezzogiorno…il pranzo di S.Martino.. quindi imbocco la prima uscita decente e mi inoltro in un paese non proprio piccolo..ma neanche grande. E’ l’una di notte…il paese è deserto anche se è sabato…tira un vento incredibile..ho quasi paura che qualche cartellone si rompa e mi venga addosso…Impossibile chiedere…inutile girare a vuoto…fo’ un tentativo.. chiamo l’ ottantanoveventiquattroventiquattro in onore del mitico Bisio….è miracolosamente è attivo anche a quell’ora. In un minuto..mi mette in contatto con un albergo dal nome altisonante…che poi invece si rivelerà minuscolo…ma decisamente carino. Entro..lascio i documenti..prendo la chiave..apro la stanza..mi butto sul letto e mi addormento. Il telefono squilla….che mi sembra di aver chiuso appena gli occhi….invece sono 5 di mattina…è il portiere al quale avevo detto di svegliarmi a quell’ora. Pago i 100 euro riprendo i documenti e corro verso l’autostrada…E’ deserta…sembra quasi una strada che va verso il mare..d’inverno. E’ un piacere stringere le poche curve come fossi su un circuito di F1…una sosta per il caffè e benzina…fa freddo ma c’è il sole…Ecco Mestre….Udine meno di un’ora..mi rilasso…guarda la campagna veneta…agricoltura e industrie ..che si rincorrono..a volte si mischiano..altre volte si evitano…Poi pian piano cambia…Portogruaro….ultimo avamposto veneto ..poi il Tagliamento..a metà del ponte…il cartello mi ricorda che sono entrato in Friuli….ed ecco che qui i campi sterminati prendono il sopravvento..le industrie grandi sono laggiu’ in lontananza. C’è il sole..il vento a tratti…il traffico aumenta un po’…camion ed auto dell’est europa..tutte nuove…brillanti..molto diverse da quelle fumanti ..rumorose e dalla linea improbabile di qualche anno fa’: un pensiero rassicurante quel “tutto cambia cosi’ improvvisamente!” Esco dall’autostrada…prima di andare a casa voglio comprare un giornale…per lo più per leggere della partita (si fa per dire) Italia-All Black (gli All Black da sempre hanno per me qualcosa di magico…ma su questo ci faro’ un post prima o poi). Mi fermo davanti ad un bar che vende anche giornali…prendo un caffè…sfoglio Repubblica stancamente..lo leggero’ dopo..sono le 9.20..esco. Al di la’ della strada c’è uno spiazzo…..piccolo..senza erba..recintato.. Due porte malconcie fanno intendere che è un campetto di calcio. Fa freddo ma non troppo…ma quell’uomo dall’età indefinibile… 30 forse 40…che fa piccoli scatti col pallone al piede…eppoi tira forte verso la porta sguarnita mirando agli angoli alti come se davvero ci fosse un portiere….ha una maglietta bianca a maniche corte..un paio di pantaloni di tuta blu. Sorrido…lo guardo nei suoi dribbling pensati…nella evidente gioia che sottolinea alzando le mani quando riesce a metterla giusta giusta nel “set” della porta sghimbescia. Butto il giornale sul sedile…insieme al cappotto… sono impazzito..attraverso la strada…entro nel campetto..pantaloni di velluto chiaro..maglione beige..scarpe non troppo pesanti chiare…. Mi fermo in prossimità dell’inzio dell’area..il campo è corto non è certo regolamentare. Quell’uomo mi guarda…riflette…poi mi passa la palla e fa’ un piccolo scatto verso la porta…io gliela rido’ un po’ in avanti..lui arriva di corsa e spara un destro che si va ad infilare nell’angolino basso a destra…alza le mani..mi guarda e sorride… Adesso tocca a me…gli do’ la palla…fo’ un piccolo scatto..lui me la ridà..ma troppo lunga…non riesco ad arrivare all’impatto…se la ride forte…rido anche io… E avanti cosi’…pe run quarto d’ora…e quando arriva un ragazzino di una decina di anni…con la tua Nike..e scarpette da calcio…alzo la mano..li saluto e me ne torno in macchina: scarpe con le suole scollate…pantaloni sporchi di terra…maglione con su ancora i segni del pallone stoppato di petto. Cavolo..sto’ davvero benissimo! Corro a casa..mi spoglio..mi metto la tuta e apro il computer…devo raccontare subito di questo week end che sembrava predestinato ad esser dimenticato in fretta! Adesso mi preparo per il “frugale” pranzo di S.Martino…..su è domenica…sorridete;-))))))))))
postato da ipotetico | 10:51 | commenti (5)


13/11/2004
H. finalmente è tornato in forma...e se Dio vuole (ma lo so che vuole si si) fra meno di un'ora lo carico e lo porto a Bologna all'aeroporto.... So che insisterà perchè usi la sua macchina..perchè ha il satellitare e lui ha il terrore di perdersi. Ma quella cz di macchina..una Golf TDI.. ha un assetto sportivo..è rigidissima e appena tocchi l'acceleratore sbalzi in avanti pericolosamente. Dovro' perdere mezzora buona..minacciarlo di non portarlo..e molto altro..per convincerlo ad usare la mia. Ma non so' neanche se ci riusciro'..bah....negli ultimi giorni sembra quasi che non mi riesca nulla...meno male che domani è domenica e si cambia settimana eheheh Oggi e domani..fino al pomeriggio inoltrato..saro' via...Tutto sommato non ce ne sarebbe neanche bisogno di staccare..perchè fra due settimane ma ne andro' a riposare in Umbria... ma questa è stata una settimana pesantissima...una di quelle che vorresti non aver mai vissuto...No..nessun dramma intendiamoci..ma ci son periodi che assolutamente vanno dimenticati il piu' presto possibile: e quello che sta finendo..è tra questi. Da lunedì..sarà tutto diverso...nuovo...perché avro’ murato in qualche angolo sperduto della mia mente questi giorni cosi’ inusuali…fatti di attese inutili…incomprensioni evidenti….ma piu’ di tutto di non attenzioni. Sono errori che si fanno…accadono…raramente ma accadono.. l’importante è accorgersene ed eliminarlo con una bella X rossa. Per adesso vo’ a respirare aria nuova….chi mi ama mi segua (e magari mi offra pure la cena ghghgh);-)))))))))))))))))) a domani in serata……………………………….
postato da ipotetico | 09:41 | commenti (2)


12/11/2004
Nell'attesa del niente miracolosamente astratto...non incontro miracoli tangibili. D'altronde non sono un bambino...lui sarebbe dentro al gioco..come legge inviolabile..lui si che riconoscerebbe i confini a me invisibili...lui si..lui assolutamente magico..unico possessore del segreto di un attimo fermato...
postato da ipotetico | 22:18 | commenti (2)

io non ti capisco.....ti ascolto mentre parli ma insisto nelle mie ragioni..sopra i miie odmani..mentre tu ti guardi le mani e poi guardi piu' in la'...poco davanti a te...poi un po' piu' lontano...ma non trovi orizzonti liberi...senza case nè cespugli..senza un albero...senza la pioggia (che sta cadendo). Mi fermo e penso ..e non ti ascolto adeso io mentre tu parli...osservo quel sasso ad un passo da noi...(sulla pioggia piu' fitta che ci infradicia..ormai)... tu continui a parlare...ed io non ho altro da dire che "ma andiamo al riparo dai".
postato da ipotetico | 22:13 | commenti

Certe notti sono la sembianza delle cose incerte.....avete presente i coralli sotterranei? le cavità senza buchi azzurre d'acqua? e le spiagge verdi deserte di vita?....ecco..immaginatele. Se lo avete fatto...state iniziando a guarire....
postato da ipotetico | 21:59 | commenti (1)

A. è una ragazza fantastica. A. ha rilevato un bar ..insieme a G…qualche mese fa’…dopo aver lavorato per anni in una pizzeria. A. ha una voce sottile..delicata…ti accorgi se è arrabbiata solo guardandole gli occhi e la fronte. A. è equilibrata..non è magra..non è grassa…non è alta non è bassa…ha i capelli lunghi mossi..e quando..raramente li stira..è davvero affascinante. A. ha una Mini rossa..e la vedi da lontano perché la riempie coi suoi capelli. A. si trucca pochissimo..un po’ di piu’ quando deve uscire la sera..col suo ragazzo..che conosco da nni.. che guida pullman.. A. di sera c’è sempre…quando io sono li’ con gli amici a prendere l’aperitivo. Sia chiaro che non c’è perché ci sono io..ma c’è perché deve starci..e basta. Se la guardo con fare interrogativo…A. mette una mano sul fianco e mi guarda sorridendo. A. non è assolutamente aggressiva…i suoi non sono occhi che ispirano altro che allegria…A. ha i seni bellissimi..giusti..assolutamente quelli che che dovrebbe avere secondo calcoli celesti. Quando A. ne scopre solo i contorni superiori..i clienti fanno a gara per appropriarsi dei posti al banco. A. è dolce…serena…e due delle cose che la mettono in agitazione è che io faccia riferimento al suo “commercialista” e ai suoi 34 anni..che io dico siano fuori dal mio target.. Non è che si arrabbi perché è fuori dal mio target..sia chiaro..ma perchè tutte le donne hanno paura di non apparire piu’ giovani (ed io mi ci diverto). A. conosce solo due posizioni..la terza ..la carriola.. gliel’ha suggerita G. la sua socia. A. da un po’ di tempo mi dice che le fanno male i muscoli delle braccia..per via di questa nuova posizione. A. ascolta i discorsi..non perché è curiosa..ma perché i discorsi da bar son sempre fatti a voce alta per coprire il casino attorno. A. sa quando sto’ per partire..dove sono andato e quando son tornato. A. mi prende per il culo spesso..e a me piace farmici prendere. A. guarda sempre “100vetrine” e non so’ se lo faccia perché le piace o perché a quell’ora ci son pochissimi clienti. A. a volte mi da del tu ..se sono in compagnia..a volte del lei quando son solo. A. è adesso presa dal 53 che deve uscire a Venezia…numero che è la base di tutti i sistemi che si giocano nella sua ricevitoria…numero che io ho detto che uscirà la settimana prima di Natale. A. legge il mio blog. Le avevo promesso che avrei scritto di lei..ed eccomi qui…che la mantengo. A. dovrebbe farsi un blog. Diteglielo anche voi;-)))
postato da ipotetico | 21:38 | commenti (2)

Attenti alla gioia che vi assale..anche solo per un attimo: vi invaderà l’anima e poi se andrà..lasciandovi indifesi…
postato da ipotetico | 17:36 | commenti (3)

Visiterò di nuovo una città sconosciuta…in cui non ho mai sostato ..neanche per pochi giorni. Ricercherò volti e luoghi sconosciuti..libri mai letti...creerò e distruggerò tele fitte fitte di tutto l’inusuale..fotograferò con gli occhi solamente l’atmosfera che vi si respira…per tenerla nella mia memoria e tirarla fuori a mio piacimento.
postato da ipotetico | 17:34 | commenti (1)

Anche Mentana...se lo son tirato fuori dalle balle. C'è da preoccuparsi...se cominciano a prendersela anche con i moderati. D'altronde se il Capo della RAI è addirittura un leghista (hei tu leghista...imbecille..se entri qui dentro pussa via) c'è poco da sperare. Tornano gli integralismi...le contrapposizioni forti..le battaglie sul nulla..l'arroganza del potere (ricordo quando alzavo un cartello...molti anni fa' con su scritto "la fantasia al potere"..altro che arroganza). Ma tant'è.... la sinistra masochista ha speso Cofferati a Bologna...e lo fa' stare li' buono buono.. L'unico leader vero..duro..reale...è parcheggiato. La sinistra avra' la faccia di un moderato mortadellaro... l'unico modo per complicarsi le cose. Vabbè lasciamo sta'...ciao Mentana..non è che io stato entusiasmato da te...ma certo che Rossella..l'unico che ha fatto la copertina di Panorama con Berlusconi dai folti capelli...a me piacerà di meno...anzi niente:-)
postato da ipotetico | 17:25 | commenti

