atomi che esplodono in attimi

31/10/2003

Tra poco sarà Novembre...e novembre (mo’ nn ricordo la data esatta né l’anno pero’) mi fa venire in mente la prima volta che m'hanno tradito. Ehhh beh insomma… avrò avuto si e no 20 anni. Per fortuna poi nn mi è piu’ sucecsso (o..meglio…probabilmente non me ne sono mai più accorto).
Beh io stavo proprio male… pensavo che il tradimento fosse una roba da film.. o alla gente grande che abita nelle città grandi. Insomma roba che proprio non mi riguardava… io che ero giovane e abitavo in un paesello.. ed ero innamoratissimo. Cioè, a dire il vero di lei mi ricordo le tette più che altro…sulle quali ci passavo ore. E probabilmente proprio l'idea che qualcun altro ci avesse messo le mani mi rompeva le palle! Beh..me lo disse un amico che lei era con un altro in macchina che si dava da fare. Nn appena la vidi le urlai in faccia di tutto..sia perchè non me l'aveva detto lei (del tradimento) ma lo ero venuto a sapere ….sia perchè non me l'aspettavo. E lei cosa fece? Mi diede una lettera da leggere dopo che se n’era andata. Ohhh..una lettera! Insomma si era preparata per bene.
Beh..in quella lettera affermava di amarmi di piu' di prima...mi chiedeva scusa….eppoi diceva che avrebbe capito se non l'avessi più voluta vedere e in fondo..scritta con attenzione che c’era? Il testo di una canzone: "29 settembre"...!!! Ohhhh tanto per capirci "Seduto in quel caffèèèèè io non pensavo a teeeeeeeeeeeee". Lì …ebbi la certezza che era scema…. Ma come? tradisci uno e per chiedere scusa gli scrivi praticamente …"io non pensavo a teeeeeeee???? E sorprendentemente visto che la canzone originale era scritta da un uomo che si rivolgeva ad una donna… lei…con licenza poetica… aveva invertito tutti i femminili e i maschili, in modo che potesse calzare a pennello. Ohhhh ci aveva perso un casino di tempo insomma...
Chiaramente, dopo una cazzata del genere... la perdonai: a quell'età una con due tette così… poteva farmi di tutto ... Ehhhh nn ero mica scemo come adesso! 

postato da ipotetico | 16:20 | commenti (20)

L’odore del freddo d'inverno che di giorno mi impregna ...mi riporta ad alberi come insulti sputati dal cielo: l’uomo li abbatte e ne fa carta...sulla quale poi trascrive il dolore che questo gli provoca.
postato da ipotetico | 12:30 | commenti (5)


30/10/2003
E’ una sera qualunque di pioggia e di freddo ed io sto correndo sull’autostrada verso un odore di donna impegnata a far uscire lui dalla sua casa (cosa mai dirà? Che ha mal di testa..che è stanca e deve dormire?) quest’odore che m’appiccica sempre più intenso l’ansia al respiro. Sulla corsia di sorpasso corro contro la mia impossibilità di resistere a richiami di pelle…di parole suadenti e colanti usate al telefono…Avrei anche una donna che mi ama , che mi riscalda ogni tanto l’anima e il cuore con tenerezze e parole che nessun’altra mi dice. Paziente m’aspetta ed accetta i miei frequenti dinieghi, i miei slanci improvvisi dove divarico il cuore mentre lei vorrebbe divaricare le gambe a cavalcioni sul sesso. Ma non posso rubare il corpo e lasciare intatto il cuore ad una donna che m’ama….meglio graffiare quello di una donna che mi vuole part-time…come uomo da orgasmo sicuro e che poi se ne va ad asciugarsi altrove. E’ quest’ultima  che invece mi strega in questa notte di nuvole e pioggia a dirotto, che m’ha rapito fino alle prime ore dell’alba… quando il bianco della luce scontornava il profilo immaginato dei suoi seni ancora protesi….mentre lei al telefono dimessa chiedeva a che ora stasera…  Ed eccomi qui…che infilo l’uscita di questa città…Trieste..che dicono mitteleuropea..ma che per me è solo puttana..adagiata su colli con le cosce aperte al mare…. L’SMS è categorico….”aspetta..c’è lui”…mi fermo..c’è un bar. Non ho voglia di nulla…un decaffeinato…. mi costringo ad ordinare..il barista mi guarda e sorride…ed io mi sorprendo a pensare che lui sappia perché sono li’…impossibile è vero..ma l’ansia di amante esplode ad ogni piccolo rumore… Mi siedo e sfoglio un giornale…senza leggere nulla…attento solo al rumore della suoneria del mio cell…..entra una donna sulla 50ina..con il viso rosso di freddo…ordina un amaro e si siede poco piu’ in la’…..è triste ed ha gli occhi lucidi…evito di incrociare lo sguardo…riconosco quel tipo di donna..se solo ci scambi una frase qualcunque…ti scarica addosso per ore tutta la sua vita triste e disordinata fatta di bevute e di amori ormai persi…..Entra un ragazzo ed esce di corsa… niente sigarette in quel bar….poi entra LUI…e nello stesso momento suona il cell…non posso rispondere non me la sento…mi alzo la suoneria è in “ascendente”.. e tutti mi guardano… alzo il mio cell..fo’ finta di leggere il nome di chi mi chiama..lancio un ufff..ne piano ne’ forte…rispondo con “ti chiamo io sono occupato adesso”…e riattacco…mi avvicino nervoso alla cassa e mentre sto’ pagando il cell ricomincia…alzo gli occhi al cielo aspettando il resto e forte chiedo al barista “il confine è lontano da qui?”…lui mi guarda pensoso e comincia con un “dopo il primo semaforo giri a destra………” e continua imperterrito ed io che annuisco con gli occhi fissi sui suoi e la mente in subbuglio…e il cell smette di suonare….per un attimo..e poi ricomincia. LUI si avvicina a pagare e mi guarda divertito…mi giro ed esco….Il freddo mi si precipita addosso…mi fermo..non voglio andare in macchina…non almeno fin quando LUI non vada via con la sua….e allora rispondo al cell…li’ sotto la pioggia e il vento…lei è arrabbiatissima…ed io cerco di spiegare…ma le mie parole sopra le sue non si capiscono..allora urlo “stai zitta”…e il silenzio cade…le spiego i fatti con calma…lei risponde remissiva e quasi eccitata…quell’urlo l’ha devastata…come uno schiaffo che riempie di umori…..LUI esce ed io abbasso la voce…parlo come se lei fosse all’altro capo del mondo e non a 300 mt…LUI parte..arriva al semaforo svolta e scompare. Mi calmo…respiro forte….ho bisogno di qualcosa di forte…rientro al bar …il barista mi guarda e mi chiede se forse non avevo capito la strada da seguire…no le rispondo..vorrei un cognac…vero..forte….devo purtroppo tornare indietro..problemi…ma grazie per tutto…. Il liquore scende piano e bollente…tutto ritorna nell’ovvio…la tempesta finisce…il respiro si calma…pago ed esco ancora una volta…parcheggio la macchina nel solito posto..al buio..nascosta tra due siepi..in mezzo a coppi rotti e barattoli vuoti….Guardo il cancello semiaperto che mi aspetta…senza esitare lo varco e lo chiudo….la porta di casa si arrende al mio tocco…entro al buio…solo una luce fievole giu’ in fondo….non chiamo..non dico nulla..in silenzio percorro il corridoio ed entro nel salotto…profumatissimo di non so’ che…ma buono…e rischiarato da molte candele poste ovunque…lei non c’è. Mi tolgo la sciarpa ed il giubbotto di pelle..lo lancio sopra una sedia…mi guardo attorno….la chiamo piano…e la porta del bagno si apre..lei esce di corsa e mi travolge..perdo l’equilibrio e cado su un divano che scricchiola incazzato…..senza parlare ci riempiamo la bocca di morsi, respiri e saliva….mi sbrana e mi sveste…tutto nello stesso momento…e quando vola la mia camicia a piccoli scacchi vedo un rosso fugace…una striscia che pare uno strappo…le blocco le mani…ma non posso fermare il suo viso che impazza contro il mio…finche non le prendo i capelli e dolorosamente la tiro indietro da me….e resto di sasso….la sua bocca sembra piena di sangue e il suo viso pieno di ferite…..mi fermo cogli occhi sbarrati…e lei ride forte….si alza…allarga le gambe…si mette le mani sui fianchi e ride sguaiata….ed ecco che ci arrivo…è rossetto…labbra riempite di rossetto hanno fatto scempio di me e di lei e della mia camicia….e vedo che anche gli occhi son truccati pesanti….sotto ciglia allungate e tirate all’insù…….e mi eccito! Non qualcosa di visto finora…non quel brivido intenso ma lungo…..ma un’esplosione immediata…mi alzo l’afferro e la lecco sul viso…la bacio la ingoio…le succhio saliva…la mordo..lei mugola e risponde colpo su colpo mentre le sue unghie rosso fuoco mi graffiano ovunque…."Fottimi" mi urla.. non mi piace la parola, ma mi piace in questo momento,  non l'avrei mai detta, avrei cercato un sinonimo o un sostantivo, un altro verbo magari ma "fottimi" si... rende meglio l'idea di questa donna stasera puttana… anche se è lei che si muove davvero…sale e poi ridiscende senza darmi pace col suo ginicchio fra le mie cosce… senza darmi il tempo di capire, senza darmi il tempo di reagire, senza nemmeno lasciarmi pensare se sbatterla li’ in piedi o gettarla sul marmo per terra… ma il divano è dietro di me…mi getto all’indietro e lei sopra si incolla…con quel sapore di dolce rossetto che lascia sete in gola e voglia di farle male….ah..si, mi piace... lei scivola piano mi azzanna i capezzoli…il dolore colpisce ad aumentare la voglia di lei…una voglia bestiale…primitiva…di donna da usare come piacere assoluto…..e lei scivola ancora..i suoi seni mi schiacciano il sesso…che risponde durissimo a questa carezza….e scende..lasciando tracce di rosso ovunque… come colpi di coltello su carne pulsante….scende e si ferma …lo prende…lo osserva…lo lecca e lo bacia…lo ingoia e mi guarda……….ed io voglia di esploderle dentro….che limito togliendomi dai suoi occhi indecenti…..e getto indietro la testa a gustarmi banchetto di lei…rumoroso banchetto…duro banchetto per denti avvezzi a dare piacere….o dolore per bloccare il piacere…lo sento il suo morso…che sembra staccarmi brandelli di sesso…e mi inarco portando le mie mani a controllare i danni…no nulla..respiro…la guardo con odio..ma lei allarga le cosce…si porta un po’ avanti e si immola sul mio sesso lentamente e poi quando giunge in fondo mi stringe dentro…percezione di muscolo che mi masturba leggero dentro di lei…. e le sue labbra che aspirano la mia aria mi danno il sapore che è lei che mi sta fottendo davvero. Cavalca sicura tenendo le mani sulle mie spalle..artigliate..graffiate anche loro…cavalca sempre piu’veloce…..vomitando parole che sanno di sesso… afferro i suoi fianchi e la fermo appena un istante... sento che non resisto, che sto per impazzire, che sto per salire sulla cima più alta per poi lasciarmi cadere... e ma lei comprende e si toglie….si abbassa e mi morde forte…ed io non resisto..lo schiaffo la colpisce diretta…come il dolore che lei mi ha appena dato… e la fa vacillare. Controllo..nessun danno apparente…ma ancora il dolore persite….mi pento…”scusa” sussurro…il mio sesso è ormai steso in riposo assoluto….quasi testimone critico di quanto ho appena fatto….”scusa”..ripeto…e lei ride forte e mi assale piu’ selvaggia di prima…mi morde le labbra…si struscia addosso come serpente sinuoso…respira forte…mentre ripete fottimi…sbattimi….. e allora mi alzo..la giro..le sue mani sul bracciolo del divano..i suoi capelli nel mio pugno a tirarla…e la infilo da dietro…trovandomi in umida carne….bagnata di umori che sembrano immensi…ed il profumo di sesso si sparge ovunque mentre la cavalco forte guardando la sua schiena incurvata le sue cosce larghe e i suoi glutei in cui rimbalzo ad ogni colpo…come un’onda che torna indietro dopo avere impregnato la spiaggia…..Ogni colpo piu’ veloce dell’altro..ogni colpo è assordato da siii…ogni colpo è chiamato e voluto ancora piu’ forte..ancora piu’ dentro….finchè la sento improvvisamente afflosciarsi gridando…cosi’ di colpo…senza che ne abbia avuto sentore…lei è spalmata ansante sul divano ed io li’ in piedi con la voglia di cadere per terra…sudato e distrutto… La lascio ai suoi moviemtni al rallentatore…col suo profumo di donna sbattuta….e vado in cucina…apro una bottiglia di acqua e mi attacco al suo collo bevendo e affogando…mentre un rivolo gelato mi scende addosso…rabbrividisco e torno in salotto…lei è ancora li’…dipinta di rosso…di orgasmo  e di 5 dita riconoscibili appena…che la fanno uguale ad un’indiana selvaggia che riposa tra coperte di bufalo……mi avvicino..e mi siedo vicino a lei…le accarezzo la fronte con un dito…che poi passa sul naso…bello non l’avevo mai notato cosi’ bello…e che si ferma sulle sue labbra…lei apre la bocca..me lo morde…piano…ride complice e mi abbraccia…mi bacia dolcemente…mi sussurra parole dolcissime…e cosi’ sudati…umidi…abbracciati….ci respiriamo addosso ai nostri corpi feriti…strisciati…morsi…dolenti…..Mi tocca..e il mio sesso esplode come se stesse aspettando dolcezze…..ricoprendoci entrambi…..esauriti di forze e di sospiri. Dopo un’ora mi son risvegliato…l’ho presa in braccio..dormiente..e l’ho portata a letto….mi son fatto la doccia…vestito e prima di andare mi son chinato su di lei e l’ho sfiorata con un bacio alle labbra…..”ciao amore” mi ha sussurrato……Sono uscito…..e lungo la fredda e piovosa autostrada ..tra uno starnuto e l’altro per via dei capelli ancora bagnati …mi son chiesto se quell’ “amore” era per me o forse nel sonno mi ha scambiato per lui…..Di certo non saro’ io a chiederglielo!
postato da ipotetico | 12:30 | commenti (10)