Naturalmente l'H...distrutto...non poteva partire. Ma..col culo che si ritrova (non per niente l'ultima sua apparizione su schermo è da gay) ha trovato un volo per domani verso mezzogiorno...ergo dovro' accompagnarlo a Bologna.... Ah quanto è dura la vita degli uomini buoni:-))))))))) Chissà magari poi se andassi alla stazione di Bologna...e avessi culo..potrei trovare qualcuna che passa il we con me?:-)))) Mica sarebbe male...passare da un sabato perso ad un we simpatico e leggero! Bene...chi si fa' trovare alla stazione di Bologna?:-))))))))))))))))))))))))) tu? su dai..buttati:-))
postato da ipotetico | 17:05 | commenti (1)

A volte una giornata inizia alle 18.30 anziché la mattina al risveglio. Mi ficco sotto la doccia…capelli compresi…il cellulare è spento…non sono mai riuscito in vita mia a far la doccia e a rispondere alle chiamate. Esco.. mi asciugo in fretta…sono le 19.00. Mi vesto esco..accendo il cell. 3 chiamate senza risposta…mi appresto a richiamare..Hermann fa’ prima..mi dice che mi aspetta a Tricesimo.. dal suo amico…. Ok..lo saluto..e dato che ci sono chiamo X per sapere qualcosa su un impegno a breve..che da sicuro è diventato quasi impossibile. Non è una cosa semplice come pensavo inizialmente… anzi col tempo i problemi si sono moltiplicati…e tutto sommato forse conviene azzerare il tutto ed rimandare in silenzio a “mai”. Non è semplice neanche dirlo al telefono…propendo per il no assoluto..ma non capisco cosa ci sia che si ribella in me….cerco di spiegare..la logica mi aiuta..ma qualcosa mi urla dentro che sono proprio un fesso. Ma questo lo sapevo da tempo…la fesseria è la mia migliore amica…praticamente mi ha salvato la vita mille volte. Cmq dopo quasi tre quarti d’ora tutto resta come prima… Saluto e stacco…i msg son diventati 4… cerco di rispondere per scusarmi almeno…ma il cellulare è scarico..fritto..cotto…senza piu’ voce. Era questo che i bip continui cercavano di dirmi. Mi rimetto in macchina sperando che M. l’indomani mi perdoni: ma lei ha continuamente paura che io sparisca…non sa invece che io non sparisco mai se non espressamente richiesto o perché sono di troppo. Tanto lo so che cmq non riusciro’ a tranquillizzarla…devo aspettare che ci riesca da sola (magari anche leggendomi). La rete effettivamente è inquinata da persone che spariscono improvvisamente..dopo aver fatto danni inenarrabili. Beh che sia chiaro che io non sono uno di questi (anche perché di danni ancora non se ne parla proprio in questo caso;-))) Posso anche decidere di sparire magari per una persona…nel senso che posso anche far finta di non averla mai conosciuta…ma sempre e cmq di comune accordo…e mettendola al corrente..se possibile..durante un incontro…altrimenti con altri mezzi che non sia solo uno scritto. Alle 20.30 sono da H… Prendiamo la sua auto e di corsa andiamo verso S.L. dove ci aspettano….Arrivati a Udine..H. cambia itinerario..ed entra in centro…lo guardo interrogativamente..mi dice che deve salutare una persona..dato che l’indomani parte e resta fuori almeno 6 mesi. Parcheggiamo…pioviggina…facciamo cento passi..bar –delser-… saluta il titolare..abbronzantissimo..appena tornato dall’egitto…un bicchiere di prosecco..un’oliva…sono le 21.00.. il mio cell è spento il suo suona in continuazione…mente e risponde che siamo quasi arrivati… Rientriamo in macchina…viale Venezia..statale pontebbana…corre troppo..ha solo 4 punti sulla patente… mi dice se voglio guidare io…”non se ne parla neanche” dico…io i miei 20 punti ce li ho ancora tutti…Sono le 21.30.. mette la freccia e gira..non riesco a dirle NOOOO..abbiamo già imboccato la strada sbagliata….si ferma..manovra..torniamo sulla via principale..e scoppiamo a ridere..il suo cell suona a manetta…Si ferma ancora davanti ad un grande bar…. “e adesso?” “compriamo qualcosa per farci perdonare..cosi’ almeno non facciamo brutta figura”….. mi sembra un’ottima idea…ma poi penso che in un bar non è che si trovi granchè. Entriamo.. il titolare ha i capelli bianchi…in ottima forma..ma anziano: roba da Hermann. “Ha dello champagne?” “si certo…..due flut”? “No..ci servirebbero almeno 5 bottiglie” Il barista ci guarda.. ci soppesa..sorridiamo rilassati…. “Ehm..si ne avrei anche 5 bottiglie..ma sono di Veuve Aubel ‘92… ho una piccola scorta che uso per me quando occorre…potrei anche vendervele ma costano carette.. (noi continuiamo a sorridere) … diciamo che potrei farvi il prezzo che pago io (sic) e…. si insomma…ecco….praticamente….. 50 euro a bottiglia”.. Non abbiamo idea se quella del ’92 sia stata una buona annata o meno…cmq sia non perdiamo tempo…accettiamo… il barista sparisce per qualche minuto..poi torna con 5 cassettine di legno …Non controlliamo neanche..sono le 22.00.. paghiamo..il cell di H. praticamente si sta’ scaricando a forza di trilli. In auto…torniamo sulal statale…imbocchiamo la traversa giusta…campi…pioviggina sempre…se prende male una curva usciamo di sicuro…22.18 parcheggiamo finalmente nel parco. Prendiamo le cassette…entriamo in casa di Fra’…e veniamo investiti di grida di saluto (il vino evidentemente stava gia’ girando da un po’)…H. naturalmente prende in mano la situazione e alzando una bottiglia di Veuve urla che abbiam fatto tardi soltanto perché abbiam dovuto girare chissà quanto per trovare lo champagne migliore (le menzogne in un ambiente eccitato da gioia e alcool sono sempre benvenute)…e adesso…avanti col rito…. Stacca una sciabola dalla parete (sempre la solita..si vede dalle tacche sul filo della lama)…e lasciandola scivolare sulla bottiglia..con un colpo netto e preciso…fa’ saltare il tappo innaffiando quelli piu’ vicini. Tutto cambia..ed è come se fossimo li’ da ore…. Tutti davanti al megaschermo col bicchiere in mano a vedere quegli 8 minuti di corto realizzato in meno di un giorno…Non l’avevo mai visto neanche io…cosi’ montato. E’ davvero venuto bene..perfetto direi….. Finisce..fra gli applausi..siamo una quarantina… mi avvicino al tavolo lungo..mangio qualcosa…Hermann (che fa la parte del gay truccatissimo in cui si trasforma la bella ragazza dei sogni) sta’ scherzando ad alta voce sul fatto che a lui non è stato riconosciuto alcun premio….ma che con i sottotitoli in spagnolo ..che lui fara’ mettere…è sicuro che in sudamerica lo premieranno ovunque… Mangio prosciutto..sono tranquillo…saluto quelli che conosco…corre verso di me la ragazza protagonista del corto…è carina…anche se ha i seni un po’ troppo grandi per la conformazione dle corpo…mi abbraccia..felicissima anche che tutto sommato del suo nudo si vede solo la parte di dietro….E’ il suo primo premio in assoluto…come attrice protagonista… Non è neanche giusto dirle che questo non significa che diventerà una attrice di successo….ma poi perché mai rovinarle la gioia?..La musica comincia a diventare assordante…attorno qualcuno comincia a chiedermi come si fa a scrivere una sceneggiatura…sorrido..e cosa ne so’ io? vorrei rispondere… Ma poi me la cavo con un “è facile..tutti possono riuscirci…basta un’idea semplice…scriverla non come un racconto ma come qualcosa che deve esser detto con le immagini in movimento” insistono con un che significa?.. capisco che sono fregato…sospiro e mi preparo ad un lungo monologo sulla differenza tra il guardare e leggere ed il guardare e vedere….ma qualcuno mi mette una mano sotto il braccio mi volto ed è B… Non la vedevo da almeno un anno…da quando si è sposata praticamente…ed è finita la nostra storia..parallela. E’ sempre la stessa…bella..ma ha anche un non so’ che di vissuto adesso…di dolce..come se il matrimonio le avesse tolto spigoli virtuali. “Ve lo rubo un attimo..scusate” Mi tira via…mi guida verso l’uscita che da sul parco…ci fermiamo ad indossare i cappotti..fa’ freddo fuori. “Grazie –le dico- stasera non mi sento proprio silviodafesta…mi hai salvato” Usciamo..ha smesso di piovigginare…non fa’ particolarmente freddo…ma un tantino si…il parco è grandissimo…intersecato da viottoli illuminati fiocamente. Passeggiamo…parliamo…ci raccontiamo tutto cio’ che abbiamo fatto in questo anno di lontananza. Lei è felice..il suo matrimonio va’ a gonfie vele. Non ve avevo mai dubitato..lei è molto flessibile (come il suo corpo) e si adegua facilmente se il fine è essere piu’ felici. Mi dice che adesso vorrebbe dei figli…ma ci son problemi…che pero’ le hanno assicurato..sono risolvibili. E’ ottimista..mi piace B. per questo: una ragazza di 28 anni che non ho mai sentito pensare o parlare in modo negativo. Vuol sapere delle mie storie…una ad una..vuol conoscere l’anima delle donne che ho incontrato..lei sa che io sono un cacciatore di anime piu’ che cacciatore di orgasmi. Annuisce…chiede precisazioni…ride…mi prende un po’ in giro…tengo il mio braccia sulla sua spalla e lei attorno alla mia vita…sembriamo due innamorati..ed invece siamo un uomo e una donna che stanno impiegando bene il loro tempo…parlando della vita..delle emozioni…di albe e tramonti passati e presenti. Il futuro è temporaneamente cancellato.. fantastico: la domanda che ogni volta esplode (ma cosa succederà poi? Ma cosa faremo poi?) stanotte non esiste…semplicemente perché non ha alcun valore. Il tempo è immobile…solo i nostri passi su foglie cadute e bagnate e il nostro parlare piano ci ricordano che stiamo vivendo…una occhiata all’orologio…sono le 3.30. Ci guardiamo..è tempo di andare…torniamo verso la casa…saliamo i gradini…lei mi ferma..va un gradino piu’ avanti..si gira mi abbraccia e mi bacia…dolcemente..a lungo…Mi perdo tra i suoi profumi…e mentre rispondo al bacio…mi accorgo di quanto io sia indifeso in questo periodo. Qualcuno esce dalla porta ci stacchiamo…ci guardano..li guardo spietato…e non si permettono nessuna battuta..salutano e se ne vanno. Lei mi sorride ed entra…se ne andrà quasi subito. Io recupero Hermann…allegro piu’ del solito…barcollante… aspetto che saluti..lo carico in macchina e lo riporto a casa. Per tutto il viaggio non riesce neanche a dire una parola sensata…Parcheggio sotto casa sua..lo aiuto..si butta sul letto vestito…gli metto una coperta addosso…chiudo le luci…esco..prendo la macchina e torno a casa. A letto..non riesco a dormire..No non è il pensiero di B….. è stato semplicemente come uno squillo senza risposta di una donna ormai felice con un altro… uno squillo per dirmi “sono viva…tutto va benissimo”…. Non è neanche il pensiero di Hermann…che oggi deve partire…e spero non si senta male. No..forse è il pensiero di una donna che ha bisogno di attenzioni…o di una donna di cui desiderare le attenzioni….oppure è il mio corpo che si rifiuta di riposare perché sa’ che dovrà rimettersi in moto in meno di due ore……..
postato da ipotetico | 10:34 | commenti (11)