29/10/2003

S.... telefona ed io non rispondo....non posso continuare ad essere una segreteria telefonica da usare quando l'altro non c'è!

postato da ipotetico | 17:29 | commenti (1)

Nel 2000 ero un quasi quarantacinquenne. Usavo la rete curiosando: esploravo… navigavo.. leggevo.. mi intrufolavo ovunque. Poi cominciò ad inghiottirmi.. ma mai a togliermi la differenza tra virtualità e realtà ai pensieri ed ai gesti. Come se vivessi in due dimensioni ... come se il reale diventasse altro al semplice clik di un mouse. Tutto cio’ mi instillò la certezza che nulla poteva accadermi se non uscivo allo scoperto…ma restavo al sicuro dietro ad uno schermo. Poi scoprìi le chat. Per ore viaggiavo dall’una all’altra.. con lo stesso nick ..la stessa fotografia parziale… Fu lì che scoprìi di avere una grande capacità dialettica che la rete amplificava. E esplose una esagerata passione per le donne… quasi un desiderio irrefrenabile di novità… di conquista… di mettermi alla prova. Le chat erano un terreno ideale: studentesse…impiegate al lavoro.. casalinghe trascurate… mogli in cerca di altri brividi… professioniste… infermiere…dottoresse… psicologhe.. dai Ministeri..dalla Rai, dalle Assicurazioni, dagli Ospedali. Dai 20 ai 50 anni…sposate… fidanzate da anni o da pochi mesi… single alla vigilia della laurea. Per me non c’era differenza. Sapevo come tentarle e farle sentire comprese e desiderate… le ascoltavo e cominciavo a scopare lentamente la loro mente. Mi ero creata la figura di uomo come un porto sicuro.. un confidente discreto e intelligente… un uomo passionale cui poter confidare tutto ... qualsiasi desiderio.. pensiero proibito... Ero l’uomo perfetto.. single…con un lavoro autonomo… brizzolato e sempre disponibile.. con una casa…molto tempo libero… sensibile e comprensivo. Non ero ossessivo..non chiedevo mai loro nulla… non promettevo pero’ niente..se non la mia voglia di loro. Voglia a metà tra passione e trasgressione…senza uno straccio di sentimento. Non chiedevo contatti mail… né di MSN…né numeri di telefono. Non chiedevo neanche foto.. e a quelle che le avevano.. non chiedevo foto osè. Niente. Misuravo soltanto le loro “voglie” e le facevo crescere. Quando la complicità diventava profonda ... lasciavo loro.… il mio numero di cell per qualche sms… Mi chiamavano quasi subito. E nel giro di una settimana…l’incontro era quasi matematico. La scelta era così vasta che non incontrai una donna che avesse più di 35 anni. Riuscivo a fare magìe che però avevano bisogno di altre magìe subito dopo per non perderne il sapore. La distanza geografica non aveva alcuna differenza. Milano, Torino, Bologna Roma o Napoli o Bari, Venezia, Ancona ... tutte inseguivano il brivido, tutte facevano salti mortali stordite dal desiderio di passioni travolgenti. Alcune prendevano il treno o un aereo e venivano da me…altre aspettavano che passassi da loro…
Non potrei mai dirvi esattamente il numero di donne che ho avuto in quei due anni (che io chiamo “confusi”) di permanenza virtuale… neanche se lo volessi. Così come… se non ci fosse qualche vecchia foto… non ricorderei molti dei loro volti. D’altronde incontrare due donne nello stesso giorno in un hotel a Roma.. una per il pranzo ed il pomeriggio ed una per la cena e la notte (dopo aver dato una sostanziosa mancia alla cameriera del piano perché rimettesse a posto la camera) e poi il giorno dopo correre a Latina per una terza donna con cui passare la notte.. alla fine confondeva gli attimi ... e le rendeva tutte uguali ... quasi che il viso fosse lo stesso. Ero un drogato del sesso e a nulla valeva il fatto che non promettevo altro che sesso: le donne sembravano incredibilmente cercare proprio storie cosi’..senza importanza. E facevano il “passaparola” come si fa fra gli uomini. Ricordo che a Milano, impegnato in uno stand alla Fiera, incontrai una ragazza conosciuta in chat nella pausa pranzo. E candidamente mi disse “Vai a letto con una mia amica (e mi diede il nome) perché non vieni a letto anche con me? non sono abbastanza bella?”. Ecco anche quella era “normalità” nei miei tre anni “confusi”. Ogni storia durava pochissimo..qualche settimana..qualche mese.. poi la mia passione svaniva…sorprendemente quasi contemporaneante a quella di lei. Se implodeva la passione di uno dei due..implodeva anche l’altra nello stesso momento. Un mistero che mai ho potuto comprendere.
Il momento in cui ci salutavamo… non era una linea ben definita: da oggi niente più. No si continuava con sms o telefonate…con messaggi nella chat e a volte anche..a distanza di tempo.. qualche incontro ulteriore. E subito dopo che finiva una storia.. ero di nuovo davanti allo schermo:
- “ come hai passato il we?” chiedeva una lei…
“sono andato in montagna…da solo.. a leggere e camminare. Dovevo provare a ritrovare me stesso… che a volte credo di aver perso di vista”
- “sono queste le cose che mi piacciono di più.. Un bel we.. non inutile come quelli che passo io. Mi dici come ti chiami??".
Era necessario come una droga..iniziare immediatamente a fare una nuova conquista.
Poi mi innamorai improvvisamente. E come d’incanto… mi svegliai. Capìi di aver vissuto inutilmente per tutto quel tempo: non avevo costruito nulla, neanche una semplice amicizia. Quell’amore…che durò quasi due anni… mi disintossicò del tutto. Non sono mai più tornato davvero in una chat… e quindi non saprei neanche dire che effetto potrebbe produrre. Ma credo che non influirebbe affatto: svegliarsi significa vivere la virtualità come la realtà…pur capendone la differenza.
Ho conquistato e mi sono fatto conquistare da altre donne in rete… Ma pochissime e con tranquillità…senza correre.. senza ansia… senza sceglierne tra tante disponibili (perché non mi sento più io disponibile ad ogni costo) senza che fossero necessarie per aumentare la mia autostima. Semplicemente perché mi piacevano..mi affascinavano. Un bel passo in avanti.
postato da ipotetico | 15:00 | commenti (3)