11/11/2004
vabbe' vo' a farmi la doccia e cambiarmi che devo andare a questa festa... Domani giornataccia..quindi ne' io ne' Hermann faremo tardi....anche perchè proprio non ne assolutamente voglia (adesso pero'...poi chissà...):-) Vi auguro una serata magnifica... ah..per problemi urgenti o lasciate un messaggio nella segreteria BLOGFONICA o mi chiamate direttamente:-))))))))))
postato da ipotetico | 18:27 | commenti (2)

Stereotipi,
palliativi,
feticci,
encomiastici
e ostici,
poveri
cristi
a martellate
feroci
crocefissi.
(wow..son riuscito a fare l'esercizio antistress anche stasera ghghghghg)
postato da ipotetico | 18:21 | commenti

Un'idea...come brezza leggera..Mi esplode un ricordo..leggendo nostalgia negli occhi una passante. Rivedo quella donnaragazza riassestarsi le vesti..pronta ad uno socntro maggiore..mentre s'allontana dal turbine dei miei respiri. Uno sguardo puntato la suolo..urla attenzione: ed io conto i battiti del suo giovane cuore che di gia' si sente affaticato avvicinandomisi.
postato da ipotetico | 18:16 | commenti (3)

Tu vivi a piccoli sprazzi di buia..luce..infuocata.... ......................mentre tutto volge al tramonto.
postato da ipotetico | 18:11 | commenti

vabbe'..cosi' mica si puo' più andare avanti eh:-)) E' ora di fare il giro...bisognerebbe che ognuna di voi a turno mi invitasse a cena...cosi' almeno ci conosciamo no?:-))) Hei..una cena per dire...basta solo un panino col prosciutto eh:-)))))))) su dai...in cambio vi intrattengo...a parole ok?:-))
postato da ipotetico | 15:17 | commenti (9)

beh..insomma..una notizia cosi' praticamente mi tinge di mille colori questa settimana e forse anche l'altra..e l'altra etcetc:-)) Il nostro "corto" girato in una mezza giornata di domenica ..al concorso "storie di una notte" ha vinto nell'ordine..per la miglior regia..per la miglior sceneggiatura e per la migliore attrice protagonista (le dovro' ricordare che avevo ragione quando le ho detto che le scene di nudo si fanno nude):-))) Insomma...un'apoteosi! Stasera grande festa..con Fra' il regista..io lo scen. H. l'attore (fa' il gay) il cugino di Fra'..attore protagonista e M. l'attrice... Ci voleva proprio..CI VOLEVA PROPRIO.
Domani inoltre accompagnerò H. a Bologna.. così staro' in pace qualche mese (ehehhe). Insomma oggi son proprio al settimo cielo....oddio manca sempre qualcosa perchè sia tutto perfetto...ma insomma..
postato da ipotetico | 10:34 | commenti (19)

La poesia del passato..ha la morbidezza di una carezza d’oblìo..…nenia del ricordo… come un gatto assonnato..raggomitolato… indolente su un prato. I versi di oggi hanno voci ed echi..del presente…tuonano a limitare le emozioni dei voli immediati ma incerti..istintivi....e spesso lasciano i cieli facili prede d’irruenti piogge…e la terra preda di tempeste terribili. Il canto di domani suona incerto…la terra è asciutta e desolata..perché ancora non si è deciso cosa farvi crescere…Ma Domani..se verrà…sarà null’altro che la somma di ieri ..ieri.. ieri…oggi.
postato da ipotetico | 09:06 | commenti (2)


10/11/2004
Mi sono riempito dei colori della fame...scoperti negli occhi tristi di un uomo che guardava ..rassegnato..una telecamera. Mi sono riempito di quei colori per cercare inconsciamente la salvezza….l’unico ponte ancora in piedi tra me e la ribellione…La fame..amara come la cicuta..rossa come il sangue..violenta come la tempesta…palpabile come la carne…bollente come il fuoco….battente come un temporale…viva come un vulcano…eterea come un miraggio…La fame..devastante come un Amore perso.
postato da ipotetico | 17:38 | commenti (6)

Abituati alla certezza del passato…e ai mille dubbi del futuro…viviamo il presente aspettando ..pazienti..che diventi passato per renderlo godibile. E cosi’ il presente ci sfugge ogni volta.
postato da ipotetico | 15:25 | commenti (4)

Vado a pranzo...piove a dirotto e fa' freddissimo..ma proprio non me ne frega niente:-)) Oggi sto' benissimo....e posso reggere tutto...persino un ragionamento serio con PAM ..FARFY e UENSCI' ghghghghghgh
postato da ipotetico | 12:52 | commenti (3)

E’ sicuro che la bellezza vince sempre il vuoto: anche se per un solo secondo si affaccia..riesce ad impregnare tutti i lati delle cose..ad entrare nell’anima…e ti fa accorgere del potere che ha di stravolgere il mondo ricostruendolo a partire da ogni singolo atomo..da ogni unica fibra… La bellezza è quel fluido liquido che rimodella i veli dell’apparenza nella loro più intima essenza. La bellezza… spesso..non è un semplice corpo di donna.
postato da ipotetico | 11:59 | commenti (5)

La notte più lunga è quella insonne,perché è inestricabile il bandolo dei sentieri mille volte battuti…calpestati..percorsi. Ho incasellato i giorni più tristi nei posti più nascosti nel retrobottega della mia mente e ho messo i giorni felici in vetrina…Non guardateli con desiderio…non sono in vendita.
postato da ipotetico | 11:30 | commenti (3)

La passione..del tuo corpo ..pervade..impregna e muta il mio…lo distrugge e lo ricrea in successioni veloci..senza possibilità di respiro..quasi fosse possibile dissolvere il sole ed annientare l’universo.
postato da ipotetico | 11:25 | commenti

La vecchina minuscola e delicata che abita nella casetta accanto mi ha detto che ha raggiunto la saggezza eccedendo in gioventù (la strada degli eccessi porta davvero al castello della saggezza?)…Adesso…mi dice..sa subito di chi fidarsi e di chi no…. Lei..ad esempio non si fida di chi non la guarda negli occhi..perché cosi’ facendo..o non le presta attenzione e non la considera sua pari…o non ha il coraggio di affrontare serenamente il suo sguardo. Non si fida di chi la chiama “sorella” invece che amica…perché evidentemente non ne capisce l’estrema differenza. Non si fida chi non si lascia chiamare “bambino”…perché evidentemente …è orgoglioso ed ha perso quindi la propria innocenza…Non si fida di chi fa’ troppe domande e non risponde alle sue…non si fida di chi suggerisce soluzioni senza dirlo chiaramente.. di chi le sorride davanti poi si gira ed alza gli occhi al cielo…non si fida di chi non si fida di nessuno.. e soprattutto non si fida di chi le dice “fidati di me”…perché lei ormai sa’ che la fiducia non si chiede mai..ma si guadagna col tempo e con le azioni.
La vecchina minuscola e delicata che abita nella casetta accanto…parla sempre chiaramente con la sua voce sottile…perché..mi sussurra ..complice..lei ormai puo’ permettersi di dire…”io mi fido di te”….”io non mi fido di te”.
postato da ipotetico | 10:50 | commenti (17)


09/11/2004
Leo è l’opposto di Emanuele. Sono gemelli..e con entrambi ho fatto a Norcia le elementari e le medie. Inseparabili compagni di giochi…abitavamo nel raggio di 50 metri ..nel borgo piu’ in alto del paese..Capolaterra. Leo era talmente aggressivo e vivace..quanto Emanuele riflessivo e dolce. Dopo la terza media.. io mi iscrissi al liceo..Leo smise di studiare e ando’ a lavorare a Roma…Emanuele invece fu attirato dal seminario…e col tempo diventò prete (oggi opera ad Assisi). Leo a Roma cominciò come garzone di bottega. Lavoro duro..senza le domeniche da passare in giro con gli amici..pochi soldi…una sola stanza malandata senza bagno per dormire o riposarsi. Dopo 10 anni di stenti…Leo riesce a prendere una Norcineria fuori mano dalle parti del Portonaccio. Adesso ha sei piccoli market sparsi per la città. Nel 1994..mi ritrovai.per un mese.. a Roma per lavoro.. Il primo sabato libero me ne andai a Norcia a trovare i miei. Passeggiando per la piazza…improvvisamente mi sentìì battere la spalla..mi giro ed era lui....Leo: look da uomo arrivato..abbronzantissimo..occhiali ultimogrido..capelli perfetti…sorrisomilledenti. Ci abbracciammo..prendemmo l’aperitivo insieme..andammo a cena e ci raccontammo le nostre vite. Quando seppe che ero a Roma per ancora una ventina di giorni…mi fece promettere che tutte le sere dovevo aspettarlo..mi avrebbe fatto uscire con lui e mi avrebbe portato dove “c’è vita”. Promisi con riluttanza…Leo era entusiasta..esplosivo....ed in piu’ anche convinto che non c’era nulla che lui non potesse fare..dire..capire. Tornai a Roma il lunedi’ mattina..giusto in tempo per chiudermi in un sala di una grande azienda a spulciare documenti per trovare soluzioni credibili. Uscìi alle otto di sera…e mentre stavo pensando quale scusa dargli per non uscire con lui…sentìi uno strombazzare irritante…e intravidi una mano di uomo che si muoveva uscendo da una Mercedes cabriolet argentata. Era lui….mi saluto’ come se fosse la prima volta che mi vedeva dopo anni…era eccitato..si muoveva continuamente parlava e parlava…”ecco andiamo a cena da….poi facciamo un salto da…poi…”. Leo..sono stanco stasera” gli dissi…Non volle sentir ragioni…guidando come un disturbato mentale (distratto e veloce) mi porto’ a cena in un posto marziano chiamato “L’asino che ride” (me lo ricordero’ per tutta la vita)…dove i camerieri portavano lunghe orecchie di carta….e dove il cibo era pessimo (non mi piaceva)…Alle 23.30 corremmo verso Ostia…e..dopo strade e stradine..entrammo in un locale di lap dance…le ragazze non erano male..ma il casino era troppo e gli chiesi di andarcene. Risalimmo in macchine alle 00.30 e via di corsa a Civitavecchia..in un locale privato…dove c’erano spettacoli incredibili…tipo bella e bestia…sadomaso…lesbo..gay etcetc. Non era serata…dopo neanche mezzora ce ne andammo. Mi riporto’ a casa..arrivai alle 3….cotto a puntino. “Vabbe’..pero’ domani sera..devi essere in forma eh…prendiamo due puttane poi andiamo a Villa C… e facciamo lo scambio delle mogli….tanto loro chennesannno che non sono le nostre mogli?” Mi venne da dirgli che forse neanche gli altri erano dei fessi..ma poi decisi di star zitto…ripromettendomi di inventare qualcosa per non andare. Riuscìi a non farmi trovare di sera da martedì a giovedi’.. Venerdi’ sera..ero gia’ pronto a gustarmi il fatto che la mattina dopo sarei tornato a Norcia…quando nell’ufficio in cui operavo…con grande meraviglia di tutti…chi ti entra? Ma naturalmente…Leo. “Scusate…Silvio aveva un impegno urgentissimo….se l’è dimenticato…” e mi trascinò tragicamente via. Cena all’-Asino che ride- (che cz di nome poi)…. un po’ meno drammatica…presi solo prosciutto e mozzarella. Mentre mangiavamo lui organizzava tutto…..”allora adesso andiamo al Testaccio..prendiamo le due…le paghiamo…e le indottriniamo. Conosco io..so’ io…ci penso io…” Lo guardavo senza dir nulla “Insomma..scusa ma a te non eccita il fatto di scoparti la moglie di uno che invece si scopa una mignotta che crede tua moglie?”… Lo guardai perplesso…e non mi venne altro da dire che “domani vorrei andare dai miei…non posso fare tardi”… “Massi’..tranquillo…risolvo io….facciamo tutta la notte poi domani mattina ti accompagno a Norcia..cosi’ lassu’ dormiamo daddio..senza casini”. Non riuscìi ad inventare qualcosa di logico…per sfuggire al mio destino. “Vabbè” dissi con un filo di voce “ma se quelli ci beccano e scoprono che son due puttane…ci fanno il culo eh” “Maddaiiiiiiiii…le conocco bene quelle due…per 200milalire fanno anche la principessa di monaco!”… Pagò..ed uscimmo…in meno di un’ora eravamo al Testaccio…suono’ al campanello di un condominio nuovo di zecca..e dopo cinque minuti uscirono due appariscenti ragazze…di età indefinibile…biondo platino..vestite con abbigliamento improbabile..tette strizzate fino all’impossibile…profumo cruento....gonna cortissima e sul punto di esplodere…e “cicca” masticata quasi fosse il loro mestiere…Le accompagno’ in auto e le fece entrare…poi mi guardo’..e di diede una gomitata..neanche tanto lieve…chiuse un occhio ammiccando..come per dire “hai visto che roba?”… Azz.. si vedeva a km di distanza che erano due puttane….glielo dissi prima che potesse aprire lo sportello per mettersi alla guida. Lui mi guardò come si guarda un montanaro con le pecore a piazza San Pietro…alzo’ le spalle..e mi disse..”su monta che andiamo”…Durante il viaggio…pero’..qualche dubbio doveva roderlo…perché al primo bar decente…parcheggio’..e disse “beh ragazze andiamo a bere qualcosa che dobbiamo parlare”… Entrammo nel bar ci sedemmo..ordinammo. Leo parlava e spiegava…le due bambole annuivano guardandosi e guardandolo..con gli occhi affatto attenti…quasi stessero pensando ad altro. Non funzionerà..mi dissi…neanche un cieco ci cascherebbe….Uscimmo affatto rinfrancati.. la sua auto era ancora li’…sotto il lampione…lucida e aggressiva come lui….ma c’era qualcosa che non andava: mancavano le due gomme davanti…ed al loro posto c’erano due mucchietti di mattoni gialli. Beh..sarà stato l’allentamento della tensione accumulata…o semplicemente l’immagine di Leo..che fissava il buco lasciato dalla ruote rubate…che mi ritrovai a ridere come un matto..ma forte..quasi singhiozzando..con le lacrime agli occhi…. Poi quando Leo cominciò a bestemmiare..ad inveire contro il mondo…e le due ragazze rientrarono di corsa nel bar..pensai che sarei morto ridendo. Leo mi guardo’ come volesse spararmi li’ e subito..io ero impossibilitato a smettere….e ad un tratto cominciò a ridere pure lui…e le due biondoplatino tornarono fuori e si unirono alla scena. Facemmo le 4 di notte in quel parcheggio..finchè l’amico dell’amico dell’amico di Leo..arrivo’ con due ruote e riuscimmo a riportare le due a casa…pagandole naturalmente.
A distanza di anni..ogni volta che lo incontro a Norcia…ricominciamo a ridere come matti…ricordando quell’episodio incredibile..che..ho sempre pensato..ci abbia salvato da ben altri pericoli. Ma ancora adesso…lui insiste nel dire che nessuno se ne sarebbe accorto…perché lui aveva ben indottrinato quelle due ragazze…che erano molto piu’ intelligenti della media. Si..su questo posso essere d’accordo….infatti si son beccate 200mila a testa…semplicemente andando in un bar con due uomini…;-))))
postato da ipotetico | 11:43 | commenti (23)


08/11/2004
Il poeta si concentra..si piega su se stesso..traccia segmenti di inchiostro su un foglio bianco…cancella..torna a scrivere..accartoccia ..getta per terra… Il poeta prende un altro foglio..dondola sulla sedia..riflette a voce alta…oltrepassa con la mente orizzonti a noi sconosciuti… scuote la testa…disegna una linea obliqua..malferma..timida..sul foglio e sorride. Ha finalmente capito che la poesia autentica è solo la pulsazione di una lacrima domata, trattenuta, implosa.
postato da ipotetico | 12:05 | commenti (18)

Salve...questa è la segreteria blogfonica di ipotetico...sono assente fino alle 12.15 ..lasciate un commento dopo il segnale acustico e vi risponderò appena possibile....(se pero' nel commento è presente la parola "sexy" "alta" bella" affascinante" "generosa" "disponibile"...allora risponderò prima:-))))
postato da ipotetico | 11:47 | commenti (4)

Buona settimana a tutti...Quassu' fa' un freddo cane...quindi per favore siate calde con me altrimenti mi congelo eh:-))) E non cominciate ad imbacuccarvi eh..lasciate bene in evidenza quei dettagli che vi contraddistinguono...altrimenti che gusto c'è?:-))
postato da ipotetico | 08:28 | commenti (20)


07/11/2004
Non penso che stasera le stelle si accontenteranno di conoscere tutti i miei segreti. Sono certo che interrogheranno i miei respiri e vorranno..caparbie.. il significato del mio divenire… Sarebbe bello resistere.
postato da ipotetico | 17:48 | commenti (2)

Vorrei essere a letto con te….per morire tra le tue cosce….per dedicarti i miei lunghi sospiri…per rassicurarti con i miei sorrisi intensi…per deliziarti con i miei gemiti di piacere. Ma di te non deve rimanermi niente…se non il rimpianto di non averti solo per me.
postato da ipotetico | 09:22 | commenti (2)


06/11/2004

postato da ipotetico | 18:24 | commenti (2)

Sarebbe bello poter regalare un pezzo di se stessi…un pezzo qualsiasi..scelto a caso. Farne un bel pacchetto di carta colorata…..con un fiocco rosso… e perfino un bigliettino. Poi mandarlo a lei…ed immaginare che lo riceva con curiosità…lo scarti e quando lo vede dica “ohhhhhhhhhhh” piangendo e ridendo. Sarebbe bello poi che lo riponesse con cura nel primo cassetto..quello che apre ogni volta…ed ogni volta che lo vede lo senta un po’ piu’ suo. Questo ci farebbe star bene..perché saremo sicuri che niente e nessuno potrà portarci via quel piccolo pezzo di noi..custodito da lei…protetto delicatamente in quel cassetto. Invece spesso noi regaliamo parole…a volte decorate d’amore…magari incartate in voglie colorate…forse anche infiocchettate di rosa dolcezza. Chi le riceve puo’ solo riporle nel cassetto della sua fiducia…per renderli veri..reali..credibili…e non avrà mai la sicurezza che qualcuno o qualcosa possa portargliele vie.
postato da ipotetico | 16:26 | commenti (2)


05/11/2004
Andavano ..piano.. alla deriva galleggiando sull’acqua dello stagno..tra campi pieni di sterpi delimitati da cespugli di rovi malaticci…quasi che fossero in vita semplicemente per la pietà dell’uomo. Impossibile che fossero state abbandonate…o si fossero staccate da sole…probabilmente erano il risultato di una sconfitta dopo una battaglia con qualche insetto piu’ grande. Erane belle..e nel risplendere al sole..quelle ali di insetto ..oltre alla bellezza di mille colori intrecciati.. presentavano tutta la perfezione dell’intelaiatura..le sue linee decise..gli incroci incantevoli..l’estrema pulizia del disegno….gli arabeschi inventati e perennemente ricostruiti nel corso di secoli di lotte per la sopravvivenza. Le guardavo viaggiare lentamente… e immaginavo i lunghi voli attraverso spicchi di cielo…il riposo su corolle di fiori…o cortecce di alberi….la dolcezza dei venti che avevano attraversato.. Le guardavo e pensavo a quell’insetto che le aveva perse…alla sua disperazione nel capire che era vicino alla fine…e chissà..magari avrà anche pensato che senza le ali…non sarebbe piu’ potuto entrare nel suo personalissimo paradiso… Improvvisamente un insetto si tuffo’ quasi nell’acqua tranquilla…afferrò con un’invisibile bocca le due ali e faticosamente si libro’ nell’aria…sparendo lentamente in un orizzonte verde d’erba. Restai fermo..in silenzio..neanche tanto sorpreso: ero sempre stato convinto che tutti gli esseri viventi avessero un’anima pietosa
postato da ipotetico | 17:47 | commenti (9)

Non sai quante volte..in sogno.. mi sono fatto accarezzare dall’aria da te agitata…mi sono immerso nella polvere sollevata dai tuoi passi..ho sentito addosso la tua ombra ..che ti seguiva e ti disegnava su un muro di mattoni. Non sai quante volte ho desiderato di lanciarmi davanti ai tuoi passi.. per abbronzarmi al sole del tuo sguardo..per respirare ciò che respirava la tua bocca..ed essere frantumato in vortice dalla tua corsa sicura. E non sai quante volte ho sentito addosso la voglia di sentire una ciocca dei tuoi capelli rabbrividire contro la mia guancia.
postato da ipotetico | 10:05 | commenti (17)


04/11/2004
Perché mai le mie pupille non si oscurano improvvisamente..temporaneamente.. sotto il peso di un’intollerabile gioia? Ok ok..manca solo l’intollerabile gioia…ma se mi concentro..la penso..ripenso.... la inseguo…la bracco….le chiudo le vie di fuga e mi getto su di lei…ecco che riesco a sentirla nell’aria.;-))))
postato da ipotetico | 17:57 | commenti (17)

Il sorriso di una donna spesso dona frettolose confidenze…eccitazione selvaggia. Il sorriso di una donna elabora linguaggi misteriosi…segni intelligibili..li chiude in una rete complessa di incertezze sussurrate… di speranze intraviste…di voli entusiasmanti…di rovinose cadute…Il sorriso di una donna a volte si distrugge in agitazioni mentali…a volte si ricompone in devastanti complici SI.
postato da ipotetico | 17:52 | commenti (1)

Una donna che manca..è una donna che non ha bisogno di rubare fascino da nessuna parte: è in lei.
postato da ipotetico | 17:44 | commenti (1)

Ascoltando le voci di donne della rete…mi sono accorto che è comparsa una nuova numerosa specie…. gli uomini che hanno cancellato il loro passato…e che non guardano al futuro: gli uomini al presente. “Gli uomini al presente” sono egoisti….approfittatori…ottimi bugiardi… non hanno compassione… non indicano né strade né porte…dettano legge per se’ stessi e per gli altri. . “Gli uomini al presente” sono pieni di certezze e sicurezze…e quando si fanno strada nella folla… sono cortesi … sorridono e affascinano. “Gli uomini al presente” sono fantastici.. hanno la pelle liscia ed il cuore arido….baciano come baciassero se’ stessi. “Gli uomini al presente” hanno sempre le stesse parole per tutti….ironizzano sui problemi degli altri…ingigantiscono i propri. “Gli uomini al presente” vogliono la colazione a letto…se si alzano per prepararla è perché vogliono scegliere il latte piu’ fresco per loro. “Gli uomini al presente” sono sempre vaghi quando raccontano del passato perché è come se non ce l’avessero…e credono che il futuro..seppur invisibile…riguardi solo loro. “Gli uomini al presente” sono sempre occupati se li chiami al cell….ma se ti chiamano loro e tu non rispondi allora si offende. “Gli uomini al presente” si mostrano… senza esagerare….. ma ti usano senza farsi usare. “Gli uomini al presente” sembrano morbidi e fragili bambolotti da tenere sopra il letto….. ma poi un giorno..seppur in ritardo… ti accorgerai che anche se li togli…se non li vuoi piu’… li puoi buttare via.. senza rimpianto….perche’ “gli uomini al presente” non lasciano niente. Ma ormai lui se ne sarà gia' andato d atempo.
postato da ipotetico | 15:08 | commenti (9)