27/10/2003

In questa Giostra
siedo sul
sedile posteriore
e attendo
il Via,
per attutire
il colpo
ondeggio
il capo
e stringo
mani
sconosciute
e tremanti
e la paura
che da esse
trasuda
eccita
i miei sensi,
come l'odore
della Morte
al predatore
aguzza
gli artigli.
Non mi importa
Chi siano
o da dove vengano,
cio' che conta
e' che girino
anch'esse
attorno
a questo Centro
fino a quando
IO non passerò
dalla parte
del manovratore
per scegliere
il verso
e la velocità
di queste
inutili storie...








































postato da ipotetico | 18:49 | commenti (8)

Oggi c'è il sole...fa freddo naturalmente...e non sono ancora in perfetta forma....3 gli sms giunti stanotte...ma visti soltanto stamattina. Mi ha invitato a cena a casa sua....dovro' inventare una scusa credibile...non mi sento cosi' forte da poter gestire due storie cosi' contemporaneamente.... il mio lavoro gia' ne risente...non ho voglia di far nulla! Ah le donne...come sono cambiate però!
postato da ipotetico | 09:50 | commenti (7)


26/10/2003
E’ una specie di maledizione credo…(o magari è un inconsapevole desiderio che mi appartiene e mi guida..non so)… ma le donne che mi si avvicinano pericolosamente non sono mai libere. Ier sera..la festa della mia amica (dove sono andato per sfuggire alla triestina vorace) al solito è stata esagerata….in quella villa che fu di mercanti veneziani…dove i soffitti sono altissimi e quasi si respira ancora aria di spezie orientali….. Vini dei colli del friuli…e cibo leggero…dai mille antipasti senza salumi…passando per paste condite da verdure…ognuna diversa…e le carni delicate senza salse colesteroliche…i dolci senza crema ne’ panna…la frutta fresca e dissetante…..le solite cose che rispecchiano l’anima di Eleonora (cosi’ la mia amica si chiama)..che conosco da molto tempo e della quale per un po’ ho condiviso il cammino e molto altro. E’stato nella sua grande taverna…quasi assordato da musica dance..che Eleonora mi ha presentato S….  cosi’ quasi di sfuggita. Le ho sorriso..uno di quei sorrisi inconsistenti…distratti eppure vogliosi di esser grati a colei che me la stava presentando..come se fosse la cosa che al mondo mi interessasse di piu’… Due parole ci siamo scambiati…poi lei se ne è andata. Ho continuato a parlare con Giorgio..che è stato letto per due settimane…distrutto da un qualcosa che comprime le vertebre della sua spina dorsale…..parole di speranza le mie…senza che davvero sapessi che cosa mai potrà fare per queste sue ricadute continue….. Ci siamo seduti allora…quasi a mitigare i miei sensi di colpa per farlo stare in piedi…sofferente. La gente ballava…la musica era cambiata ….molto piu’ soft dal vago ritmo latino…qualcuno gia’ cominciava a barcollare dal troppo alcool gustato…altri ballavano stretti….e una figura veloce si siede alla mia sinistra…mi volto ed è lei..S… le sorrido e per la prima volta la guardo davvero…piccoli piedi da geisha…attaccati ad una caviglia sottile…un vestito nero con una spacco vertiginoso laterale che lei subito mette in risalto accavallando le gambe….mora..occhi neri….labbra carnose ma non troppo…pelle bianchissima  ma piccolina (io sono alto 1,90) le mani disegnate da qualche artista….due seni piccoli ma decisi…proporzionati….quasi una bambola di porcellana…ma senza che spargesse attorno quel senso di delicatezza che molte ispirano. La sua fede nuziale a sottolineare donna sposata e dita in miniatura..fantastiche.  Parliamo…ridiamo…beviamo (non troppo…conosco il senso dell’inadeguatezza fisica e mentale al risveglio dopo una aver esagerato con l’alcool)…e non so’ perché domande e risposte ce le sussurriamo nell’orecchio…come se la musica potesse coprire il senso di quel dialogo inutile…tipico di quelli che si sono appena incontrati senza conoscersi… Ed ogni volta che le rispondo avvicinandomi…sento il suo profumo leggero….non un profumo fresco..ma uno di quei profumi caldi…tipici delle sere d’inverno……Lei ride ogni volta…e tira la testa indietro mettendo in risalto la sua gola liscia che attrarrebbe di sicuro qualche vampiro…ed i suoi denti bianchissimi…regolari…da vegetariana. Suo marito ..si chiama R. e mi conosce…mi dice… si, abbiamo condiviso un paio di giorni in una Fiera di Napoli…io consulente dell’azienda in cui lavora e lui responsabile dell’area Sud….si ricordo…mi piacerebbe salutarlo. Mi spiace ..dice..se n’è andato perché  domani deve tornare a Roma…ci son problemi da risolvere…   e lei appoggia il suo gomito minuto e nudo un po’ sopra le mie ginocchia e appoggia il viso sul palmo della mano…guardandomi mentre parlo….mi trovo un po’ in difficoltà… non posso ballare con lei…troppo bassa per me…mi sentirei a disagio   (e di sicuro anche lei)…Smetto di parlare…pensando che si tolga..ma nulla…passa qualcuno che conosco mi saluta..lo saluto alzando appena gli occhi…da lontano mi guarda Eleonora con un sorriso inequivocabile…..no non mi sento a mio agio! Vuoi qualcos’altro da bere? Le chiedo….allora lei ritira il suo gomito (cosi’ a punta che quasi lo sentivo dentro la coscia) ed il suo viso (cosi’ assolutamente bianco e profumato…..e mi dice..dai si andiamo a prendere da bere. Mi alzo e le faccio strada verso il bar….verso Eleonora piu’ sorridente che mai….e lei da dietro mi prende la mano quasi avesse paura di perdersi in 100 mq di taverna……la sento quella sua mano sottile e delicata..elegante ma caldissima…no non sudata..solo caldissima. ..e non mi sento a mio agio…Arriviamo al bar…felice di dover usare tutte e due le mani per aprire una bottiglia di Verduzzo dolce e dal colore dell’oro….si avvicina Eleonora…si sorridono e prendono i due bicchieri che porgo…mi giro per riempire il mio…e in un attimo sono sparite entrambe. Sollevato (ma anche un po’ dispiaciuto…mi stavo abituando all’idea di lei che mi seguiva ovunque) le guardo mentre dall’altra parte della stanza ridono e parlano…mentre ogni tanto lanciano uno sguardo verso di me (o forse semplicemente…penso…da questa parte). Torno verso la mia sedia (chissà se sarà ancora libera) e nel tragitto mi fermano Claudio che vuol sapere se il mercato è in crisi oppure no …alzo le spalle per dire chenneso’…. Poi Francesco interessato all’ultima stampante digitale che ho acquistato…vieni a provarla gli dico….e quando arrivo alla sedia..lei è gia’ li’! Non ha piu’ quel sorriso divertito di prima….ma ha gli occhi neri intensi che  sono illuminati da altro….E’ l’una…mi dice…peccato che faccia cosi’ freddo..altrimenti mi sarebbe piaciuto fare un giro nel parco. Gia’ il freddo (penso che ho avuto fortuna….anche se usciamo al massimo si rischia qualche bacio veloce prima di rientrare al caldo)…pero’ possiam farla lo stesso una passeggiata veloce all’aria fresca…qui tutti fumano e sta diventando pesante il tutto….butto la’! Lei mi guarda e mi dice..non ancora..fra una mezzoretta ci facciamo due passi. E ricominciamo a parlare di futilità …sin quando lei seria mi dice che è laureata..ha 34 anni e che da quando si è sposata non lavora piu’…quindi si annoia moltissimo…suo marito sta via anche per settimane intere…etctec….(No..penso..non si sta rendendo disponibile…ha semplicemente bisogno di qualcuno con cui parlare)…eppoi mi dice che lei ancora non vuole avere figli che le ruberebbero tutto il tempo (stridente il rapporto annoiata/troppo impegno per gli eventuali figli)…. eppoi mi dice improvvisamente che è molto tempo che lei non fa’ l’amore! Mi sposto a disagio sulla sedia e mi impegno in un discorso caotico…pieno di pause…imperfetto e irreale…sul fatto che molte donne praticano l’astinenza…poi sui modi piu’ bizzarri di indurre il proprio uomo a scaraventarsi sul letto…poi una disquisizione filosofica sulla differenza tra far l’amore ..soddisfacente….e far sesso..insoddisfacente (ma quando mai!)….lei mi guarda divertita…si fa una risata di quelle piene…cristalline …che tutti per un attimo si girano….eppoi con il percorso delle lacrime  conseguenti ancora sul viso mi viene vicino e mi sussurra..andiamo a fare un giro nel parco dai…. Uff penso anche questa è andata…il freddo fara’ il suo dovere di scudo (intendiamoci..non è il  pensare di dovermela eventualmente portare a letto che mi metteva a disagio…ma semplicemente il fatto che era lei a menare le danze…a decidere quasi che io fossi una preda li’..indifesa….essi’ questo mi faceva incazzare). Ci vestiamo pesanti…lei si mette persino una sciarpa davanti alla bocca (ah che bello!) ed usciamo al freddo….le macchine coi finestrini gelati…una patina bianca sull’erba ovunque meno che sotto gli alberi…. Ci incamminiamo rasentando l’edificio della vecchia villa enorme…senza dire una parola…con il mio respiro che crea nuvole gelate….Bello il freddo…risvegliante…frizzante…duro e amico. Facciamo quei duecento passi verso ovest (con le vecchie ville puoi costruirci una bussola) e prima di arrivare in fondo…si gira e torniamo indietro…all’altezza del portone principale mi tocca il braccio…mi chino per ascoltarla oltre la sciarpa e lei mi dice che deve andare in bagno (sai il freddo..insinua)….Annuisco e la spingo piano verso l’entrata…so’ dov’ il bagno…ma lei mi fa cenno di no e mi indica qualcosa lontano ad est….la guardo interrogaticamente..lei infila la sua mano  dentro la tasca del giubbotto e mi tira delicatamente….la seguo pensando per un attimo che voglia farla all’aperto…cosa da suicidio. Dopo un centinaio di passi lei si avvicina ad una porta…toglie una mano dalla tasca con un chiave tra le dita…apre ed entra….la luce si accende….ed io fermo ancora fuori…so’ che li’ c’era un magazzino tempo fa’….mi chiama piano…entro e vedo una stanza carina..arte povera..un letto grandissimo..alto…il riscaldamento al massimo (ecco a cosa serviva la mezzora…..di sicuro Eleonora è una complice!)