03/11/2004
NIENTE DA FARE..PARTE LA PROSSIMA SETTIMANA...INUTILE..LUI E' COSI' ehehehhe



H. è andato a prendere il biglietto per il volo Bologna-Madrid-Buenos Aires. H. partirà sabato alle 21.00..lo accompagnerò a Bologna presto…pranzeremo assieme…faremo l’ultimo raid per le vie della città e poi aspettero’ che sia partito…H. è un amico. Da almeno 15 anni. H ha una sessantina di anni. Non fuma, ha provato qualche droga ma solo per una volta, cosi’ tanto per sapere di cosa si trattava. H. vive nel mondo. Qualche mese in Italia…poi in Argentina, qualche attimo a Bogotà, qualche settimana a Rio… poi a Cartagena de Indias…poi all’Avana… ed infine a Tenerife. Dove ha una barca di 25 metri che attende da anni…che la porti a fare la traversata dell’Atlantico. Ormai abbiamo deciso di farci un corto…”la traversata”…la voglia di un uomo di farla…l’indecisione che non glielo permette. Storia infinita. H. è un uomo che se lo incontri sembra avere un aspetto gelido sottolineato dai suoi occhi di ghiaccio. Se ci scambi una parola…lo vedi gia’ simpatico..se ci bevi qualcosa..vuol sapere tutto della tua vita e tu cominci a volergli bene. Se chiami H. alle tre di notte perchè sei in panne da qualche parte...anche lontanissimo...lui parte e viene da te. H. è buono e generoso….e molti se ne sono approfittati nel corso degli anni. Ma non senza che lui se ne accorgesse. H. ha passato i migliori anni della sua vita in Africa...funzionario CEE e ONU per le politiche di sviluppo...H ha visto morire per ferite da arma da fuoco quasi tutti i suoi colleghi. Si è salvato solo perchè lui dava la paga alle sue guardie del corpo giornalmente e non mensilmente. H. sta divorziando…non puo’ restare fermo in un posto per troppo tempo. H. è uno spirito libero..un uomo che si meraviglia ancora di cose piccole e innocenti…come tutti quelli che si sentono soli seppur attorniati da decine di persone. Con H. nella stessa stanza non si riesce a lavorare...ha sempre qualcosa da chiederti..qualcosa da raccontare. H. non ha mai impegni ne’ progetti…lui se li crea al momento e li porta a termine. H. ha bisogno sempre di qualcuno che lo ascolti…ma sa ascoltare. H. ha paura della vecchiaia..delle malattie e della morte…per questo usa spesso la chirurgia plastica e mille compresse per mille presunti problemi. H. ogni sei mesi si ricovera in una clinica privata per tre giorni..per farsi tutte le analisi. H. dice che ormai non scopa più ma riesce a leccare come Rin Tin e Rex messi assieme... H. non ha donne…..che non siano comprese tra i 20 e i 24 anni e che non siano sudamericane. No..non se le porta a letto…ma paga i loro studi..il dentista…il dottore…sistema la loro famiglia e poi scompare. H. non ha il senso del tempo e dello spazio. Arriva agli appuntamenti o troppo presto o troppo tardi. H. Paga tutti i condoni…anche se non ne ha bisogno…viaggia con una Golf strapiena di documenti e abbigliamento..eppure persino a Udine ha un appartamento grandissimo. H. spesso dorme a casa mia…e si sveglia tardissimo..anche se dice di chiamarlo alle 7. H. ha 3 cellulari eppure due..a turno..sembra non funzionino mai. H. ha due portatili..che si porta sempre dietro..ma poi usa il mio fisso per navigare. Se vado a comprare un giornale insieme ad H. lui in cinque minuti acquista 20 periodici ed il numero 4 di una collana ad inserti mensili..poi si mette d’accordo col titolare per avere i primi 3 e perché gli metta da parte tutti gli altri che verranno. H. si innamora sempre dell’ultimo posto in cui va a mangiare e prima o poi mi ci porterà. H. è un uomo che da grande vuol fare il bambino…ed è il mio migliore amico.
postato da ipotetico | 22:14 | commenti (14)

Milioni di anni fa correvo su un prato sistemato alla bell’è meglio..poco distante dalle mura medioevali del mio paese… proprio ai margini di un convento..sulle cui mura ad est ..spesso..si riposava il portiere quando l’azione era lontana. Giocavamo in seconda categoria..campionato CSI..praticamente il mondo sportivo calcistico cattolico. Noi eravamo l’unica squadra “laica” del girone…le altre erano squadre di seminari (sempre numerosi in Umbria) ed una addirittura era composta dai frati benedettini del convento di adiacente il campo…(dovreste solo vedere che splendida e numerosa raccolta di libri antichi ancora conserva). La formazione la facevamo il sabato..al bar…di sera tardi..dopo numerose partite di carte e biliardo e qualche bicchiere di troppo. Poi di mattina occorreva riformularla…perché qualcuno era in condizioni inenarrabili. Giocavo come terzino destro.. non perche' fossi destro.. ma solo perche' mi piaceva un calciatore della Spal di quei tempi che si schierava in quel lato della difesa e sbarrava il transito a qualsiasi attaccante avesse cattive intenzioni. L'avevo intravisto una volta in TV..e tanto mi era bastato per farne il mio idolo. Il portiere era Sandro, il figlio del direttore delle Poste..capelli lunghissimi..tracce di barba incolta..gomma americana masticata a bocca aperta. Parava solo quando gli andava…c’erano delle giornate in cui proprio non le vedeva arrivare le palle...Poi però siccome era l’unico che aveva qualche soldo in tasca…ci pagava da bere. Al centro..da libero..giocava Massimo… detto “scarpetta”..perché aveva i piedi piccoli e quando si muoveva sembrava stesse ballando sopra un palco di teatro... Era il più “vecchio” della squadra..e si allenava pochissimo perché studiava Economia e Commercio all’Università di Perugia. L’allenatore…che di mestiere faceva il materassaio… aveva pensato che solo uno che studia potesse essere in grado di aspettare e fermare gli avversari davanti al portiere. E lui faceva cosi’… a metà… nel senso che li aspettava si…ma non li fermava proprio. Giacomo…l’altro difensore…mancino..piccolo e veloce…era il più forte della difesa. Ci guardava sempre scuotendo la testa e ci mandava aff…sottovoce…ogni volta che uno di noi faceva qualche memorabile cazzata… Usciva sempre distrutto dal campo..perché era l’unico che sapeva dove correre per cercare di metterci una pezza. Luciano era lo stopper.. ci vedeva poco da lontano..e quando il “mister” gli diceva “prendi il 9”..lui si avvicinava ai giocatori avversari per guardare il numero…. Erano i tempi dei mitici stopper inglesi…quelli che si toglievano i denti davanti per metter paura agli avversari tanto per intenderci… ma lui era cattivo anche con tutti i denti..e di solito giocava si è no un quarto d’ora…poi veniva espulso. Non era la palla che lo attirava..(abbiamo spesso avuto il sospetto che non la vedesse neanche)..quanto il centravanti avversario che improvvisamente si metteva a correre…e per lui era fondamentale stenderlo prima possibile. Sulle mediana giocava Fabrizio..che aveva sempre avuto il desiderio di fare il centravanti..cosi’ non era mai al suo posto..e quando gli altri attaccavano..trovavano il deserti davanti. Veniva richiamato indietro praticamente ogni due minuti..ma lui nulla..si piegava e si toccava un muscolo come se gli facesse male. Poi da quella volta che segno’ per caso un gol..fu del tutto inutile anche provare a richiamarlo. A centrocampo ricordo Valerio e Gianni…il primo uno stantuffo continuo…correva anche quando non ce n’era bisogno…il secondo uno “statico”..convinto di essere un novello Rivera. Valerio si incazzava spesso..specie quando dopo aver sudato sangue per recuperare una palla la passava a Gianni che indirizzava in avanti passaggi..per gli avversari. Una volta quasi vennero alle mani…ma furono divisi da Pietro il “centravanti di sfondamento”…1.95 per 100 kili…un analfabeta del calcio..ma talmente imponente che in area..praticamente… nessuno gli si avvicinava. Segno’ una decina di goals in quel campionato (arrivammo penultimi..dopo di noi solo i frati 30enni del convento)…per lo piu’ di testa. All’ala destra c’era Marco I…esile come un filo d’erba..veloce come una gazzella…ma che non sapeva mai stoppare una palla alta. La parte sinistra era coperta da Marco II…anche lui era capace di correre veloce…ma era molto distratto…a volte avevamo il dubbio che lui sapesse dove si trovava e a fare cosa… La panchina era “corta”…c’erano Mauro e Tiziano..due fratelli gemelli…e Raimondo…un ragazzo sempre triste e pensieroso che giocava gli ultimi dieci minuti di partita quasi fosse ad un funerale. Di partite ne vincemmo pochine..non ricordo se due o tre: i seminaristi erano troppo forti e decisi…sfogavano le loro energie sul campo di calcio incoraggiati da preti-allenatori in panchina e..spesso aiutati da preti-arbitri (tutti gli arbitri portavano la tonaca..e per ogni imprecazione c’era l’ammonizione…una bestemmia ti faceva automaticamente accomodare negli spogliatoi spinto da un bel cartellino rosso. Non c’erano possibilità insomma…ricordo persino che qualcuno di noi giocava addirittura con vecchie scarpe da ginnastica data l’impossibilità di comprarsi scarpini veri da calcio. Le divise poi erano incredibili….ognuno se le portava a casa e la mamma le lavava…e quindi dopo un po’..il colore blu e giallo delal casacca erano diversi da giocatore a giocatore. C’era pero’ la voglia di stare in gruppo…la necessità di esorcizzare la mancanza di mezzi…a volte persino la povertà. Ma la differenza tra quello che più poteva ed il povero povero era talmente piccola che praticamente non esisteva. Di qualcuno ho perso le tracce…come se fosse sparito improvvisamente. Sandro lo vedo ogni volta che torno in Umbria…ha sposato la figlia unica di un costruttore edile e adesso vende appartamenti…mangia sempre la gomma americana a bocca aperta….Luciano lavora in banca…e porta gli occhiali..altrimenti chissà quanti errori farebbe… Massimo lavora alla Banca d’Italia..ma quando cammina ancora sembra che balli… Giacomo ha fatto carriera militare..ed è già Colonnello. Quelli dell’attacco..a parte Pietro che alleva trote…sono spariti…non li vedo da anni..non so’ che fine abbiano fatto. Quasi che tutti i difensori abbiano in qualche modo imparato ad attaccare la vita…ribaltando i vecchi ruoli.Il piu’ lontano di tutti sono io…che volevo assolutamente fuggire..cosa che mi costo’ tantissimo…per anni e anni mi sentìi come un albero sradicato e piantato da solo in mezzo al deserto. Non so’ perché oggi m’è venuta alla mente questa parte della mia giovinezza…forse tutto sommato le mie radici ormai sono cosi’ vaste che pian piano parte di esse son tornate a vivere nello stesso terreno di una volta. O forse..soltanto perché il bambino qui di fronte al mio ufficio continua per ore a colpire una piccola palla e farla rimbalzare contro il muro della casa. Malinconia?
postato da ipotetico | 15:20 | commenti (9)

A volte rivisito vecchi post.....:-)) ehm VM 18-17-16 anni?:-))