…..lei che si toglie il giaccone pesante e corre verso….il bagno. Chiudo la porta per lasciar fuori il freddo e mi siedo sul letto a riflettere….Dopo un po’ sento acqua che corre…una doccia? Una vasca da bagno?….sara’ stato il freddo o l’incazzatura magari perché quello non era piu’ il magazzino che conoscevo..o forse semplicemente un riappropriarsi di coscienza…e allora dico basta! Mi spoglio..mi alzo…chiudo a chiave la porta….la mia eccitazione è alle stelle…quasi dolorosa l’erezione repentina…..vado verso il bagno…lo apro ed entro! Lei è li’..che mi sorride come sorride una vincente….sotto la doccia che sparge fumo leggero per la stanza..ampia e calda. Non mi fermo…entro dentro la doccia…la prendo in braccio..le mie mani sulle sue natiche dure..piccole..…la appoggio alla parete ed entro dentro di lei…..lei incrocia le sue braccia sul mio collo e risponde colpo su colpo gemendo forte….Non ho il senso del tempo…..non ho neanche il senso di cio’ che sto’ facendo…ma bastano neanche tre minuti lei viene..forte…urlando cose senza senso…altri due colpi…lo sfilo ..adagio lei a terra e le vengo addosso….tutto cosi’…senza neanche baciarci…neanche accarezzarci..senza nulla..solo sesso animale..duro…veloce..devastante…sotto una doccia bollente…e scivolo a terra ansante…esaurito…ad occhi chiusi….come una bomba che esplode ed i cui resti ..ormai inerti…si spargono attorno. Restiamo cosi’..intrecciati e in silenzio…coi battiti del cuore smorzati dall’acqua che continua a scendere…finchè allungo una mano e la chiudo…….un attimo di brivido per il cambio repentino di temperatura.. Lei apre gli occhi..mi sorride…sale sopra di me….è piccola..tutto è concentrato in lei…ma il bacio che mi da…uno di quei baci che vale un orgasmo…dolce e possessivo…voglioso e profondo…lungo…profumato e dal sapore forte…..mi bacia e si abbandona sopra il mio corpo….siamo bagnati…persino i capelli…se non ci fosse il riscaldamento al massimo rischieremmo di ammalarci……asciughiamoci le sussurro…le accarezzo i capelli e le sfioro le labbra….lei si alza…trovo gli aschiugamani e la asciugo piano…e per la prima volta osservo il suo corpo minuto..i suoi seni piccoli e sodi…le sue cosce toniche….una piccola pantera nera…dalla pelle bianca….i suoi capelli son bagnati..glieli asciugo un po’ da dietro..strofinandoci un asciugamano…lei si getta indietro…è piccolina…il mio sesso le si pianta sulla schiena poco sopra le rotondità delle sue natiche…ma lei strofina…ed io mi eccito ancora…….mi asciugo veloce la sua mano non mi da tregua…..e corriamo sul letto…stavolta no..stavolta voglio godermi attimo dopo attimo…accarezzo le sue caviglie delicate…le circondo con la mano, come se fosse il suo polso durante l’amplesso. …e  il mio sguardo ..che lei sente addosso come luce perpetua……la percorre possessivo passo dopo passo. ..e sorprendo a pensare la voglia che ho di  mangiarla, giocarla, insultarla e perdonarla, stringerla e segnarla, cacciarla e richiamarla…morderla e leccarla, legarla e abbandonarla, tornare e consumarla…… e lei è un fiume in piena…assaggio il suos apore forte e speziato…ed è tutto un camminare delle mie dita sulla sua pelle, piccole formiche che s'arrampicano tra spalle, braccia e fianchi….per tuffarsi ancora tra il suo pelo folto..nero e intriso di piacere. Si alza improvvisamente appogia le sue piccole mani sul mio petto e mi fa sdraiare….eccola seduta sopra di me..e aperta..i capezzoli duri e arroganti …le sue cosce nervose….in silenzio assoluto…neanche respiriamo….appoggiail suo bacino al mio…fa scivolare la sua mano tra le mie e le sue cosce…mi afferra e mi porta dentro di se….poggia le sue mani sul mio stomaco..alza piano il suo bacino eppoi lo riabbassa abbandonando la sua testa che ciondola quasi senza piu’ nervature…occhi chiusi…sorriso di inspirazione ed inspirazione…e continua cosi’..mentre io impazzisco di puro piacere…afferro i suoi seni….li lascio… tiro i suoi capelli verso il basso quasi pauroso che mi faccia uscire da lei…. E ancora e ancora..lei continua..aumentando i ritmi e la forza dei respiri…. Poi le sue…improvvisamente artigliano i miei capelli e la sua cavalcata diventa violenta…veloce…assoluta… e grida ad ogni colpo e ad ogni colpo io grido…sono in apnea…sento il dolore dei capelli tirati…ed il piacere di sentirmi ben dentro di lei….che continua e continua finchè sento colarle il suo piacere ed il suo urlo assordante …ma non si ferma…distrutta e sudata…quasi bambola senza muscoli che non siano quelli delle sue cosce…..e  continua…poi si ferma..un attimo…si sfila e scivola in giu’..e sento la sua bocca afferrarmi…non scivolare..proprio afferrarmi…guardo in giu’ e la vedo riempita di me…e la sua mano a tener fermo il mio sesso….non si muove..ma sento il risucchio potente…e la carezza di lingua…ed esplodo..subito..improvvisamente…alzando il mio bacino e curvando la schiena……..e cado in trance quando lei risale il mio corpo…e mi infila la sua lingua nella mia bocca…la sua lingua che sa di me e di lei….e restiamo cosi’..a baciarci per minuti interi…corpo sudato su corpo sudato..mani su mani…labbra su labbra…… Qualcuno bussa ed io mi risveglio….sono le 4….interrogo lei con lo sguardo…lei sorride e si alza…va ad aprire la porta..ed io timoroso mi infilo nel letto….è Eleonora…con due cioccolate calde e fumanti in mano…entra mi guarda e ride forte….S. le si avvicina e le sfiora le labbra….prende le cioccolate e mi si avvicina…Eleonora ancora divertita le dice “ha telefonato tuo marito…gli ho detto che sei stanca e che dormi da me…… saluta con un bacio lanciato dalle dita e se ne va……..Ci siamo assopiti..quando mi sono svegliato lei non c’era piu’…mi son vestito senza fare la doccia….devo tenere fino a stasera il suo profumo ed il suo sapore addosso……magari non riusciro’ piu’ ad assaporarli. Nessun sms nè una telefonata... e spero che per oggi nulla arrivi perchè non potrei dir nulla ora..è troppo fresco il piacere vissuto…! I significati...inutili...verrano fuori poi..quando tutto si sara' calmato...anche la mia voglia di lei che torna ad intermittenza....ogni 5 minuti praticamente
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24/10/2003
Se rinasco voglio essere un sentiero di campagna perché non voglio sapere che autostrada prenderanno quelli che mi percorrono! Si proprio cosi'...non è possibile infatti che questa triestina del tubo si incazzi perchè io domani sera invece che andare da lei vado al compleanno di una mia amica che dà una grande festa. Ci vado ogni anno...da sempre direi...e la triestina vorrebbe che la saltassi....per lei! Cosa mi da' lei? oh si..mi da tutto il suo corpo...notti da sballo..sesso da sfinirsi ed oltre... ma poi? Niente...gliel'ho detto..si è incazzata..ha urlato... Poi ho aggiunto "aho'..questo sabato invece di mollare il tuo moroso a mezzanotte sotto casa...per aspettarmi alla mezza....fallo entrare e fatti scopare da lui no?" azz...mi ha riempito di rimproperi...e mi ha detto che son cz suoi con chi scopa e di non farmi piu' vedere.........Beh mi dispiaceva un po' (mica è facile trovare una bella f..anciulla che ti occupa solo il sabato no?)....ma poi ho pensato che tutto sommato era ora di finirla questa storia pazzesca....lui il moroso ed io che ne fo' le veci a letto. tse'. Cmq dopo 10 minuti mi ha richiamato...ha detto che le dispiaceva....non voleva..che sa benissimo che le appartengo ne' lei a me...che ..che..che...se non vado martedi' sono un emerito stronzo! abbe'...potrebbe essere.....e non me se sarebbe fregato proprio se non avesse aggiunto che martedi' si vendicherà e fara' in modo che io non possa piu' dire di no ai suoi appuntamenti! Che dite....come fara'?:-))) ah com'è dura la vita pero'....le tentazioni rovinano gli uomini...e pure me...e certe donne sono una tentazione perenne!
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"In via del tutto eccezionale...metto on line del materiale che occorre ad un'amica per conoscere di piu' gli uomini (come dice di volere) e anche un pochino il modo di pensare delle donne....si tratta di "l'erotismo" un libro di F.Alberoni"....etcetc....beh la mia amica l'ha gia' letto...quindi non ha necessità di esistere ancora no?:-)

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Mi ruzzolo nel vivere..alla vigilia di questo week end di ottobre.....e sento che l'infezione da pensiero di donna propaga partendo da ipotetiche ferite di sensi. Se si ama una donna...tutti gli attimi sono pieni di lei....se la si desidera soltanto..se una donna riempie solo di voglie indecenti....allora basta anche il week-end. Sempre che lei non sia sposata...xchè allora è impossibile vivere week end insieme a lei. E' vero...i giorni feriali sono i giorni dei tradimenti...i week end sono o i giorni degli amori o i giorni delle relazioni occasionali....specie in queste giornate fredde d'autunno....che invoglia a starsene a letto per tutto il tempo possibile!    
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23/10/2003
in montagna nevica....non si vede..ma si sente da quel vento freddo che scende a riempire di brividi (brividi diversi da quelli scatenati da una donna che baci mentre ti appropri di tutti i suoi profumi eh)....La bora non è fortunatamente arrivata da Trieste...e questo permette almeno di sentire un po' di calore camminando velocemente....sono andato a prendere un caffè e per la prima volta da tanto mi scocciava uscire da quel bar "affumicato" e "puzzolente"...... Sono tristi davvero queste giornate che regalano solo freddo e donne infagottate....in quell'abbigliamento cosi' crudele...che violenta le forme gentili...le nasconde e le massifica: tutte uguali sembrano le donne che passano..se non fosse per qualche sguardo ancora pungente...o per una ciocca di capelli che si ribella ripensando..forse...al sole estivo e all'amore conseguente...consumato in riva al mare col sottofondo di ritmi latini a sottolinearne la temporaneità.......
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piove..ma non fortissimo..è quella pioggia che vien giu' come se non avesse fretta...come se avesse tutto il tempo che vuole...ahhhh intristisce! Ci vorrebbe una donna con cui fuggire..davanti ad un camino dolce di fuoco e di calore...morbido di un tappeto e dal sapore di vino novello....tutto il resto fuori per giorni e giorni..... Ma tutte le donen che ho non sono solo mie....anzi nessuna è mia...riscuoto solo interessi a scadenza....senza neanche opzioni di acquisto (e che son matto?).....Insomma va a finire che questo autunno avro' bisogno di innamorarmi per vivere qualcosa di davvero imperdibile!:-)) Piove....ecco il perchè di questi pensieri....figuratevi se stesse nevicando!:-))
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C’è qualcosa che le donne non sanno degli uomini. O meglio: molte donne ancora non hanno ben chiari i motivi per cui gli uomini si masturbano. Molte si chiedono quando mai ad un maschio gli piglia la voglia di farsi una bella pugnetta. Dai su ammettetelo: degli uomini la maggior parte di voi conoscono solo le cose più note. Quelle che il vostro compagno, marito, fidanzato vi fanno vedere e quello che intuite dalle riviste di gossip oltre che da qualche filettino alla Dirty Dancing. Massì dai, sapete come la pensano sui soldi, che auto preferiscono, che regalo li farebbe felici, come si fanno barba e come a letto dopo un po’ si mettono sotto perché non ce la fanno più. Poi magari sapete che se lo toccate lì viene, che adora se vi spogliate da sole o viceversa, che preferisce il divano al letto o viceversa, che non lo fa subito dopo appena mangiato e mai di venerdì. Ma siate oneste: quando dove e perchè un uomo si fa una pippa vi sfugge. Si insomma non capite bene quali immagini potrebbero portare un maschio a sedersi sul divano aprirsi la zip e darci giù di brutto. Ehhh sarà per le tette della Canalis o la minigonna della cassiera del negozio di abbigliamento? Sarà per le due veline di striscia o per la vicina di casa che ogni tanto si spoglia con la finestra aperta? Sarà per le gemelle napoletane o per la postina tutta truccata che ogni mattina suona il campanello? E poi dove? Sul divano quando non ci siete? Al bagno? A letto, di sera quando lui dice “ho sonno cara vado a letto tu finisci il film che domani mi racconti come va a finire”? E quando? La mattina prima di andare al lavoro? Dopo aver pranzato? Nel pomeriggio? Chissà. Si, insomma, dovete ammettere l'ignoranza in merito a quest'argomento di cui poco conoscete. D’altronde è un atto così privato che, se non raramente, vi vede partecipi. D’altronde non è che potete chiedere ai vostri uomini "scusa, ma da un po’ mi gira in testa una domanda: in che occasione ti sei fatto l'ultima pippa? E dove? E pensando a chi?". Non sarebbe carino essùùùùùùùùù. Ma quello che vi fa più incazzare non è che sia un segreto per voi, ma perché non lo è per gli amici di lui. Perché è così a volte. Memori delle pugnette di massa che si facevano da adolescenti (chi non l’ha fatto mai con in mano una pagina di Men in ognuno è rimasta l’abitudine di quella confessione di gruppo auhmauhm (aho non ho resistito ieri: me ne so’ fatta una pensando alle cosce della barista..cz che cosce!). Adesso non è che ad un uomo bastino 6 cm di coscia nuda per farlo eh, ma state attente lo stesso perché se gli uomini cominciano a farlo sempre più frequentemente è meglio per voi abbandonare eventuali domande (troppo private!) ed invece fare in modo di partecipare attivamente. Conviene a tutti e due. Bisogna essere saggi nella vita donneeeee....
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22/10/2003