E’ una sera qualunque di pioggia e di freddo ed io sto correndo sull’autostrada verso un odore di donna impegnata a far uscire lui dalla sua casa (cosa mai dirà? Che ha mal di testa..che è stanca e deve dormire?)... quasi un odore che m’appiccica sempre più intenso l’ansia al respiro. Sulla corsia di sorpasso corro contro la mia impossibilità di resistere a richiami di pelle…di parole suadenti e colanti usate al telefono…Avrei anche una donna che mi ama , che mi riscalda ogni tanto l’anima e il cuore con tenerezze e parole che nessun’altra mi dice. Paziente m’aspetta ed accetta i miei frequenti dinieghi, i miei slanci improvvisi dove divarico il cuore mentre lei vorrebbe divaricare le gambe a cavalcioni sul sesso. Ma non posso rubare il corpo e lasciare intatto il cuore ad una donna che m’ama….meglio graffiare quello di una donna che mi vuole part-time…come uomo da orgasmo sicuro e che poi se ne va ad asciugarsi altrove. E’ quest’ultima che invece mi strega in questa notte di nuvole e pioggia a dirotto, che m’ha rapito fino alle prime ore dell’alba… quando il bianco della luce scontornava il profilo immaginato dei suoi seni ancora protesi….mentre lei al telefono dimessa chiedeva a che ora stasera… Ed eccomi qui…che infilo l’uscita di questa città…Trieste..che dicono mitteleuropea..ma che per me è solo puttana..adagiata su colli con le cosce aperte al mare…. L’SMS è categorico….”aspetta..c’è lui”…mi fermo..c’è un bar. Non ho voglia di nulla…un decaffeinato…. mi costringo ad ordinare..il barista mi guarda e sorride…ed io mi sorprendo a pensare che lui sappia perché sono li’…impossibile è vero..ma l’ansia di amante esplode ad ogni piccolo rumore… Mi siedo e sfoglio un giornale…senza leggere nulla…attento solo al rumore della suoneria del mio cell…..entra una donna sulla 50ina..con il viso rosso di freddo…ordina un amaro e si siede poco piu’ in la’…..è triste ed ha gli occhi lucidi…evito di incrociare lo sguardo…riconosco quel tipo di donna..se solo ci scambi una frase qualunque…ti scarica addosso per ore tutta la sua vita triste e disordinata fatta di bevute e di amori ormai persi…..Entra un ragazzo ed esce di corsa… niente sigarette in quel bar….poi entra LUI…e nello stesso momento suona il cell…non posso rispondere non me la sento…mi alzo la suoneria è in “ascendente”.. e tutti mi guardano… alzo il mio cell..fo’ finta di leggere il nome di chi mi chiama..lancio un ufff..ne piano ne’ forte…rispondo con “ti chiamo io sono occupato adesso”…e riattacco…mi avvicino nervoso alla cassa e mentre sto’ pagando il cell ricomincia…alzo gli occhi al cielo aspettando il resto e forte chiedo al barista “il confine è lontano da qui?”…lui mi guarda pensoso e comincia con un “dopo il primo semaforo giri a destra………” e continua imperterrito ed io che annuisco con gli occhi fissi sui suoi e la mente in subbuglio…e il cell smette di suonare….per un attimo..e poi ricomincia. LUI si avvicina a pagare e mi guarda divertito…mi giro ed esco….Il freddo mi si precipita addosso…mi fermo..non voglio andare in macchina…non almeno fin quando LUI non vada via con la sua….e allora rispondo al cell…li’ sotto la pioggia e il vento…lei è arrabbiatissima…ed io cerco di spiegare…ma le mie parole sopra le sue non si capiscono..allora urlo “stai zitta”…e il silenzio cade…le spiego i fatti con calma…lei risponde remissiva e quasi eccitata…quell’urlo l’ha devastata…come uno schiaffo che riempie di umori…..LUI esce ed io abbasso la voce…parlo come se lei fosse all’altro capo del mondo e non a 300 mt…LUI parte..arriva al semaforo svolta e scompare. Mi calmo…respiro forte….ho bisogno di qualcosa di forte…rientro al bar …il barista mi guarda e mi chiede se forse non avevo capito la strada da seguire…no le rispondo..vorrei un cognac…vero..forte….devo purtroppo tornare indietro..problemi…ma grazie per tutto…. Il liquore scende piano e bollente…tutto ritorna nell’ovvio…la tempesta finisce…il respiro si calma…pago ed esco ancora una volta…parcheggio la macchina nel solito posto..al buio..nascosta tra due siepi..in mezzo a coppi rotti e barattoli vuoti….Guardo il cancello semiaperto che mi aspetta…senza esitare lo varco e lo chiudo….la porta di casa si arrende al mio tocco…entro al buio…solo una luce fievole giu’ in fondo….non chiamo..non dico nulla..in silenzio percorro il corridoio ed entro nel salotto…profumatissimo di non so’ che…ma buono…e rischiarato da molte candele poste ovunque…lei non c’è. Mi tolgo la sciarpa ed il giubbotto di pelle..lo lancio sopra una sedia…mi guardo attorno….la chiamo piano…e la porta del bagno si apre..lei esce di corsa e mi travolge..perdo l’equilibrio e cado su un divano che scricchiola incazzato…..senza parlare ci riempiamo la bocca di morsi, respiri e saliva….mi sbrana e mi sveste…tutto nello stesso momento…e quando vola la mia camicia a piccoli scacchi vedo un rosso fugace…una striscia che pare uno strappo…le blocco le mani…ma non posso fermare il suo viso che impazza contro il mio…finche non le prendo i capelli e dolorosamente la tiro indietro da me….e resto di sasso….la sua bocca sembra piena di sangue e il suo viso pieno di ferite…..mi fermo cogli occhi sbarrati…e lei ride forte….si alza…allarga le gambe…si mette le mani sui fianchi e ride sguaiata….ed ecco che ci arrivo…è rossetto…labbra riempite di rossetto hanno fatto scempio di me e di lei e della mia camicia….e vedo che anche gli occhi son truccati pesanti….sotto ciglia allungate e tirate all’insù…….e mi eccito! Non qualcosa di visto finora…non quel brivido intenso ma lungo…..ma un’esplosione immediata…mi alzo l’afferro e la lecco sul viso…la bacio la ingoio…le succhio saliva…la mordo..lei mugola e risponde colpo su colpo mentre le sue unghie rosso fuoco mi graffiano ovunque…."Fottimi" mi urla.. non mi piace la parola, ma mi piace in questo momento, non l'avrei mai detta, avrei cercato un sinonimo o un sostantivo, un altro verbo magari ma "fottimi" si... rende meglio l'idea di questa donna stasera puttana… anche se è lei che si muove davvero…sale e poi ridiscende senza darmi pace col suo ginicchio fra le mie cosce… senza darmi il tempo di capire, senza darmi il tempo di reagire, senza nemmeno lasciarmi pensare se sbatterla li’ in piedi o gettarla sul marmo per terra… ma il divano è dietro di me…mi getto all’indietro e lei sopra si incolla…con quel sapore di dolce rossetto che lascia sete in gola e voglia di farle male….ah..si, mi piace... lei scivola piano mi azzanna i capezzoli…il dolore colpisce ad aumentare la voglia di lei…una voglia bestiale…primitiva…di donna da usare come piacere assoluto…..e lei scivola ancora..i suoi seni mi schiacciano il sesso…che risponde durissimo a questa carezza….e scende..lasciando tracce di rosso ovunque… come colpi di coltello su carne pulsante….scende e si ferma …lo prende…lo osserva…lo lecca e lo bacia…lo ingoia e mi guarda……….ed io voglia di esploderle dentro….che limito togliendomi dai suoi occhi indecenti…..e getto indietro la testa a gustarmi banchetto di lei…rumoroso banchetto…duro banchetto per denti avvezzi a dare piacere….o dolore per bloccare il piacere…lo sento il suo morso…che sembra staccarmi brandelli di sesso…e mi inarco portando le mie mani a controllare i danni…no nulla..respiro…la guardo con odio..ma lei allarga le cosce…si porta un po’ avanti e si immola sul mio sesso lentamente e poi quando giunge in fondo mi stringe dentro…percezione di muscolo che mi masturba leggero dentro di lei…. e le sue labbra che aspirano la mia aria mi danno il sapore che è lei che mi sta fottendo davvero. Cavalca sicura tenendo le mani sulle mie spalle..artigliate..graffiate anche loro…cavalca sempre piu’veloce…..vomitando parole che sanno di sesso… afferro i suoi fianchi e la fermo appena un istante... sento che non resisto, che sto per impazzire, che sto per salire sulla cima più alta per poi lasciarmi cadere... e ma lei comprende e si toglie….si abbassa e mi morde forte…ed io non resisto..lo schiaffo la colpisce diretta…come il dolore che lei mi ha appena dato… e la fa vacillare. Controllo..nessun danno apparente…ma ancora il dolore persite….mi pento…”scusa” sussurro…il mio sesso è ormai steso in riposo assoluto….quasi testimone critico di quanto ho appena fatto….”scusa”..ripeto…e lei ride forte e mi assale piu’ selvaggia di prima…mi morde le labbra…si struscia addosso come serpente sinuoso…respira forte…mentre ripete fottimi…sbattimi….. e allora mi alzo..la giro..le sue mani sul bracciolo del divano..i suoi capelli nel mio pugno a tirarla…e la infilo da dietro…trovandomi in umida carne….bagnata di umori che sembrano immensi…ed il profumo di sesso si sparge ovunque mentre la cavalco forte guardando la sua schiena incurvata le sue cosce larghe e i suoi glutei in cui rimbalzo ad ogni colpo…come un’onda che torna indietro dopo avere impregnato la spiaggia…..Ogni colpo piu’ veloce dell’altro..ogni colpo è assordato da siii…ogni colpo è chiamato e voluto ancora piu’ forte..ancora piu’ dentro….finchè la sento improvvisamente afflosciarsi gridando…cosi’ di colpo…senza che ne abbia avuto sentore…lei è spalmata ansante sul divano ed io li’ in piedi con la voglia di cadere per terra…sudato e distrutto… La lascio ai suoi moviemtni al rallentatore…col suo profumo di donna sbattuta….e vado in cucina…apro una bottiglia di acqua e mi attacco al suo collo bevendo e affogando…mentre un rivolo gelato mi scende addosso…rabbrividisco e torno in salotto…lei è ancora li’…dipinta di rosso…di orgasmo e di 5 dita riconoscibili appena…che la fanno uguale ad un’indiana selvaggia che riposa tra coperte di bufalo……mi avvicino..e mi siedo vicino a lei…le accarezzo la fronte con un dito…che poi passa sul naso…bello non l’avevo mai notato cosi’ bello…e che si ferma sulle sue labbra…lei apre la bocca..me lo morde…piano…ride complice e mi abbraccia…mi bacia dolcemente…mi sussurra parole dolcissime…e cosi’ sudati…umidi…abbracciati….ci respiriamo addosso ai nostri corpi feriti…strisciati…morsi…dolenti…..Mi tocca..e il mio sesso esplode come se stesse aspettando dolcezze…..ricoprendoci entrambi…..esauriti di forze e di sospiri. Dopo un’ora mi son risvegliato…l’ho presa in braccio..dormiente..e l’ho portata a letto….mi son fatto la doccia…vestito e prima di andare mi son chinato su di lei e l’ho sfiorata con un bacio alle labbra…..”ciao amore” mi ha sussurrato……Sono uscito…..e lungo la fredda e piovosa autostrada ..tra uno starnuto e l’altro per via dei capelli ancora bagnati …mi son chiesto se quell’ “amore” era per me o forse nel sonno mi ha scambiato per lui…..Di certo non saro’ io a chiederglielo!
postato da ipotetico | 10:07 | commenti (12)


02/11/2004
Buonanotte gente... vado a vedere cosa succede in USA...(ma Bush mesa' che li frega anche stavolta):-)..mi raccomando..non fate tardi che domani si lavora eh:-)
postato da ipotetico | 23:43 | commenti (5)

Un uomo è morto.....soffocato d aun torsolo di mela..avida e vogliosa nella sua buccia tentacolare...essenza carnosa e avvolgente.......Un uomo è morto lacerando la stanza di conati e sussulti..vibrando incerto un dito...arma innocente...verso un punto preciso dello spazio...precisato dal volo disperato di un gabbiano......segno di un incerto auspicio...So che un uomo è morto..non mi importa sapere dove..
postato da ipotetico | 23:23 | commenti (10)