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20/10/2003
enno' eh...qui mi si chiedon favori su favori...cerca quello..trova questo...mica si puo'! Beh..insomma....al limite potrei anche farlo...ma cavolo voglio la copia della carta di identità con foto annessa e num di cell...di fax...di citofono...e pure quello di scarpe......e naturalmente un invito a cena...ma non una di quelel cene ovvie... ufficiali....no no..una di quelle cene profumate...romantiche e con finale a sorpresa eh:-)))))tse'...favori...
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Il nostro solito volo stanotte….il solito volo che sottende cosce lisce e profumate mentre esplodono frammenti di dita succhiati da bocca avida che non puo’ che essere tua….ed esplora riccioli nerissimi alla ricerca della via estrema al piacere…bagnata da gocce luminose di cui –se voglio- posso sentire il rumore del lento spegnersi tra lenzuola candide. Lenta carezza ne segue.. che lusinga senza dare importanza e spalanca le porte di sadica attesa…. mentre lisciata e bagnata da fiume di saliva nasce ed ingrossa la voglia che esplode in nuovi umori. Questo volo è infinito..nulla colpisce se non assordanti emozioni scatenate…indicidibili e uniche. Un volo attorno al tuo caldo letto di carne bollente in movimento perpetuo…eppure colmo di abbandono bagnato e bagnante…un volo di voglia pressante di afferrarti…aprirti… inchiodarti su quelle lenzuola e pensare ….eccitato… che tu mi appartieni..lì..completamente…assolutamente tutta. E’ il volo del predatore…nessuna scienza…nessuna strategia…solo il gusto di te che impregna le mie eccitazioni…e la mia pelle.  E’ il mio volo ben conscio..che ti prende ogni attimo..senza soluzione di continuità..che si struscia addosso ad ogni cm della tua pelle..che ti riempie nelle sue esplosioni trasformandoti in divina colante devastata dal piacere di essere mia. E in quel gesto di aprirti per accogliermi che risiede l’orgasmo…le mie mani che ti plasmano in serie…che rendono obbiendiente la tua carne e scatenano rivoli di umori da bere caldi..quando il profumo  è all’apice e riempie la stanza…. Il gesto di affondare dentro di te è il naturale epilogo di mille gesti ancestrali che si ricompongono in attimi che molti conoscono ma pochi sanno cogliere ad occhi aperti…. Occhi aperti per bearsi il tendersi di muscoli in movimento e tensione…del corpo che poi si arrende e risponde colpo su colpo…della schiena inarcata…dei sospiri e dei sussurri strozzati…della voglia di gridare il tuo piacere di sentirti piena di me. E ancora sadica attesa di esplosioni violente…tu pronta a contenerlo...profumo e sudore insieme..miscela troppo attraente..e tu sai che io non posso resistere se mi inondi imprigionando la mia schiena con le gambe. Il volo…che si spegne tra i tuoi seni sempre pronti ad accogliere gli schizzi bollenti della mia passione… Un’altra notte è stata decapitata in onore del dio eros più estremo…non vedo ancora la porta di uscita che ci libererà da questa dipendenza drogata di sesso…e mi rimane sempre addosso la tua smania di ricominciare ogni volta come se fosse l’ultima che hai a disposizione…..ed è strana questa storia tra un uomo e una donna….io un uomo che non ha bisogno di te…tu una donna che non ha bisogno di me!!!! Quale sarà dunque il filo segreto che ci lega?  Cos’è che ti spinge cosi’ bella di umori liquidi…voluttà d’abbandono…seduzione infuocata… quando ti siedi a accavalli le gambe…scoprendo appena l'alto bordo di pizzo bianco….cosi’ tanto poco da sognare di schizzarti addosso adesso..subito..li’? Cos’è che mi spinge ad affondare in te..senza nessun rispetto o ritegno..solo colpi di reni e ansimo animale..che tu cerchi di contenere aprendoti tutta..a ricercare un orgasmo che preme..cos’è questa necessità di riempirti di schizzi..di vederti colare di me..da labbra gonfie e bagnate??? Non c’è nulla di me che ti appartiene..ne’ nulla di te che è mio…e dunque questo scoparci addosso da schiavi/padroni  con le mani afferrate ai capelli…con le unghie che lasciano strisce di rosso…questo morirci addosso senza piu’ alcun respiro…che cosa mai vorrà dire? E perché ogni volta di notte…sul tardi…ti alzi nuda e sudata..riempita del mio piacere…e lo chiami al cell..cambiando la tua voce da roca ad assonnata/annoiata…guardandomi fisso… passeggiando piano davanti a me? Si..mi riaccendo…mi eccito forte…e tu continuando a parlare mi tocchi..mi lisci..mi afferri… e ti ecciti..ti accarezzi i seni..e scendi piu’ giu’…ed io già mi ritrovo dentro di te…fermo ad aspettare che tu finisca quella tua solita vendetta consumata davanti a me..ma non per me…..si tutto ritorna sui noti binari….ma quale significato dovrei…dovremo.. dare a tutto cio’?  Ecco a volte mi riempio di domande…ma tutto son sicuro non avra’ importanza la prossima volta!
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17/10/2003
Tu telefoni ed io provo e riprovo i cerchi concentrici.. quelli che si allargano spandendo voglia animale di te .... la prima volta ricordo che era un sussurro... ti voglio ti voglio...  ora è un grido assordante. La coscienza, la consapevolezza, la sicurezza, la ragione..il centro..anche lui si perde..  sono dunque vivo! Alla ragione comune il desiderio non sa opporre che la vulnerabilità della sua intuizione..dare l'anima ogni volta senza mai perderla, sorprendere rimanendo se stessi...rinnovandosi senza cambiare durante..... essere padroni del tempo....fare zig invece di zag al limite.. (è UNA STRONZATA..non si puo'..ma sognamolo almeno una volta!!). E' meno grave sbagliarsi..è andare fino in fondo col proprio errore piuttosto che avere ragione e fermarsi a metà sulla strada della passione....Il desiderio non è mezze misure..e la luce è..sara'..sempre.. solo con follia e perseveranza. Non sono capace di darmi i tempi giusti, la pazienza prima virtù dell'età adulta è anche la piu' frustante. Il tempo, inesorabile tempo, questo è il mio primo e ultimo duello. L'ambivalenza tra sesso e cuore non esiste per me…che parto sempre dal sesso per non sbagliare mai….. Il rischio piu' grande è non correre rischi e ogni garanzia assicurata sarà una garanzia di non farcela. Questa è la logica… si..ne sono sempre piu’ certo: sono un cacciatore di orgasmi…e domani sera ci saro’…come sempre a rubarti ad un altro uomo. Ci saro’ perché non ho alternative: mi dai il tuo corpo e i tuoi umori e la tua allegria senza che tu voglia altro da me che il piacere. Sarei un ipocrita se mi riempissi la testa di scrupoli! Si verro’…come sempre
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E che dire del primo appuntamento? Un evento s t r o r di n a r i o. Se sei infigato non puoi viverlo e te ne fai una ragione. O forse ti mancherà..bah. Chissà…… Certo esser in due ha i suoi pregi.. ehhhhhhhh i sabato pomeriggio tra trombate e romanticismi davanti la tivù…le dita che seguono un profilo e….. La devozione ad un unico uomo (o donna) quando sembra che possa felicemente durare tutta la vita. Poi però diventa noioso anche perché non si ha più nulla da scoprire. E così se vedo una coppia per strada non penso se siano felici oppure ormai è solo per abitudine che stanno insieme, non mi chiedo quante volte litigano per avere la meglio sull’acquisto all’Ikea. Non prendo neanche in considerazione come fanno a decidere dove andare in vacanza o a che scuola devono andare i figli. Macchè. Mi domando da quanto tempo questi non vivono l'ebbrezza del “primo appuntamento”. Lo avete presente bene, questo che io chiamo “evento”? No? Massù mica devo rinfrescarvi la memoria, allora sarebbe tragico. Per una donna, quel senso di euforia che la accompagna fino a quel giorno. Il giro di telefonate alle amiche in cerca di consigli. E l’indecisione sul trucco, gli abiti, le scarpe. E la depilazione che si gliela do’ o niente depilazione che è meglio non dargliela subito. E buttare là alla collega di lavoro pettegola "sai, sabato ho un appuntamento con un uomo!!!" Un po’ è la stessa cosa per l’uomo: l’ansia, le aspettative, il parrucchiere, lavare e pulire l’auto, ricordarsi delle buone maniere e ripetere il nome di lei per non sbagliarlo (succede aho). E l’entusiasmo. E quel piacevole senso di gioco nello scegliere tra le diverse personalità quella che si pensa vada bene per quell’uomo o quella donna. Quell’essere consapevole di mettersi alla prova davanti ad un uomo, una donna diversi da quelli che hai già conosciuto. Il “primo appuntamento” è una figata culturale, caratteriale, psicologica. E’ il viaggio verso l’ignoto per eccellenza: attimi magici che ti aspettano al varco, imbarazzanti momenti di silenzio, timidi sguardi rubati e parole dettate dal vino ma a volte anche dalla tensione che scaturisce da una pressione palpabile. E’ elettrizzante anche non sai mai come può andare a finire, perché l’incertezza iniziale fa fatica ad andarsene, perché un bacio a volte c'è, ma molte volte non c'è. A volte ne esci folgorato/a, altre volte infastidito/a, ma nulla è ovvio quando due sconosciuti si siedono allo stesso tavolo o entrano nella stessa auto. Veri, emozionati e vivi. Cazzo! E a volte si tromba anche! EhhhhhBisognerebbe augurare agli altri che la loro vita sia di continui "primi appuntamenti", altro che "ti auguro che tu trovi la persona giusta, quella per sempre"! Insomma per scopare..ci vuole fatica.
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16/10/2003
mi vien spesso da sorridere...quando ad esempio parlando di emozioni..sensazioni..sensualità...voglie..desideri..qualcuno/a mi chiede mi chiede: "ma ti riferisci ad un uomo o ad una donna?" La meta del piacere è uguale per tutti...uomini o donne...il modo per arrivarci puo' anche essere diverso o speculare...ma non c'è differenza nell'ultimo urlo liberatorio.
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15/10/2003
storia di unicità devastante unica ed irripetibile... ed ...ecco prima di te.. una vita vissuta a colori su carta spessa, patinata..liscia e brillante.. i colori di tante donne assorbiti e rubati, sulla mia pelle e dentro di me.. e poi assordantemente tu,.. ed eccomi qui .. tra miseri resti di giornale stropicciato e ingiallito, notizie andate e superate ..orfane di me e delle mie storie in cronaca rosa..uccise o forse morte di inedia di indifferenza di poco calore.. i films vissuti proiettati in altrosconosciutopianeta a dare nuove illusioni o miraggi a nuove persone ed io non ci sono..non più.. restare orfano di tutto il vissuto, spogliato di tutti i miei drappi ... colorati forse di polvere antica.. è diventata di carta la mia vita passata... e fila via ...come un aereo che, bambino lanciavo sui banchi di scuola.. a fare dispetto chissà poi a chi...o forse a gettar ponti di inutili futuri miei desideri.. ed adesso la vita, la mia .. è film palpitato e parlato.. e tutto questo sei tu naturalmente .. che mi colori di voglia la pelle e le labbra senza mai toccare il cuore (vietato toccarlo!).. si ti voglio ancora come sempre, come forse a pochi è dato di saper volere ..dono di saper prendere e dare senza amare.. così senza tante barriere a delimitare misure né forma e quantità .. dare per dare ..dare per prendere ..voglia per voglia ..intreccio sublime di attimi rubati a tutti..ma abbiam detto di saperci prendere, con tutti gli umori a tentare gli umori..ed i sapori nuovi sapori.. e sessi convulsi ed affamati dicono di noi su bianche lenzuola o tovaglie luccicanti di occhi che si specchiano nudi in desideri ormai tutti inventati..creati..provati..e forse non è esagerato definire la cosa devastante e irripetibile .. questo è che mi fai.. quando mi telefoni ansiosa per capire se ancora io ci sono per te… tranquilla sono ancora tuoi i miei sensi impazziti ..lo sai benissimo che mi lavori la mente ..e mi plasmi la carne ...e mi rubi il cervello.... e ti voglio ancora ..irrimediabilemte ti voglio... come riflesso di luce su specchio e cristallo….. si indicibilmente ed infinitamente ti voglio…per una notte ancora o forse mille…ma ti voglio!
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ehhhh.. il profumo di una donna!! Beh? direte voi.... come beh.... Il suo segreto l'ho scoperto neanche tanti anni fa. Fu un attimo... un lampo... e fù lì che mi resi conto che quel profumo ..principalmente...non serve a vivere e gustare il presente. No no.. questo è solo un effetto secondario. Invece mi resi conto che il piacere piu’ vero e sottile..esplosivo..lo scatenava dopo. Fu per caso...quando...tornato a casa..una notte..... mi misi a letto e.. nel sistemare il cuscino..inavvertitamente......... avvicinai le mani che l'avevano accarezzata..presa..afferrata... al mio viso!
Provai qualcosa che mai mi era capitato di provare...intenso ed emozionante..Come se ad esempio un appassionato vada al Louvre e si portasse a casa la Gioconda! Ci sarebbe un posto migliore per impregnarsene? Da allora.... rubo profumi..per il dopo
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13/10/2003

Mi vendi il tuo corpo..ed io lo mangio poco a poco..perchè cresca la voglia di te…femmina seduta in bagno a stimolare sesso d’uomo ormai dolorante da amplessi gia’ avuti ed altri da avere…e continuo a sentirti al telefono io …..e continui a chiamarmi tu…come fosse qualcosa che rimanga per sempre fra noi, come l'alito di vento che ci accarezza adesso, mentre siamo fermi l'uno lontano all'altra! Mi riversi concetti e gemiti ancora…. a cercar qualcosa che ci leghi come una corda impalpabile ed eterna... un filo fatto di parole, che circonda le mie spalle e ti afferra i seni. Una catena di parole nuove che ci penetra nel ventre e ci risveglia i sensi. Parliamo di qualcosa che ci ricordi, anche come s enon avessimo piu' memoria, l'inspiegabile affinita', la lussuriosa vicinanza di sesso. Lanciamo parole che ti bagnano le cosce e mi indurisce il sesso mentre fai scorrere la mano sui tuoi seni duri come marmo, soppesando umidi i miei desideri e i tuoi. E continui a dire..quel dire che mi fa diventare duro, dolente, mentre ripeto in silenzio le ultime frasi scaturite dalla tua mente, mentre cancelli immagini condivise e le ridisegni più il la’… in altro modo…varianti indecenti ed oscene…perché cresca questa mia voglia di prenderti ancora. Mi dici che io resto con te tutto il giorno…ovunque tu sia..quasi una mano invisibile fra le tue cosce a scavare orgasmi che non puoi far vedere a lui…io una pallina d’oro..lucida e splendente..da custodire in quel corpo sdraiato davanti al mare che urla la voglia di essere preso… io una pallina da accarezzare…dondolare in mano...ovunque..quando lui ti sorride e tu lo ricambi….una pallina da stringere fra le cosce…seduta…e con le mani occupate che mentono a chi ti osserva… e sempre ti è impossibile resistere… ed allora la infili calda sotto le mutandine…., trattenuta dal cotone che non la lascia fuggire… e aspetti..mi dici…un attimo prima di alzarti per……….toccarla attraverso il vestito e spingerla lentamente dentro.

No nessuna ha mai avuto il potere che hai tu su di me….ma questo potere lo perderai quando …stanco….smetterò vivere orgasmi pensando a lui che come ragazzo ci spia dalla serratura…. La tua voce al telefono…lenta e sottile…mi ricorda il nostro prossimo appuntamento…mentre l’acqua corrente copre parole che lui non deve ascoltare
postato da ipotetico | 22:45 | commenti (6)

Ah a proposito..si l'altra sera stavo tornando a casa a piedi...saranno state si e no le 8 e mezza...e mentre camminavo nella piazzetta del paese ho visto nella mezza oscurità la testa della Renza..una signora di una sessantina d'anni..vedova... che sbirciava da dietro la finestra del suo appartamento al quinto piano di un condominio.... Ho immaginato il pezzo di strada visto dalla finestra..come un'inquadratura. L'imbrunire..le macchine con i fari accesi...qualche altra finestra illuminata. Renza sbirciava immobile al buio...sbirciava qualcosa che non le apparteneva ma che avrebbe portato con se' per il resto della sera...magari sempre sola col televisore acceso (solo immagini..niente audio) e il telefono staccato. Poi forse avrebbe ripensato a quei momenti dietro la finestra prima di dormire e avrebbe fatto..al limite... anche delle valutazioni a voce alta. E forse e proprio cosi'....una persona sola (che sia uomo o donna) è abile a carpire dalle vite altrui quel tanto che basta a migliorare la sua....
postato da ipotetico | 16:53 | commenti (2)

ah ecco...oggi va cosi' (domani chissà)....ASSOLUTAMENTE VIETATO ALLE DONNE CHE NON USANO PROFUMI!... tanto per ricordare che "chi domina i profumi domina il cuore degli uomini" (o qualcosa del genere)::-))
postato da ipotetico | 12:43 | commenti (6)

postato da ipotetico | 12:14 | commenti (2)

la febbre era passata.....poi ier sera ero a letto ed ho rivisto "Basic Istint"...beh sono sempre stato innamorato di Sharon Stone...ma rivederla cosi' sensuale e affascinante...non solo m'ha eccitato da morire..ma mi ha fatto ritornar la febbre (altro tipo di febbre eh!)! C'è qualcuna che le assomiglia qui? Se si è pregata di citofonarmi immediatamente eh:-)) 
postato da ipotetico | 10:01 | commenti (3)


12/10/2003
hei hei..voi che entrate ed uscite dal mio blog quando vi pare e piace...sia chiaro..QUESTO NON E' UN ALBERGO EH!..tirate fuori la carta di identità
postato da ipotetico | 19:15 | commenti (2)

ripeto...non entrate nude nel mio blog....ho la febbre...poi per forza vi devo mettere a letto eh....
postato da ipotetico | 19:08 | commenti (7)

che palle pero'...questa cz di febbre a 37,5 non scende....e non si alza. Ci vorrebbe una bella nottata di sesso:-)
postato da ipotetico | 18:59 | commenti (6)

Solo l’amore, solo il

conoscere conta, non l’aver

amato non l’aver conosciuto.

Dà angoscia il vivere di un

consumato amore.

L’anima non cresce più.

(P.P.Pasolini)

postato da ipotetico | 17:25 | commenti (8)

Un'altra notte con te....finita prestissimo...devi riposare perchè al pomeriggio devi andare con lui da qualche parte....ed è difficile non pensarti..ripensarti...volerti ancora. Ma io non voglio correre da te..devo aspettarti ancora…pensarti ancora…immaginarti ancora…volerti ancora… Soprattutto in giornate come queste…e quanta fatica – sudore psicologico…mutazioni…o meglio transfert. O meglio richiamo dei tuoi profumi. Non vedo come potrei non mutare. Io ad esempio ti volto…ti rigiro…ti stringo…ti depilo…ti prendo come burro..come liquida voluttà…come fuoco ardente…che poi è voglia assoluta di te. Tu mi afferri..mi tiri…mi graffi…mi imprigioni nella tua bocca…mi stringi fra le tue cosce…raccogli le mie esplosioni…tu goccia insinuante di tortura. Mi dici sempre..."lasciamoci ancora andare, lasciamoci fare, apriamoci, palpiamoci"…lo dici come se volessi che io esageri ancor di piu'...come se tu avessi bisogno di liberarti di cose troppo normali....e sai che io ho solo voglia di quei sapori che sanno di te…di quelle mani che passano sui miei pensieri (e sulle mie mani) ho bisogno di pensare ai tuoi seni che si muovono quando affondo i miei colpi…dei tuoi occhi quasi chiusi..delle tue labbra gonfie dei miei baci…ho bisogno di pensarti mia…che afferro la tua schiena mentre mi coli nella bocca….ho bisogno dei tuoi movimenti ritmici che dilatano il mio piacere. Tu sei il mio piacere…ininterrotto…sottile lamina d’argento…evanescente come un miracolo…tu sei sul mio piedistallo del piacere..unica donna ricoperta di sensualità estrema..colante..umida…tu che scateni il desiderio infinito di donna...tu che mi distruggi e ti distruggi su un letto di rovi solo perchè con lui non oseresti mai!! E magari scoprirai un giorno che lui ti vorrebbe cosi'..come sei...drogata di sesso e di voglie indecenti..che sono solo piacere voluto e afferrato e che anche qualcuno che t'ama potrebbe volere. Non so' quanto ancora mi intrigherà questa storia di donna rubata....anche se a volte...confesso...ho il sospetto che lui lo sappia. Se cosi' fosse cadrebbe la mia voglia di te...come cade la voglia di cibo dopo averne mangiato troppo.
postato da ipotetico | 11:59 | commenti (6)


11/10/2003
postato da ipotetico | 15:52 | commenti (12)


10/10/2003
E' ancora lui. Io non so cosa sia il desiderio di una donna. Lo conosco da sempre! Lo chiamo per nome, un nome che rimane lo stesso in lettere ma è diverso per significato.E' ancora lui. Lui e l'ode. Il desiderio parla attraverso drappi di colore rosso e fuoco azzurro. Io lo vedo spesso. Lo guardo. Ci parlo. Ma l'ode no. Come si fa? Vorrei provare ad immortalarlo in lastre d'ambra, in celluloide sottile, in nastri magnetici mentre lui rinnovandosi muove i primi passi nella  mia anima. Non so chi sia. Lo conosco. Disegna comete bollenti nelle frasi, a volte fiamme di mille colori gli avvolgono il sorriso e, immagino, i capelli folti e bagnati ed i visi di lei, lei e l’altra lei . E tutto ricompare come atomi che si aggregano…in nero lento. Non lascia spazio…corre veloce…come volesse uscire da una dissolvenza, dalle macchie di colori ideali. Un'ode per lui? Come si fa! Lo guardo a volte attraverso il display del cellulare, uno dei miei occhi recenti. Fisso il suo nome nel nome di lei e lei e l’altra lei  in spazi personali ristretti quasi uno zoom al 500. Lui continua il suo costante cammino ignaro dell'ammirazione, della paura, del tempo che torna indietro, di tutto. Mi ricorda Johanna in "My Old Gibson Guitar": voce e anima incredibili, unici. E' tutto un rapido movimento di palpebre, lancette sovrapposte, tempo sfilacciato in metallo tagliente, fiabe sonore in fabbriche abbandonate e lui continua a infierire (forse anche con crudeltà) gettando nell'immensita' della mia passione caratteri in grassetto che sembrano vicini, traducibili… Ma un'ode no! Come si fa? (Non sapete che le fiamme azzurre non si possono raccontare?) Si muoverà ancora seguendo con il ritmo un ideale percorso rettangolare (o forse circolare? Quadrato no.. troppo scontato!). Lo seguiro' ancora con lo sguardo… vedro' mani, seni urlanti, labbra gonfie di baci..cosce invitanti…lingue saettanti..carezze totali e gesti umidi umidi umidi… lo osservero' ridere di gusto o spegnersi temporaneamente in malinconia o incazzarsi a lettere maiuscole.  Mi accorgero' dei suoi attimi di pausa, della sua immobilità apparente… del suo muoversi alla ricerca di soluzioni attraenti….delle sue risposte aperte ad altre domande che richiamano risposte aperte. Pioveranno parole, sensazioni, emozioni, diluvieranno pensieri, nevicheranno sorrisi che dissolveranno in nero lento. Ma  un'ode no! come potrei fare? Non so chi sia. Io conosco soltanto il  mio desiderio che corre dietro a segnali solo a lui noti: che mi faccia riposare un attimo..ed io scrivero’ quell’ode.
postato da ipotetico | 16:14 | commenti (2)