Nuovamente mi assale questo odore umido di giardino preinvernale....l'oscurità a fiotti inghiottisce le masse nere degli alberi che ho piantato anni fa'...ed io fradicio di di silenzio..respiro a sorsi questa leggera nebbia che si alza dall'erba...senza rumore..senza nessuna voce per parlare..unico punto di colore un lampione lontano.
postato da ipotetico | 22:15 | commenti (17)

I pensieri di notte sono gabbiani che spiegano le ali….sono foglie che seppur verdi si staccano dolcemente dal ramo…sono fili d’erba che nascono crescono e muoiono....sono rami che toccano il sottobosco…a volte sono fiamme che bruciano il futuro…sono gocce di pioggia che cadono su altre gocce di pioggia.. Ma al mattino ne resta solo la cenere che vola via con la prima brezza.

postato da ipotetico | 21:46 | commenti (8)

Ragazze...qui mi prendete troppo sul serio pero':-))) Io dico..parlo..vaneggio spesso...butto la' ipotesi a volte che hanno una base di verità..a volte pensieri del momento ..che cmq poco hanno a che fare con riflessioni accurate..... Vi prego..rideteci sopra...e non siate troppo "logiche"...senno' io so' rovinato eh:-)))
postato da ipotetico | 21:29 | commenti (5)

L'amore è un insieme indissolubile di LUSSURIA e POESIA. Se manca la Poesia si tratta solo di sesso...se manca la lussuria si tratta solo di un amore platonico. Le poesie senza lussuria...non raccontano di amori ... solo di sogni brillanti ma evanescenti che riguardano l'anima.... violentando i desideri del corpo. L'amore è semplicemente gioia di cantare una donna e voglia pressante di averla anche fisicamente...
postato da ipotetico | 16:42 | commenti (3)

Non si dovrebbe avere tutto il tempo necessario per riflettere. Spesso il "ragionarci su" non porta altro che a strade interrotte...vie senza uscite...autostrade che portano verso il nulla. No..non voglio il tempo necessario per riflettere a lungo...è cosi' stupido crearsi percorsi..invece che percorrere cio' che il tuo istinto ti dice.
postato da ipotetico | 15:45 | commenti (9)

Vista così e' brillante…neanche umida solo lucida..come si conviene ad una bocca fermata da uno scatto di macchina fotografica. Ma anche cosi’..scava dentro voglie di baci sfiorati, rubati..voluti..appassionati.. magari poi persi… per sempre….e poi morsi e saliva...e rincorsa..e passione..e sorriso..Vista cosi’..nasconde la lingua morbida… immaginata in una carezza lunga una notte…delizia inanerrabile. La guardo ancora una volta, voglio che mi si disegni nella mente. Poi la chiudo..perchè aperta non da' scampo.
postato da ipotetico | 14:59 | commenti (9)

Non era mai stata considerata una brava ragazza…forse neanche lei si era sentita tale. D’estate..durante i festeggiamenti lei ci dava una mano nei chioschi a dar fuori birra e vino…e vestiva sempre come se fosse in attesa di qualcuno che la portasse via. Passavo in macchina quella mattina…la pioggia era battente…e la intravidi ..come un riflesso…nel suo piccolo giardino..senza alcun riparo…bagnata…col vestito leggero attaccato addosso..e le mani protese verso il cielo…rosse di sangue. Pensai che si fosse fatta male e che Roberto..il suo convivente che conoscevo di sfuggita… fosse al lavoro. Mi fermai..aprìi un ombrello e la chiamai forte..al di sopra della pioggia rumorosa. Lei si girò.. e corse ad aprirmi..non feci in tempo ad entrare che mi si getto’ addosso e mi abbraccio’ forte….Tremava e parlava..io non capivo.. “Ti sei ferita?” le domandai… “si..ma non sono ferite che sanguinano” rispose….Era ferma..le sue mani attaccate al mio collo erano di marmo…non potevo spingerla dentro casa cosi’ …la presi in braccio..diedi un colpo con i piedi alla porta e ci ritrovammo all’asciutto…La depositai sulla prima sedia che incontrai…presi uno straccio vicino al lavandino della cucina e comincia ad asciugarle il viso…piangeva..ferma immobile con le mani in grembo…Le pulìi il sangue e non trovai ferite….ma vidi a terra un piccolo tubo di quelli con cui si fanno gli impianti idraulici…macchiato di sangue. Mi venne un sospetto “dov’è Roberto..” le chiesi… “Lei non rispose…” Presi paura…e corsi ad aprire tutte le stanze di quella casa che non conoscevo…non trovai nulla..ne’ Roberto né altri…Tranquillizzato mi sedetti vicino…aspettai che riprendesse il senso del tempo…facendola bere del vino che era sul tavolo. “Se n’è andato” sussurro’… non risposi..la fissai soltanto negli occhi… “Era ubriaco come sempre…mi ha chiamato puttana solo perché stasera volevo uscire con le amiche…mi ha vomitato addosso tutti i suoi incubi…mi ha strappato il vestito piu’ bello che avevo..ed io non ci ho visto più…l’ho colpito. Non ha neanche reagito..mi ha guardato e se n’è andato via sanguinando…Ho cercato fermarlo..ma di lui mi è rimasto solo il sangue tra le mani”. Chiami Roberto al cellulare…era al bar..alticcio “non voglio vederla piu’…dato che sei li’ fattela..è una puttana..cosa aspetti?”. Misi giu’..lei si era ripresa. “Puoi aspettarmi mentre mi faccio la doccia? Ho paura a restare sola”: Annuìi..Rimasi li’ un quarto d’ora ad aspettarla..in cucina..mi guardai attorno…poche cose..nulla di nuovo….la droga alcool aveva bisogno di risorse ingenti…La stanza sembrava ferma e attonita ..quasi abituata…rassegnata..ad una tristezza che aveva impregnato negli anni tutto…persino le tendine..non bianche..ma di un colore indefinito…piu’ su un marrone senza luce.

Torno’ vestita con cura, entrò in cucina e ripose in un angolo il tubo con cui l'aveva colpito.. tolse bottiglia e bicchiere dal tavolo..piangeva.. ma non capivo se era la rabbia, il dolore o la reazione ad una decisione presa. Stavo per dirle che dovevo andare…ma lei mi chiese di portarla in stazione. “Sicura?” le chiesi…”Si..ho gia’ la valigia pronta da anni…non ne ho avuto mai il coraggio..ma oggi è una giornata di pioggia….che lava tutte le mie indecisioni”. Spense le luci ed uscimmo….chiuse il portoncino che una volta doveva essere stato di colore verde…ed entrammo in macchina. Prima di partire..osservai per un attimo le gocce che battevano sul parabrezza…e pensai che anche loro fuggono continuamente dalle nubi…ma che poi un giorno verranno rapite dal calore del sole..e riportate lassù in alto…a formare una nuova nuvola nera. Misi rapidamente in moto la mia auto la portai davanti alla stazione…rimase ferma..guardandomi. Capìi..le diedi tutto il denaro che avevo con me..non era molto..ma le poteva bastare per arrivare dove ancora non sapeva…mi ringraziò..sorrise e saluto’ veloce. La vidi camminare verso i binari….sicura che l’avrebbero portata in qualsiasi luogo l’allontanasse dai suoi incubi. Sul sedile della mia auto..il senso assoluto dell’abbandono: le sue chiavi di casa. Pensai che tutto sommato basta un po’ di coraggio..come passare da un binario all’altro..parallelo..per non incontrarsi più…pur essendo vicini. Partìi verso casa..avevo il colletto della giacca e della camicia macchiate di rosso.

postato da ipotetico | 12:23 | commenti (9)


01/11/2004
Davanti al frigo..nuda e ansimante per i troppi baci ricevuti…porti la bottiglia di vino bianco e profumato..alla bocca. Lo gusti ad occhi chiusi ed io vedo il piccolo rivolo che sgorga dalle tue labbra..bagna il tuo collo..annega i contorni superiori dei tuoi seni poi si raccoglie nell’ampia valle che li divide e scende come umida carezza..brillante… saltando il tuo ombelico teso…..Lo guardo..sospiro..attento all’attimo che mi apparterrà…. E quando quel piccolo fiume scompare tra i tuoi peli scomposti di battaglia appena conclusa..io mi getto…in ginocchio…ti afferro i glutei e mi getto violento prendendo al volo..con la mia lingua …. quella prima goccia che..lenta si era staccata ..decisa e delusa…nel suo volo verso terra. Sorpresa ti fermi…e tra mille brividi che ti attraversano la pelle…mi bagni la testa col vino rimasto…scivoli piano per terra…e mi baci...ridendo forte.
postato da ipotetico | 16:05 | commenti (7)

Molte persone fuggono la realtà quando non hanno il coraggio di affrontarla e si mascherano nei personaggi che vorrebbero essere….e recitano. Recitare la vita e' provare emozioni e angosce che in realtà non si sentono dentro. Chi fugge la realtà…. non e' mai triste ma disperato…non medita ma soffre la solitudine...riesce a pensare ma non a riflettere.. corre invece che camminare. Chi fugge la realtà non vive ma fa’ spettacolo di vita…non cerca se stesso ma fa’ finta di averlo trovato...anche se di sè stesso crede non sia rimasto nulla. Chi fugge la realtà si parla allo specchio….e si racconta la vita di un altro che non conosce...credendosi lui..è attento ai propri movimenti perché non gli appartengono. Chi fugge la realtà e viene scoperto..studia una nuova storia da recitare…per non trovarsi impreparato con altri che non lo hanno mai incontrato...ma che potrebbero”sapere” …Chi fugge la realtà..recita..si illude di essere qualcuno credendo di non essere nessuno…soltanto perché si è troppo a lungo ingannato..e non si perdona.
postato da ipotetico | 16:05 | commenti (12)