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09/10/2003

postato da ipotetico | 18:57 | commenti (2)

postato da ipotetico | 16:40 | commenti (12)

Non veniamo mai di un solo colore…ma sempre di mille colori diversi……mille per ognuna di te donnabambinafemminaputtana…..e veniamo di mille sapori e di mille profumi…mille orgasmi goccia dopo goccia….ah la voglia indecente di te non mi passa..neanche affievolisce solo perché stanotte ti ho avuta. Ho ancora fra le dita capelli rubati a te..mentre li tenevo forte nel mio pugno chiuso per insegnarti le strade del mio piacere…ed ho ancora in mente la tua voce che rispondeva al telefono a lui…una voce crudele la tua nella sua pacatezza..quasi annoiata per instillargli un senso di colpa…che forse poi è vera se davvero come mi dici…ti lascia da sola troppo tempo e troppo a lungo. Ma quel tuo modo di essere mia…schiava e puttana…non credo dipenda da vendetta..ma da istinto di donna che conosce i suoi desideri e che con ogni mezzo ricerca chi li può soddisfare. Non mi hai dato tregua..come sempre ti abbandoni sul letto in attesa di esser sbranata da istinti di maschio…e le tue parole indecenti..forti e decise per sottolineare la tua appartenenza di femmina nuda….diventano sempre piu’ intense…ascendenti…cosi’ tanto urlate che sembra tu voglia arrivino a lui. Cosi’ arrogante e restìa ovunque tu passi… diventi mia schiava che mi accoglie come padrone dei tuoi sensi e del tuo corpo…aspettando impaziente che io detti i ritmi della nostra passione. Non ti amo..come ti ho detto neanche mezz’ora fa…quando al solito tu chiami per esser certa che ancora una volta hai devastato i miei sensi…e mi ricordi la tua faccia premuta su bianche lenzuola…e le tue gambe aperte…larghe.. e mi chiedi se io abbia davvero anche rubato la tua mente e l’abbia scopata tanto da riempirla di me in modo che tu non possa far un passo senza venire……. Ma tu lo sai che mi piaci..lo sai che ancora non siam stanchi di noi..lo sai che ci aspettano ancora notti rubate all’ovvio…prima di scendere sul pavimento di frasi fatte e rifatte…segno inconfondibile che tutto decade. Non so quali altri profumi e sapori creeremo in stanze sempre piu’ conosciute…ma ho il sospetto che la mia eccitazione perenne per te è anche dovuta in gran parte dal fatto che tu appartieni ad un altro…..e che la tua eccitazione perenne di me sia il fatto che tu sai che io ho tale sospetto….

postato da ipotetico | 16:13 | commenti (2)


08/10/2003
La frontiera è la tua storia…Trieste…e non posso pensarti altrimenti se non come donna  stagliata su infuocati orizzonti di frontiera…una donna che fra poche ore sarà ancora mia….su quel letto che appartiene a qualcun altro….Tu donna dai capelli rubati dal vento che vorrebbe aprirti anima e cosce…anche lui perso fra i tuoi sorrisi..e voce…e profilo rilassato su spiaggia…anche lui voglioso di te. In futuro forse invidiero’ tutti i venti di qualunque frontiera perché ti accarezzano la dolce pelle profumata di umori e di miele di voglie e della mia eccitazione costante. Odiero’ tutti i venti di frontiera che godono spandendo profumo che ti appartiene..che è mio ma non solo mio…profumo che raccolgo nella mia bocca…che sento attorno al tuo sesso…che passa sulle mie mani…. Odiero’ tutti i venti che passano attraverso i tuoi seni che arroganti misurano il tuo e mio piacere…i venti che succhieranno le tue dita minute…che attraverseranno i tuoi occhi chiusi e le tue gambe aperte…Odiero’ tutti i venti che non ti porteranno la mia voglia di te… i miei gesti di quando ti prendo…i miei baci che affondano nella tua bocca…un giorno forse odiero’ tutti i venti che non ti porteranno me! Un giorno…non ora….
postato da ipotetico | 17:51 | commenti (10)


07/10/2003
E domani sera sara’ ancora l’ennesima volta… tu continui ad insinuarti sempre più profondamente nei meandri dei miei desideri più indecenti..e me lo chiederai ancora ed ancora ..benchè la tua voglia di me sia chiaro finisce sull'orlo di un semplice godere..la mia stessa voglia…..e mi chiederai di prenderti come forse non è mai stato scritto. ..e penso a nulla che sia reale quando come ogni volta ci coglierà la voglia di orgasmo..impellente e potente..I soliti vortici che si aprono, deliri impossibili da raccontare con labbra dischiuse al godere..saranno cascate di umori a sommergerci..saranno profumi a stordirci..saranno nuovi sorrisi a accoglierci..saremo ancora noi ...ancora uno dentro l'altro infilati abbracciati e felici a raccontarci negli occhi un attimo divenuto immortale.. mentre saluti lui al telefono come se nulla stesse accadendo..con voce inerte..mentre la pelle brucia. Cazzo!…Non mi passa la voglia di te …ed io mi ritrovo prigioniero… io condannato ad essere il cacciatore dei tuoi orgasmi.
postato da ipotetico | 17:23 | commenti (7)


06/10/2003

postato da ipotetico | 16:39 | commenti


05/10/2003

postato da ipotetico | 22:28 | commenti (2)

postato da ipotetico | 11:18 | commenti (4)


03/10/2003

postato da ipotetico | 12:29 | commenti


02/10/2003

postato da ipotetico | 12:47 | commenti


01/10/2003

postato da ipotetico | 18:41 | commenti

BONSAI DI IPOTETICO = TEA

Arrivai di sera per incontrare Tea, immaginandola una donna capricciosa, una donna di passaggio. Mi sedetti in fondo, quasi nascosto in un angolo buio, deserto, leggendo negli occhi degli altri, presunti padroni di ritmi diversi di vita, evidenti interrogativi. Lei arrivo’ al tavolo del ristorante col passo danzante, col profumo eccitante, con lo sguardo velato… guardandomi come si osserva un passeggero fermo sulla pensilina di una stazione: si sedette. L’impressione fulminea che anche lei fosse un viaggiatore casuale, di passaggio, sconosciuto. Mi liberai di tutto il consueto: 10 messaggi in una chat e lei era li’. Tutti guardavano me increduli che potessi respirare la sua stessa aria.

Qualche giorno dopo tornanno ed il buio di quell’angolo s'era attenuato... come se una finestra fosse stata socchiusa per far entrare un po' di luce.

Sembro’ una storia piccola, come molte storie nate per caso, niente carta da parati, nessun parquet, nessuna stufa nè soffitti alti. Ma verso mezzanotte appariva ogni volta di piu’ gia' una storia calda e coinvolgente nel suo semplice spargere messaggi di tre parole: io ti voglio.
Ci incontrammo ancora nei giorni seguenti e finalmente intravedemmo i tetti, le case bianche, i davanzali con fiori ed i panni stesi: eravamo tornati nel consueto!

Scoprimmo finalmente una storia reale, mediterranea, bianca, sensuale e profumata, dura e concreta seppur coincisa. Passeggiammo a lungo con i corpi, i gesti, le menti ed i cuori.

Mi ritrovo ancora a passeggiare dopo tanto tempo senza di lei e l'impressione non si è modificata: mi incantava il suo volto affascinante di donna che raccontava storie del suo futuro mentre si riavviava i capelli. I sapori e i profumi di Tea portavano lontano partendo dalla cosa piu' semplice e complessa della vita: l'anima.

Tea…una donna dove approdai per cercare qualsiasi insperata salvezza o una donna per sentirmi perduto. Si visse l'istante, riempiendo di sorrisi rassicuranti i mille dubbi di una storia tra un uomo versosera ed una donna di 26 anni, all’alba del suo vivere. Poi un giorno mi disse: “Tu hai paura!” La guardai dentro i suoi occhi chiari…..“Si” risposi mentendo..” Sospiro’ e sorrise, mi bacio’ a lungo dolcemente..“Grazie, fra un mese mi sposo”…furono le sue ultime parole che udìi prima che lei uscisse dalla porta e dalla mia vita.

postato da ipotetico | 15:14 | commenti (2)

il caos ordinato--Vi prego di non entrare spettinate o nude nel mio blog: nel primo caso non vi faro' entrare...nel secondo non vi farei uscire...v'ho avvertito eh! ah..se volete sbranarmi meglio che lo facciate su MSN silvio_3@hotmail.it o via mail ipotetico_s@yahoo.it :-) AH..CHI ENTRA E NON LASCIA COMMENTI SI ASPETTI CHE GLI SI SPEZZINO UN PAIO DI QUELLE UNGHIE CHE CURA AMOREVOLMENTE E CHE UN TACCO DI QUELLE SCARPE CARINE SI ROMPA IMPROVVISAMENTE TSE':-)) ====PORTO L'HARD (sic) SU IPOTETICO2.SPLINDER.COM=== diversifico insomma:-))