Questa notte di pioggia.. è stata una partita a scacchi. In sogno intendo. Il mio avversario non era qualcuno ben definito...ma il suo volto cambiava mossa dopo mossa...e non riuscivo mai a capire chi fosse. La partita ..stranamente lunghissima.. si è interrotta proprio mentre pensavo di non aver piu' mosse per contrastarlo. Ho iniziato a giocare a scacchi quand'ero militare...stanco di uscire di sera e di farmi bar dopo bar..locale dopo locale...a spender soldi e a contare i minuti che mi separavano dal ritorno in caserma. Scoprìi per caso un bar (si chiamava 3P) che aveva molti tavoli con la scacchiera disegnata sopra.... Era un bar diverso...nessun militare…il silenzio regnava e non c'era nè televisione...radio...videogiochi e quant'altro potesse far rumore. Se qualcuno parlava forte per caso..era subito portato ad abbassare la voce perché si sentiva addosso gli sguardi infastiditi di un bel numero di giocatori/clienti. Il proprietario aveva una settantina di anni...tranquillo..parlava a mezza voce e tutto quanto li' dentro gli assomigliava. Cominciai a frequentarlo...bevendo litri di succhi di frutta e stando ore ad osservare i giocatori.....finchè una sera...un vecchietto dai capelli bianchi..lunghi...barba fluente e baffoni mi invito' al suo tavolo per fare una partita. "Non so' giocare"..gli dissi... "non importa -rispose- stasera non ho avversari..se vuoi ti insegno qualcosa". "Va bene...dissi..ma non credo possa imparare granchè dato il mio assoluto digiuno in materia".... "Gli scacchi -rispose- li abbiamo tutti dentro di noi....possiamo anche non averci mai giocato...ma se mentre guardiamo la scacchiera ed i pezzi che si muovono su di essa...scopriamo che dimorano nella nostra anima ....e quindi non possiamo non conoscere questo gioco"....Non ci feci caso...pensavo fosse un capitolo della filosofia degli scacchisti che veniva usato per far avvicinare altri a questa disciplina. Per due settimane continuai ad incontrare di sera Raffaello (cosi’ si chiamava)...era chiaro nelle spiegazioni...paziente...quando mi spiegava non guardava mai la tastiera...ma mi guardava negli occhi...e faceva la mossa senza staccarmi gli occhi da dosso..quasi che la tastiera facesse parte di lui. Questo suo fissarmi non mi permise mai di stare disattento...era una questione di educazione ma anche di orgoglio....quasi che instillasse in me la voglia di "capire" per misurarmi col mondo. Finalmente cominciarono le partite vere. Disastrose all'inizio per me..poi pian piano sempre piu' cominciai a difendermi con una certa puntigliosità....fino a che una sera mi disse "adesso è venuto il momento che tu lasci andare la tua fantasia". Lo guardai interrogativamente…”questi pezzi non sono cose ..ferme ed impassibili..guarda questa Torre..non è imponente? E questo Cavallo..non ti sembra ansioso di correre?..e che ne dici della Regina..pronta a sacrificarsi pur di salvare il Re?… è il gioco della vita…avanti..indietro..per vie laterali..sempre con una meta: vincere. Ecco..concentrati..e vedrai che prenderanno vita”. E cosi' feci...e mi accorsi che il gioco degli scacchi è qualcosa di fantastico... un continuo decidere se difenderti..attaccare o mediare.. senza spargimento di sangue.. in miliardi di combinazioni.. Un gioco assoluto..che no ti permette di pensare ad altro..pena la sconfitta. Intendiamoci...non c'erano possibilità ...con lui che ogni quando guardava la tastiera …era in grado di ricordare la stessa posizione dei pezzi durante una partita tra pinco e pallino nell'ottobre del 1908!!:-)) Dopo circa tre mesi di dura applicazione ero in grado di competere con i piu' scarsi giocatori del bar....cominciai a frequentare altri tavoli.....e questo mi fece scoprire poco a poco anche che ognuno ha delle particolarità che appartengono solo a lui....molti ripetono le stesse prime 5 mosse sempre...qualsiasi mossa tu faccia....altri aprono sempre allo stesso modo....altri ancora hanno una sola strategia di difesa ..anche se con mille varianti..ma nessuno potrà mai fargliela cambiare. E' come ripetere sempre gli stessi gesti per sentirsi al sicuro….e mentre nella vita ciò è possibile (chiudere sempre le finestre del lucernaio..lassu’ in alto..per paura che piova..ad esempio) negli scacchi è un punto debole evidente. Vinsi finalmente qualche partita…nonostante spesso fossi in ansia quando il Raffaellovecchiettotuttobianco mi osservava in piedi..dietro l’avversario.. facendo smorfie impercettibili ad ogni mia mossa. Imparai finalmente ad ignorarlo…e questo oltre che a darmi tranquillità mi permise di concentrarmi molto di piu’ nella partita. Mi iscrissero al club..e ne fui felice….ma quando si tratto’ di andare ai campionati regionali di scacchi fra club….ed io facevo parte della squadra (solo perché il club doveva far partecipare almeno un giocatore che non avesse iniziato a giocare da piu’ di un anno) l’ansia mi demoli’ quasi…..un conto era giocare e far brutte figure con gente che conosci..un altro è buttarsi allo sbaraglio in un torneo. Provai a fare il furbetto….dissi che mi era impossibile parteciparvi perché essendo militare non avrei potuto star fuori caserma dalla mattina alla sera per una settimana intera…. Tornai in caserma quella sera un po’ triste ..ma anche sollevato per avermi evitato un casino di brutte figure. Al mattino dopo mentre ero impegnato nella manutenzione del mio fucile…il capitano mi chiamo’ nel suo ufficio. Meravigliato andai…e ci trovai anche il comandante…che sorprendentemente mi strinse la mano…mi mise un braccio sulle spalle e mi disse che tutti li’ erano molto orgogliosi della mia attività extracaserma e che avevo il permesso per partecipare al torneo regionale..naturalmente divisa! Insomma non solo il Raffaello mi aveva fregato andando a parlare col mio comandante..ma aveva persino posto il fatto il maniera tale che io diventassi un PR da caserma. Una cosa inimmaginabile..che mi getto’ nello sconforto piu’ totale….! Non c’erano alternative…partecipai a quel torneo…Scoprìi subito..con gioia.. che io avrei dovuto gareggiare soltanto con giocatori che come me avevano iniziato da poco….Mi tranquillizzai…vinsi qualche partita..ne persi altre..e alla fine conquistai il terzo posto…mentre il club nel suo insieme si classifico’ secondo. Confesso che fui contentissimo di questa cosa…e sull’onda dell’entusiasmo .. la settimana dopo riuscìi a vincere la mia prima partita (e l’ultima) con Raffaello. Non so se me la fece vincere apposta vedendomi cosi’ entusiasta…o semplicemente perchè si sentiva in colpa per avermi messo in difficoltà …ma cmq vinsi…e lui pago’ da bere a tutti. Frequentai quel bar fino alla fine del mio servizio militare…e feci altri tornei…non arrivai mai nei primissimi posti…ma cominciai a giocare aggressivamente…facendo mosse spesso senza una logica…lasciandomi guidare dall’istinto…e cosi’ diventai un giocatore “imprevedibile”..capace di perdere partite gia’ vinte…ma anche di vincere partite irrimediabilmente perse. Fu in quel periodo che incontrai Jenni che da giocatrice di scacchi frequentava il bar.…Jenni era una ragazza nè bella ne’ brutta…alta e magra…coi capelli lunghi e con una piccolissima gobbetta sul naso. Il suo comportamento era piu’ da uomo che da donna…cosi’ come il suo abbigliamento. Era sferzante…aggressiva…non dava troppa confidenza e non metteva a suo agio l’avversario …anzi nè sottolineava arrogante i suoi errori….e quando stava per dare scacco matto le si formava sulle labbra (quelle si belle) un sorriso beffardo. Non aveva un moroso..anzi sembrava non avesse uomini che la interessavano. Ci giocai qualche sera…prendendole di brutto…con grande divertimento degli amici presenti. Non reagìi mai ai suoi “sberleffi”..tra l’altro molto soft….per non far divertire gli altri…ma mentalmente mi ripromisi di fargliela pagare in qualche modo. Una sera entrai nel bar…e lei era al bancone….tutti i tavoli erano occupati. Parlammo del piu’ e del meno..fino a che non si libero’ una scacchiera…che occupammo immediatamente……Mentre posizionavamo i pezzi…buttai la’ un “stasera vinco io…” lei mi guardo’ e quel ghignetto famoso si disegno’ sulle sue labbra… “in realtà –continuai senza guardarla- finora con te non mi son concentrato adeguatamente…..tu sei una donna quindi devo assolutamente usare quella che io chiamo –concentrazione a caduta-“…. Lei si fermo’ a mezz’aria con un cavallo in mano…alzai lo sguardo..mi stava guardando con due occhi divertiti “concentrazione a che?” disse “a caduta-ripetei”…..”ma dai..cos’è?” “non posso dirtelo scusa….ma posso dirti che ogni volta che ti mangio un pezzo io chiudo gli occhi…e do’ luogo alla mia concentrazione a caduta’”…ero serio…ai suoi occhi dovevo sembrare un tipo fuori di testa….. “enno’ dai…adesso me lo dici…cos’è una invenzione del momento vero?”…. “no..questo tipo di concentrazione la uso solo se gioco contro una donna..con gli uomini non funziona”… Pose il cavallo al suo posto…incrocio’ le braccia e mi disse “se non me lo dici non gioco” La guardai “non posso…son cose che non si posson dire” “e invece me lo dici” un po’ stizzita… “sicura?” “sicura si!” “Ok…feci un gran sospiro- e le spiegai che ogni volta che le avrei mangiato un pezzo io avrei immaginato di toglierle qualcosa che lei indossava….e se avessi fatto scacco matto……” e rimasi li’…in silenzio. Lei diventò rossa…ma rossa rossa…guardo’ in giro…la tastiera…me…il bancone…me…la tastiera…gli altri giocatori lontani….me… “tu sei pazzo-mi disse- giochiamo”! Iniziammo la partita…qualcuno si avvicino’…lei aveva il bianco..libero’ il suo alfiere e mi attacco’ subito col supporto anche del cavallo….eravamo seri…quelli che ci guardavano se ne accorsero….e aumentarono di molto…poi detti da mangiare il mio pedone al suo centrale…lei mangiò…io mangiai il suo…chiusi gli occhi un attimo e sospirai….li riaprìi e lei mi guardava seria….un po’ a disagio. Il suo disagio aumentò man mano che io facevo gli scambi alla pari…cavallo con cavallo..alfiere con alfiere….occhi chiusi e sospiro…e lei cominciò a fare errori madornali…. Ed io l’attaccai….scambiando pezzi su pezzi….finchè non le feci fuori la Regina e la costrinsi in un angolo con mosse ripetitive mentre il mio pedone di sinistra iniziava la sua corsa per diventare torre e darle scacco matto. Lei rimase seria fino alla fine..non abbandono’…tutti gli spettatori erano in silenzio…lei si muoveva sulla sedia…ed io continuavo a muovere e guardarla. Vinsi…lei si alzo’ e se ne ando’….tutti la guardarono interrogativamente….e mi chiesero spiegazioni… io dissi che non si sentiva molto bene probabilmente….e si vedeva dal fatto che aveva commesso troppi errori (ma dentro di me un ghignetto di soddisfazione si ingrandiva a dismisura). Giocammo ancora qualche sera dopo……lei comincio’ a “smollarsi” e riusci’ persino a riderci su….ma io ogni volta che le mangiavo un pezzo chiudevo gli occhi e sospiravo beatamente…e lei continuava a perdere. Poi finalmenteuna sera riuscìi a portarla fuori a cena… er aun’altra: allegra..disponibile..ironica..sorridente e molro femminile. Finimmo..e senza che io potessi neanch immaginarlo..mi porto’ a casa sua ….dove facemmo l’amore a lungo….Nei tre mesi successivi…finchè io terminai in militare…. Non c’era sera in cui non ci incontravamo..anche epr un semplice caffè. Scopri’ (me lo disse lei) che quella cosa della “concentrazione a caduta” l’aveva disabitata ogni volta….perché ogni volta quando io chiudevo gli occhi e sospiravo…non pensando a nulla… lei immaginava davvero che le stessi togliendo un indumento dopo l’altro….e dopo lo scacco matto lei si vedeva a letto a far l’amore con me. Praticamente la partita si risolveva in una sorte di “preliminare” continuo…e lei si eccitava cosi’ tanto da perdere la cognizione del gioco…e quindi era costretta a fare errori grandissimi. Ah il gioco degli scacchi…..attente donne…la “concentrazione a caduta” è in agguato….e quando giocate con qualcuno osservate con attenzione: se lui ogni volta che vi mangia un pezzo chiude gli occhi e sospira….vi sta spogliando!:-)))))))))))))))
postato da ipotetico | 12:13 | commenti (6)

il caos ordinato--Vi prego di non entrare spettinate o nude nel mio blog: nel primo caso non vi faro' entrare...nel secondo non vi farei uscire...v'ho avvertito eh! ah..se volete sbranarmi meglio che lo facciate su MSN silvio_3@hotmail.it o via mail ipotetico_s@yahoo.it :-) AH..CHI ENTRA E NON LASCIA COMMENTI SI ASPETTI CHE GLI SI SPEZZINO UN PAIO DI QUELLE UNGHIE CHE CURA AMOREVOLMENTE E CHE UN TACCO DI QUELLE SCARPE CARINE SI ROMPA IMPROVVISAMENTE TSE':-)) ====PORTO L'HARD (sic) SU IPOTETICO2.SPLINDER.COM=== diversifico insomma:-))